Previsione per il 18 luglio 2026
Previsori: Francesco De Martin e Daniele Nigro
·Aggiornato il 18 luglio 2026, 16:08
TESTO BREVE
Nella giornata di sabato il Nord Italia si troverà al confine tra promontorio Nord Africano presente al Meridione e una saccatura sull’Europa centrale. Sarà presente un discreto shear verticale del vento in un contesto fortemente instabile, che permetterà convezione organizzata a partire dal pomeriggio. Si emette un livello 2 di pericolosità sull’estremo nordest e la Slovenia per forti temporali in prevalenza multicellulari, localmente supercellulari, associati a grandine di grosse dimensioni (fino a 6-8 cm) e a forti raffiche di vento lineari. Un livello 1 di pericolosità è valido sul resto del nordest e sulle Alpi centro-orientali per fenomenologia simile ma meno intensa e meno probabile. Infine, un livello 0 viene sulla Pianura Padana centrale e sull’Appennino settentrionale per isolati temporali associati a grandine di piccola o al più media dimensione.
DISCUSSIONE
Il transito di un ramo della corrente a getto lungo il boundary tra il promontorio anticiclonico Nord Africano e la saccatura sull’Europa centrale farà aumentare lo shear verticale del vento, con DLS intorno ai 15-20 m/s, localmente superiore. Il MLCAPE aumenterà nel corso della giornata grazie al soleggiamento diurno, fino a valori intorno a 2000-3000 J/kg in pianura. I primi temporali si formeranno sui rilievi di TAA, Veneto e FVG occidentale. I profili saranno gonfi e molto umidi, garantendo updraft intensi e grandinate di medie o grosse dimensioni (diametro fino a 6-8 cm), oltre a forti raffiche di vento accentuate dall’interazione con l’orografia. Altre celle si formeranno più tardi sulle pianure adiacenti alle Prealpi venete e carniche, forse con qualche struttura supercellulare a causa di una maggiore rotazione dei venti nei bassi strati ed LCL inizialmente bassi (localmente intorno a 950-925 hPa). Non è da escludere la formazione di un debole tornado, anche se la probabilità è bassa. I temporali trasleranno inizialmente verso est. Successivamente, gli outflow boundary dei temporali alpini si propagheranno alle vicine pianure, dove è presente uno strato limite convettivo e relativamente secco, con LCL intorno a 850 hPa, ideale per la formazione di downburst con raffiche >100 km/h, più probabili nelle pianure sotto il livello 2, ma non è da escludere una propagazione dei fenomeni fino al Basso Veneto. In serata sarà possibile la formazione di altre celle tra Lombardia orientale e Veneto, viste principalmente dai global ECMWF ed ICON. Tuttavia, i LAM vedono la presenza di uno strato molto stabile al suolo che tenderà ad inibire la convezione, quindi rimane dell’incertezza su questo scenario.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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