Previsione per il 21 giugno 2026

Nessun pericolo

Previsore: Mattia Nordio

Aggiornato il 20 giugno 2026, 19:00

Mappa previsione del 21 giugno 2026

TESTO BREVE

Un evoluzione simile a quella dei giorni passati è attesa per la giornata di domani, 21 Giugno. Temporali ad evoluzione diurna saranno possibili sull'intero arco Alpino e sull'Appennino centro-settentrionale. I rischi saranno connessi a grandinate di piccolo-medio diametro e locali raffiche di vento. Data la stazionarietà delle celle temporalesche è presente anche il rischio di piogge localmente intense.  Una leggera pertubazione nel campo del geopotenziale, associata a residui di aria fresca in alta troposfera, favorirà l'insorgenza di convezione sui rilievi durante le ore pomeridiane. Una leggera anomalia di PV in transito da NW verso ESE aiuterà la convezione ad evolvere anche verso i settori di collina/ pianura, specie sulle pianure di Lombardia e Veneto/Friuli. La situazione termodinamica non si discosta da quella dei giorni passati con elevato irraggiamento e buona instabilità. Scarso/ Assente windshear verticale favorirà, di nuovo, pulse storms/ celle singole dall'evoluzione piuttosto rapida e lenta velocità di traslazione.  I profili simulati non mostrano particolari differenze tra le alpi occidentali e orientali con l'unica differenza che ad est le celle saranno più diffuse e con possibile propagazione verso i settori di pedemontana/ pianura. Limitate finestre temporali di intensificazione sono previste lungo la fascia pedemontana dove la transizione tra BL montano e padano vedrà un graduale aumento del CAPE a discapito di LCL-LFC più alti. L'aumento di estensione del BL e la minor concentrazione di CAPE in bassa troposfera potrà favorire qualche grandinata di medio diametro ( Probabilmente non > 3-4cm) prima dell'eventuale dominanza dei cold pool.Saranno possibili raffiche di vento nel tardo pomeriggio/prima serata, in particolare tra Lombardia e Friuli/Veneto centro-orientale. Sull'Appennino la situazione sarà simile. Le celle temporalesche preferiranno le zoni centrali e rimarranno pressochè stazionarie. Grandinate generalmente di piccolo diametro sono previste, con maggior confidenza tra Appennino Laziale/Abruzzese. Sull'Appenino settentrionale, invece, le celle potranno interessare anche le prime zone di pianura emiliana. La distrubizione spaziale sarà disomogenea e incerta. Modelli a scala globale non presentano segnali di CI, mentre LAM ed alta risoluzione mostrano deboli segnali di CI appena a sud della linea del Po. Non sono attese particolari pericolosità data durata limitata degli eventuali sviluppi.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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