Previsione per il 15 luglio 2026

Pericolosità 3
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Previsore: Diego Bellotti

Aggiornato il 18 luglio 2026, 16:12

Mappa previsione del 15 luglio 2026

TESTO BREVE

Un modesto calo dei geopotenziali unitamente al transito di piccole ondulazioni da WNW, tra pomeriggio- sera, porranno le condizioni per lo sviluppo di temporali forti o molto forti sul Nord Italia. Sulle restanti zone del territorio nazionale (Centro e Sud) il consolidamento di un corposo promontorio anticiclonico garantirà condizioni di tempo stabile.  Un livello di rischio 3 è stato emesso per l'intera pianura Padana per possibili più ondate di temporali con grandinate di medio-grosso diametro (5-7cm) e downbursts estesi, anche violenti ( >30ms). Numerosi eventi di grandine wind-driven sono possibili specie nelle fasi iniziali.  Un Livello 2 e 1 sono stati emessi per le restanti zone del Nord Italia per gli stessi rischi descritti nel livello di pericolosità 3 ma con minore probabilità e ridotta estesione spaziale. 

DISCUSSIONE

2 o 3 ondate di temporali sono attese per la giornata di domani in un contesto generalmente caratterizzato da elevata instabilità termica e una potente situazione cinematica. Masse d'aria particolarmente umide ed instabili rientranno dal Ligure e dall'alto Adriatico in direzione della pianura padana centrale con impressionanti valori di ThetaE nei bassi strati. In quota, blande anomalie di PV scivoleranno da W verso E lungo il promontorio anticiclonico all'interno di una tesa jet-stream occidentale con velocità intorno ai 30-35ms. La prima ondata di temporali, seppur sussiste incertezza tra i vari modelli sulla localizzazione del CI, è attesa sui settori Alpini e Dolomitici centro-orientali. L'intensificazione dei temporali potrà risultare rapida una volta raggiunte le pedemontane/fascia di alta pianura,in particolar modo tra Veneto e Lombardia orientale.La presenza di profili altamente volatili insieme alle previste condizioni cinematiche, giustifica la possibilità di chicchi di grandine anche di medio-grosso diametro ( 5-7cm), ma senza escludere della grandine gigante (10-12cm) in presenza di eventuali elementi supercellulari discreti o semi discreti. I profili simulati si mostrano adatti anche alla produzione di downburst potenti e localmente violenti. Su questa prima passata sussistono dei dubbi. In particolare tra modelli ad alta risoluzione e RUC le UH tracks risultano relativamente corte e di breve durata con sviluppi rapidi sulla fascia pedemontana e successivo entrainment/ inibizione sulle zone di pianura/coste.Il trend conferma una riduzione dei potenziali rischi negli ultimi 3-4 run ma nonostante ciò un livello di rischio 2 è stato ugualmente emesso.  La seconda ondata è attesa da W a partire dal Piemonte e le alpi occidentali. La forzante dinamica sarà modesta ma inserita in un contesto di CAPE-SHEAR elevato. Più celle sono attese su pianure e rilievi, in particolar modo sul basso Piemonte dove 1-2 supercelle non sono escluse prima di un veloce upscale growth. Supercelle long-track e bow-echo sono attesi nell'evoluzione ad oriente. Valori di PWAT superiori a 55-60mm e crescente delta-thetaE ( 20-25K),tra Bassa Lombardia, Romagna e Delta del Po, uniti a shear vector perpendicolari all'eventuale linea simulata andranno a produrre downburst potenti ed estesi. Una piccola analisi analog con eventi passati suggerisce un potenziale elevato per eventi particolarmente violenti, specie sulle pianure orientali. Le EPS IconD2 e RUC continuano a simulare UH track estese ed intense con raffiche simulate localmente >35ms. La situazione termo-cinematica sarà favorevole anche a grandinate dati BL particolarmente ampi e relativamente secchi. Ad ogni modo le grandinate saranno favorite in una fase iniziale con diametri anche potenzialmente grossi (5-8cm) prima della prevalenza della raffiche e di forti cold pools. Numerosi eventi di grandine wind-driven sono possibili.  Nelle aree circostanti del livello 1 e 2 le pericolosità saranno le medesime ma con probabilità inferiori.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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