Previsione per il 5 luglio 2026

Pericolosità 1

Previsore: Giorgio Rotunno

Aggiornato il 18 luglio 2026, 15:29

Mappa previsione del 05 luglio 2026

TESTO BREVE

Sulle regioni nord-orientali ad iniziare dai rilievi del Trentino-Alto Adige, Veneto e FVG è atteso un livello di pericolosità e probabilità 1 per la possibile formazione di forti temporali organizzati, inizialmente più probabili tra Alpi e Prealpi orientali e successivamente, in modo più isolato, anche verso la pianura veneta e friulana. Alcuni temporali potranno evolvere in supercelle, accompagnate da grandine di medio-grandi dimensioni, localmente fino a 5-6 cm di diametro, e violente raffiche di vento (downburst) con le raffiche massime più intense che potranno raggiungere o superare i 90-100 km/h. Più contenuta, ma non del tutto esclusa la possibilità di tornado nelle aree pianeggianti nel livello 1. Temporali pomeridiani più brevi e generalmente meno intensi saranno possibili anche sui rilievi della Liguria interna, tra Alpi Marittime e Appennino Tosco-Emiliano, e localmente lungo l’Appennino centro-meridionale.

DISCUSSIONE

Parte delle regioni nord-orientali italiane sarà attraversata da alcune diramazioni della corrente a getto, con una propaggine più frammentata, evincibile a livello sinottico lungo l’Europa orientale in entrata sul bordo di una saccatura. Su parte dei settori occidentali del continente si osserva inoltre un nuovo consolidamento del campo alto-pressorio, seppure intervallato dalla presenza di deboli depressioni in quota. Il nord-est italiano presenterà una modesta diffluenza del flusso in alta troposfera, unitamente alla presenza di isoterme più fresche (-14°C~ a 500 hPa). Il lapse-rate nello strato 800-600 hPa potrebbe raggiungere i 9°C/km, rendendo il profilo atmosferico potenzialmente idoneo allo sviluppo di sistemi temporaleschi anche forti e organizzati, visti anche i valori di MU Cape eccedenti i 2000 J/kg. I primi temporali potranno svilupparsi sui settori alpini e/o prealpini orientali, organizzandosi prevalentemente in sistemi multicellulari. Nel corso delle ore pomeridiane e serali non si esclude l’innesco di temporali anche sulla pianura veneto-friulana, dove l’ambiente risulterà favorevole alla convezione organizzata. A fronte di ciò, i profili della ventilazione presentano un windshear piuttosto marcato (DLS 0-6 km >20 m/s), con pseudo-odografi che evidenziano una discreta curvatura nei bassi livelli e un profilo maggiormente allungato dai vettori nella media troposfera (3-6 km), coerentemente con valori di SRH 0-3 km superiori a 250 m²/s² sull'Alto Adriatico. Localmente, i temporali potranno assumere carattere supercellulare, con possibilità di grandinate di medio-grandi dimensioni (puntualmente chicchi con diametro di 5-6 cm). Saranno inoltre possibili downburst, con raffiche massime stimabili ≥90-100 km/h. Più contenuta risulterà invece la possibilità di tornado mesociclonici rispetto al rischio di grandine e forti raffiche di vento lineari. Nonostante indici compositi quali EHI >2 e SCP >4, i livelli di condensazione si manterranno generalmente oltre i 1.000 m. In base ai prossimi aggiornamenti modellistici e/o ai radiosondaggi reali, saranno da monitorare eventuali rinforzi del windshear nei bassi strati (0-1 km) in prossimità delle convergenze superficiali, che potrebbero incrementare il potenziale di rotazione in presenza pure di supercelle nelle prime fasi di sviluppo. C'e' dell'incertezza riguardo l'innesco effettivo a ridosso delle aree pedemontane o la Pianura Veneta più orientale. ... settori a livello 0 ... La termoconvezione diurna potrà essere sollecitata anche sui rilievi della Liguria interna, a ridosso delle Alpi Marittime e sui settori più orientali, dall’Appennino Ligure fino a quello Tosco-Emiliano, con possibile attività elettrica e rovesci circoscritti, localmente anche grandinigeni. Si tratterà in genere di temporali pomeridiani di breve durata. Qualche accenno di convezione potrà verificarsi localmente anche tra l’Appennino centrale e quello meridionale, senza particolari elementi di pericolosità.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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