Previsione per il 23 luglio 2026
Previsore: Pierluigi Randi
·Aggiornato il 23 luglio 2026, 18:55
TESTO BREVE
Il transito da Nord-Ovest di un cavo d’onda in quota, inserito in una più vasta saccatura ancora presente sulla penisola balcanica, sarà accompagnato da una nuova avvezione di aria fredda e secca in medio-alta troposfera con temporanea componente ciclonica. Pertanto andranno temporaneamente rinnovandosi condizioni d’instabilità, con particolare riferimento al settore orientale del dominio di previsione ed espressamente sul medio-basso Adriatico laddove le temperature, segnatamente quelle della superficie marina, risultano ancora elevate.
Su Abruzzo meridionale e Puglia si attribuisce un livello 2 per grandinate di medie dimensioni (3-4 cm, ma non da escludere fino a 4-6 cm in caso di supercelle isolate) e forti raffiche di vento convettive (downburst 80-100 km/h e localmente oltre), mentre un livello 1 varrà per forti piogge concentrate e fenomeni vorticosi (principalmente trombe marine, anche mesocicloniche, ma possibili anche sull’entroterra). Un più esteso livello 1 per grandinate anche di medie dimensioni e forti raffiche di vento riguarderà le restanti aree del medio-basso Adriatico a partire dal sud delle Marche, mentre un livello 0 varrà per piogge intense e fenomeni vorticosi (trombe marine). Un livello 0 è stato considerato per Friuli, Istria e Alto Adriatico per grandinate di piccole o localmente medie dimensioni e raffiche di vento convettive (downburst), Un generico livello 0 per locali grandinate di piccole dimensioni e colpi di vento varrà per l’Appennino settentrionale, Calabria e Sicilia nord-orientale.
Su Abruzzo meridionale e Puglia si attribuisce un livello 2 per grandinate di medie dimensioni (3-4 cm, ma non da escludere fino a 4-6 cm in caso di supercelle isolate) e forti raffiche di vento convettive (downburst 80-100 km/h e localmente oltre), mentre un livello 1 varrà per forti piogge concentrate e fenomeni vorticosi (principalmente trombe marine, anche mesocicloniche, ma possibili anche sull’entroterra). Un più esteso livello 1 per grandinate anche di medie dimensioni e forti raffiche di vento riguarderà le restanti aree del medio-basso Adriatico a partire dal sud delle Marche, mentre un livello 0 varrà per piogge intense e fenomeni vorticosi (trombe marine). Un livello 0 è stato considerato per Friuli, Istria e Alto Adriatico per grandinate di piccole o localmente medie dimensioni e raffiche di vento convettive (downburst), Un generico livello 0 per locali grandinate di piccole dimensioni e colpi di vento varrà per l’Appennino settentrionale, Calabria e Sicilia nord-orientale.
DISCUSSIONE
Livello 2....
L'ingresso di un impulso di vorticità potenziale (PVU) sul livello isobarico di 300 hPa associato a un cavo d'onda a 500 hPa in discesa da NW con temperature intorno -13/-14 °C rappresenterà un forcing dinamico piuttosto efficace tra tardo pomeriggio e sera. Sul basso Adriatico l'aria relativamente fresca in quota aumenterà il gradiente termico verticale proprio mentre nei bassi strati resiste una massa d'aria ancora caldo-umida. Il risultato sarà una progressiva erosione del CIN durante il pomeriggio e in serata con aumento della probabilità di trigger convettivo. Il previsto SB CAPE di circa 2000 J/kg, in avvezione dal mare, appare più che sufficiente considerando il contesto dinamico, mentre CAPE 0-3 km intorno a 250-300 J/kg presuppone una buona quantità di galleggiamento nei bassi strati. PWAT di 28-32 mm suggerisce inoltre precipitazioni intense ma senza raggiungere valori tali da penalizzare eccessivamente le correnti ascensionali. Lo shear ambientale mostra DLS 30-35 m/s; LLS 15-17 m/s; SRH 0-1 km oltre 250 m²/s²; SRH 0-3 km oltre 350 m²/s² che, unitamente a UH di 90-100 m²/s², rappresenta un buon potenziale per innesco anche di supercelle ben organizzate (SCP fra 4 e 6). La presenza di confluenza ESE/N al suolo e possibili boundary di basso livello potrà attivare convezione a tratti severa già dall’Abruzzo meridionale scendendo verso Gargano; costa nord della Puglia e Adriatico antistante. Successivamente le celle potrebbero propagarsi verso Tavoliere, Barese e Salento. La previsione di lapse rate 800-600 hPa di 7-8 °C/km, Δθe 20-22 °K e updraft rotanti suggerisce una probabilità piuttosto elevata di grandine con dimensioni comprese fra 3 e 4 cm nelle celle meglio organizzate, ma fino a 4-6 cm qualora si sviluppi una supercella isolata e longeva. Lo stesso Δθe di 20-22 °K associato ad aria relativamente secca a media quota e forte trasporto di quantità di moto (forti correnti da NW in quota produrrà un elevato rischio di downburst con raffiche fino a 80-100 km/h e punte locali superiori in eventuali bow-echo. La combinazione di SRH elevata, buon LLS marcato; e 0-3 km CAPE >250-300 J/kg boundary superficiali e convergenza costiera potrà supportare anche fenomeni vorticosi, essenzialmente trombe marine mesocicloniche e non. I fenomeni risulteranno più probabili tra tardo pomeriggio e sera, sebbene la convezione, di tipo sparso, potrà innescarsi anche prima sulle aree interne e appenniniche grazie al lifting orografico, con i cold pools e relativi outflow boundary che potranno sostenere la convezione successiva fino alle coste (QLCS e isolate supercelle).
