Previsione per il 19 luglio 2026

Pericolosità 1

Previsore: Giorgio Rotunno

Aggiornato il 23 luglio 2026, 19:39

Mappa previsione del 19 luglio 2026

TESTO BREVE

Temporali forti sono probabili nella notte sull'Alto Adriatico, come descritto nell'aggiornamento da poco emesso.
Nel corso del pomeriggio e della sera di domenica i temporali potranno risultare localmente intensi, soprattutto tra le aree pedemontane e parte della Pianura Veneta, dove è stato emesso un livello 1 per la probabilità di fenomeni di forte intensità di natura temporalesca.
I nuclei più organizzati potranno produrre grandinate di grosse dimensioni, con chicchi puntualmente fino a 6-7 cm di diametro, raffiche di vento superiori ai 100 km/h e forti rovesci di pioggia unita alla grandine in breve tempo.
Sul resto delle pianure del nord-est rimane comunque un livello di probabilità 1, poiché i temporali saranno spesso isolati e meno diffusi, ma anche in queste aree non si escludono grandinate di medie-grandi dimensioni, localmente superiori ai 5-6 cm, forti downburst e precipitazioni intense in presenza di supercelle.
Tra il Trevigiano e il Veneto orientale, qualora si sviluppassero supercelle isolate lungo una linea di convergenza, sarà inoltre presente una bassa ma non trascurabile probabilità di tornado mesociclonici.

DISCUSSIONE

La situazione sinottica sulle regioni settentrionali italiane rimarrà pressoché immutata nel corso delle prossime ore. Rimarrà attiva una ramificazione del jet-streak in quota, disposta parallelamente al bordo più settentrionale del promontorio subtropicale, che risulta in fase di graduale indebolimento.
Temporali forti sono possibili nelle prime ore della giornata sull’Alto Adriatico, come discusso nell’aggiornamento da poco emesso.
Le fasi temporalesche tenderanno differire in periodi diversi, con un nucleo secondario di vorticità che raggiungerà il nord-est nel corso del pomeriggio/sera di domenica, favorendo nuovi sviluppi convettivi in prossimità dei settori alpini e/o prealpini orientali.
E’ stato emesso un livello 1, limitatamente ai settori in cui i principali modelli ad area limitata mostrano una maggiore concordanza sulla localizzazione dell'innesco convettivo e una più elevata probabilità di sviluppo supercellulare.
Il principale fattore che limita l'emissione di un livello 2 è rappresentato dall'assenza di un forcing dinamico diffuso e persistente, unitamente all'elevata variabilità spaziale dell'innesco convettivo mostrata dai principali modelli ad area limitata negli ultimi RUN, nonostante la presenza di boundary ben definiti in numerose simulazioni dei LAM, pertanto il livello di probabilità e pericolosità emesso rimane in larga parte 1.
Un temporale inserito all'interno di tali aree potrà però assumere caratteristiche supercellulari e potrà produrre downburst con raffiche massime di vento superiori ai 100-110 km/h e grandinate di medio-grosse dimensioni (≥5-6 cm di diametro).

... pianura veneto-friuliana a livello 1 ...
Dal tardo pomeriggio alcuni temporali potranno svilupparsi in corrispondenza di una linea di convergenza nei bassi strati tra i deboli venti sciroccali in ingresso da sud-est dall'Adriatico settentrionale e le brezze di terra preesistenti o derivanti da pseudofronti di raffica (outflow).
In tale contesto non si esclude la formazione di una o più supercelle isolate tra il Trevigiano e il Veneto orientale, con un rischio marginale ma non trascurabile di tornado mesociclonici, favorito da valori di LCL inferiori ai 600 m, SRH 0-1 km >150 m²/s², CAPE 0-3 km moderato e indici compositi EHI ed STP favorevoli.
Il rischio rimane tuttavia molto localizzato e subordinato alla formazione di supercelle e alla loro eventuale interazione con il boundary.

...Appennino settentrionale...
Infine non si esclude lo sviluppo di focolai temporaleschi a ridosso dell'Appennino settentrionale, con un innesco prevalentemente orografico.
Un livello 1 sarà valido per possibili grandinate di medie dimensioni, con chicchi che localmente potranno raggiungere i 5 cm di diametro, soprattutto a ridosso delle aree pedemontane dell'Appennino Tosco-emiliano.
Si raccomanda un attento monitoraggio dell'evoluzione dei fenomeni, considerata l'elevata instabilità attesa sull'ambiente montano.

Emessa sabato 18 luglio 2026 alle ore 18:48 UTC
Previsore: ROTUNNO
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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