Previsione per il 11 luglio 2026

Nessun pericolo

Previsore: Mattia Nordio

Aggiornato il 10 luglio 2026, 20:00

Mappa previsione del 11 luglio 2026

TESTO BREVE

La giornata di sabato risulterà particolarmente instabile, specie nella seconda parte, sulle regioni del nord Italia. Due modeste forzanti, una in evoluzione dai Pirenei al Tirreno e l'altra dall'Europa centrale verso l'Adriatico, porteranno allo sviluppo di numerosi temporali. Un ampio livello di rischio 2 è stato emesso per grandinate diffuse medio diametro e raffiche di vento estese con possibilità di 1-2 eventi con raffiche >100-120kmh e grandinate fino a 6-8cm. Un ampio livello di rischio 1 è stato emesso a contorno delle aree a livello 2 per gli stessi fenomeni ma con probabilità più bassa. 

DISCUSSIONE

La giornata di domani vedrà l'azione di due distinte forzanti dinamiche. Dalla Spagna i resti di una modesta circolazione chiusa in medio-alta troposfera evolveranno verso il Tirreno centrale. Un'anomalia di PV, associata ad aria più fresca in quota, scivolerà dunque da ovest verso est assieme ad una moderata ventilazione occidentale dai 700hPa in sù. Nei piani troposferici più bassi una ventilazione da sud risalirà il tirreno assieme ad un corposo EML con isoterme a 850hPa fino a +24-26C,sul canale di Sardegna. La seconda forzante arriverà, invece, da NE, sull'estermità occidentale di un ampia circolazione depressionaria collocata tra Bielorussia/Polonia e paesi Nordici. Questa muoverà da N verso SE con leggero aumento della ventilazione da N in quota e SE al suolo sulle regioni del Nord Est. I temporali vedranno dunque più zone di innesco. Ad ovest la convezione andrà a svilupparsi già dalle ore mattutine, forse anche durante la notte lungo boundaries lasciati dalla convezione ora attiva ( 19:00 UTC di venerdì 10), sui rilievi delle Alpi occidentali e Marittime. Nel pomeriggio la convezione andrà poi ad innescarsi sui rilievi Appenninici Emiliani da cui poi è attesa la propagazione verso le zone di pianura in ambiente estremamente instabile ( MLCAPE>2-2.5KJ/Kg) e profili secchi nei bassi strati. L'evoluzione delle celle sarà dettato dagli outflow boundaries,in una prima fase, con sviluppo caotico di convezione tra basso Piemonte e Lombardia. L'assenza di shear e Storm motion nell'ordine di 4-5ms favorirà l'insorgenza di clusters o MCS. Da lì l'evoluzione verso oriente sarà dettata dalle dinamiche interne al sistema e l'eventuale sviluppo di piccoli segmenti lineari. In questa prima fase sono attese grandinate diffuse generalmente di diametro contenuto (<3-4cm) e raffiche di vento localmente forti (80-90kmh). Le raffiche potranno risultare estese e diffuse ma non dovrebbero risultare particolarmente intense (<100kmh).L'ambiente verso est risulterà via via più instabile e umido pur mantenendo sempre BL ampi e ben mescolati. Un intensificazione dei fenomeni è attesa in prossimità del confine Veneto-Lombardo dove i temporali incontreranno la massa d'aria in rientro dall'Adriatico ( Mix ratio fino a 15-16g/Kg e MLCAPE >3-3.5KJ/Kg). Quì la seconda forzante apporterà un aumento di instabilità a partire dalle Dolomiti e fascia Pedemontana verso ESE. Una corta finestra temporale con incremento dei parametri cinematici ( DLS 13-15ms e LLS 8-10ms) potrà favorire transienti elementi supercellulari con rischio aumentato di grandinate di grosso diametro (6-8cm) e raffiche di vento potenti ( 100-120kmh). Lo scivolamento della forzante verso sud porterà i fenomeni verso quelli in centro pianura con la probabile formazione di 1-2 MCS in propagazione verso la Romagna e le Marche. L'organizzazione di eventuali segmenti lineari/ piccoli bow-echo andrà ad aumentare localmente il rischio di raffiche di vento di forte intensità. Generalmente, dalla fascia di pedemontana verso le pianure, le raffiche saranno diffuse ma non particolarmente forti ( 80-90kmh), in prossimità delle coste, un aumento dell'umidità su tutto il profilo e l'attesa organizzazione in linee potrebbe portare a qualche raffica >100-120kmh. In tutto il nord italia saranno possibili anche piogge intense date dall'elevata stazionarierà e profili particolarmente umidi.  Nei settori Appenninici centro-settentrionale la situazione è dubbia. L'aumento di forzante porterà un incremento del DLS su profili moderatamente instabili. Il CI è dubbio lungo tutto l'Appennino Tosco-Umbro-Marchigiano. Nelle condizioni termo-cinematiciche attese qualche fenomeno potrebbe risultare anche di forte intensità, con grandinate di medio diametro e locali raffiche di vento ma i rischi potrebbero venir mitigati dalla subsidenza creata dalla convezione sul nord Italia. Un livello 1 è stato ugualmente esteso fino alle Marche e l'Umbria. Altri temporali interesseranno la corsica orientale e parte della Sardegna. Verso sud e sul Tirreno l'EML sarà via via più intenso con elevata inibizione tra 900 e 600hPa. L'aumento della forzante e l'incremento della ventilazione potrebbe non essere sufficiente nel corso del pomeriggio mentre in serata qualche fenomeno di natura elevata potrà innescarsi sul Tirreno centrale, in direzione della bassa Toscana e Lazio. 
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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