Livello 1...
Su queste zone la convezione sarà prevalentemente orografica (cluster, pulse storm) e andrà organizzandosi meglio dal tardo pomeriggio per il sopraggiungere di una maggiore forzante dinamica in un ambiente con CAPE moderato (1000-1500 J/kg) e windshear più contenuto ad eccezione di DLS ancora alquanto elevato (25-30 m/s) e discreto UH , inclini a organizzare la convezione in QLCS associati a grandine fino a medie dimensioni, e intense raffiche di vento convettive (downburst), in evoluzione verso sud-est già a partire dalle aree interne delle Marche meridionali ed est Umbria fino ad approcciare le zone costiere quando non si esclude un’isolata supercella.
Livello 0 Alto Adriatico, Friuli e Veneto orientale...
Un debole impulso di PVU a 300 hPa in discesa da nord-nord-ovest, associato al cavo d'onda a 500 hPa con isoterme di -14/-16 °C, fornirà un forcing dinamico sufficiente a favorire la convezione, ma decisamente meno incisivo rispetto al basso Adriatico.
L'ambiente sarà quindi maggiormente dipendente dai processi alla mesoscala, in particolare luingo convergenze costiere e dai boundary generati dalle brezze. Lo SB CAPE compreso fra 1600 e 1800 J/kg, alimentato dai flussi meridionali marittimi, unitamente a convergenza tra un flusso umidi da SSE marittimo debole Bora o Grecale da nord-est potrà generare una linea di convergenza meglio definita su pianura friulana con l’innesco di una prima convezione, in parte anche orografica alpina e prealpina, in successivo trasferimento verso la fascia costiera veneta fino al Delta del Po nelle ore serali. Un DLS 20-25 m/s e debole-moderato UH potrà essere sufficiente per sostenere strutture convettive lineari organizzate in QLCS. L’ambiente appare orientato verso una convezione organizzata prevalentemente multicellulare in rapida evoluzione verso SSE. I fenomeni associati riguarderanno grandinate di piccole ma localmente medie dimensioni e raffiche di vento convettive (livello 0), mentre non si escludono trombe marine non mesocicloniche e lungo le coste dell'alto Adriatico anche con parametri non estremi grazie ai forti gradienti termici tra mare e aria sovrastante.
L'ambiente sarà quindi maggiormente dipendente dai processi alla mesoscala, in particolare luingo convergenze costiere e dai boundary generati dalle brezze. Lo SB CAPE compreso fra 1600 e 1800 J/kg, alimentato dai flussi meridionali marittimi, unitamente a convergenza tra un flusso umidi da SSE marittimo debole Bora o Grecale da nord-est potrà generare una linea di convergenza meglio definita su pianura friulana con l’innesco di una prima convezione, in parte anche orografica alpina e prealpina, in successivo trasferimento verso la fascia costiera veneta fino al Delta del Po nelle ore serali. Un DLS 20-25 m/s e debole-moderato UH potrà essere sufficiente per sostenere strutture convettive lineari organizzate in QLCS. L’ambiente appare orientato verso una convezione organizzata prevalentemente multicellulare in rapida evoluzione verso SSE. I fenomeni associati riguarderanno grandinate di piccole ma localmente medie dimensioni e raffiche di vento convettive (livello 0), mentre non si escludono trombe marine non mesocicloniche e lungo le coste dell'alto Adriatico anche con parametri non estremi grazie ai forti gradienti termici tra mare e aria sovrastante.
Emessa mercoledì 22 luglio 2026 alle ore 18:00 UTC
Previsore: RANDI
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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