Previsione per il 17 agosto 2021
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 16 agosto 2021, 19:00
TESTO BREVE
Dall'inizio della settimana il promontorio subtropicale sta perdendo il suo spazio sul Mediterraneo.
Mentre sull'Europa occidentale si distenderà un tenue blocco azzorriano con flussi occidentali più secchi e intermedi in scorrimento sulle regioni alpine.
L'aria in alta quota risulterà meno calda con isoterme in diminuzione sui -10/-12°C a 500 hPa (-14°C Oltralpe) compreso il calo del geopotenziale, in un campo di pressione generalmente più livellato invece sulle regioni meridionali.
Martedì basso sarà il rischio di condizioni potenzialmente instabili da portare alla formazione di temporali organizzati e diffusi ad eccezione dell'estremo Nord-Est italiano dalla serata di lunedì, quando il temporale alla mesoscala evolutivo a QLCS formatosi precedentemente tra l'Alta Lombardia ed il Trentino - Alto Adige progredirà in nottata verso il Friuli, la Penisola Istriana e la Slovenia.
Alcuni temporali in prevalenza di tipo pulse storm e/o multicellulari potrebbero innescarsi in maniera isolata tra la notte di lunedì e durante le prime ore di martedì all'entrata della Bora tra il Rodigino, Ferrarese e le Valli di Comacchio. Raggiungendo localmente le zone costiere del Delta del Po in corrispondenza dell'Adriatico settentrionale.
Un livello 1 è stato associato per possibili eventi grandinigeni, piogge forti intermittenti a carattere di rovescio e possibili trombe marine. Isolati temporali termoconvettivi ad innesco orografico potrebbero svilupparsi anche sull'Appennino centrale con possibili rovesci grandinigeni associati ad accumuli al suolo in un livello 1 di pericolosità. Un livello 0 è stato allargato fino all'Arcipelago Pontino del basso Lazio e sulle coste settentrionali della Campania laddove saranno possibili delle trombe marine in presenza di cumuli congesti. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. * trombe marine
Mentre sull'Europa occidentale si distenderà un tenue blocco azzorriano con flussi occidentali più secchi e intermedi in scorrimento sulle regioni alpine.
L'aria in alta quota risulterà meno calda con isoterme in diminuzione sui -10/-12°C a 500 hPa (-14°C Oltralpe) compreso il calo del geopotenziale, in un campo di pressione generalmente più livellato invece sulle regioni meridionali.
Martedì basso sarà il rischio di condizioni potenzialmente instabili da portare alla formazione di temporali organizzati e diffusi ad eccezione dell'estremo Nord-Est italiano dalla serata di lunedì, quando il temporale alla mesoscala evolutivo a QLCS formatosi precedentemente tra l'Alta Lombardia ed il Trentino - Alto Adige progredirà in nottata verso il Friuli, la Penisola Istriana e la Slovenia.
Alcuni temporali in prevalenza di tipo pulse storm e/o multicellulari potrebbero innescarsi in maniera isolata tra la notte di lunedì e durante le prime ore di martedì all'entrata della Bora tra il Rodigino, Ferrarese e le Valli di Comacchio. Raggiungendo localmente le zone costiere del Delta del Po in corrispondenza dell'Adriatico settentrionale.Un livello 1 è stato associato per possibili eventi grandinigeni, piogge forti intermittenti a carattere di rovescio e possibili trombe marine. Isolati temporali termoconvettivi ad innesco orografico potrebbero svilupparsi anche sull'Appennino centrale con possibili rovesci grandinigeni associati ad accumuli al suolo in un livello 1 di pericolosità. Un livello 0 è stato allargato fino all'Arcipelago Pontino del basso Lazio e sulle coste settentrionali della Campania laddove saranno possibili delle trombe marine in presenza di cumuli congesti. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. * trombe marine
DISCUSSIONE
Dall'inizio della settimana il promontorio subtropicale sta perdendo il suo spazio sul Mediterraneo.
Mentre sull'Europa occidentale si distenderà un tenue blocco azzorriano con flussi occidentali più secchi e intermedi in scorrimento sulle regioni alpine.
L'aria in alta quota risulterà meno calda con isoterme in diminuzione sui -10/-12°C a 500 hPa (-14°C Oltralpe) compreso il calo del geopotenziale, in un campo di pressione generalmente più livellato invece sulle regioni meridionali.
Martedì basso sarà il rischio di condizioni potenzialmente instabili da portare alla formazione di temporali organizzati e diffusi ad eccezione dell'estremo Nord-Est italiano dalla serata di lunedì, quando il temporale alla mesoscala evolutivo a QLCS formatosi precedentemente tra l'Alta Lombardia ed il Trentino - Alto Adige progredirà in nottata verso il Friuli, la Penisola Istriana e la Slovenia.
Alcuni temporali in prevalenza di tipo pulse storm e/o multicellulari potrebbero innescarsi in maniera isolata tra la notte di lunedì e durante le prime ore di martedì all'entrata della Bora tra il Rodigino, Ferrarese e le Valli di Comacchio. Raggiungendo localmente le zone costiere del Delta del Po in corrispondenza dell'Adriatico settentrionale.
Un livello 1 è stato associato per possibili eventi grandinigeni, piogge forti intermittenti a carattere di rovescio e possibili trombe marine. Isolati temporali termoconvettivi ad innesco orografico potrebbero svilupparsi anche sull'Appennino centrale con possibili rovesci grandinigeni associati ad accumuli al suolo in un livello 1 di pericolosità. Un livello 0 è stato allargato fino all'Arcipelago Pontino del basso Lazio e sulle coste settentrionali della Campania laddove saranno possibili delle trombe marine in presenza di cumuli congesti. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. * trombe marine
Mentre sull'Europa occidentale si distenderà un tenue blocco azzorriano con flussi occidentali più secchi e intermedi in scorrimento sulle regioni alpine.
L'aria in alta quota risulterà meno calda con isoterme in diminuzione sui -10/-12°C a 500 hPa (-14°C Oltralpe) compreso il calo del geopotenziale, in un campo di pressione generalmente più livellato invece sulle regioni meridionali.
Martedì basso sarà il rischio di condizioni potenzialmente instabili da portare alla formazione di temporali organizzati e diffusi ad eccezione dell'estremo Nord-Est italiano dalla serata di lunedì, quando il temporale alla mesoscala evolutivo a QLCS formatosi precedentemente tra l'Alta Lombardia ed il Trentino - Alto Adige progredirà in nottata verso il Friuli, la Penisola Istriana e la Slovenia.
Alcuni temporali in prevalenza di tipo pulse storm e/o multicellulari potrebbero innescarsi in maniera isolata tra la notte di lunedì e durante le prime ore di martedì all'entrata della Bora tra il Rodigino, Ferrarese e le Valli di Comacchio. Raggiungendo localmente le zone costiere del Delta del Po in corrispondenza dell'Adriatico settentrionale.Un livello 1 è stato associato per possibili eventi grandinigeni, piogge forti intermittenti a carattere di rovescio e possibili trombe marine. Isolati temporali termoconvettivi ad innesco orografico potrebbero svilupparsi anche sull'Appennino centrale con possibili rovesci grandinigeni associati ad accumuli al suolo in un livello 1 di pericolosità. Un livello 0 è stato allargato fino all'Arcipelago Pontino del basso Lazio e sulle coste settentrionali della Campania laddove saranno possibili delle trombe marine in presenza di cumuli congesti. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. * trombe marine
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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