Previsione per il 20 giugno 2026
Previsore: Daniele Nigro
·Aggiornato il 19 giugno 2026, 16:00
TESTO BREVE
Nella giornata di sabato si avrà un ulteriore aumento dei valori di geopotenziale sull’Italia. Si prevedono temporali pomeridiani generalmente a cella singola pulsanti su gran parte dell’arco alpino e localmente sull’Appennino settentrionale, con sconfinamenti fino all’Appennino umbro. In queste zone è valido un livello 0 di pericolosità.
Un livello 1 è invece stato emesso su bellunese, trevigiano e pordenonese per la formazione di un possibile cluster temporalesco sui rilievi associato a grandine fino a 2-3 cm, localmente con accumulo, e piogge intense concentrate. L’outflow dei temporali alpini si estenderà sulle vicine pianure tra il tardo pomeriggio e la sera, dove il rischio principale è rappresentato dai downburst (raffiche fino a 100 km/h).
Livello 1
L’intenso irraggiamento diurno favorirà un forte aumento dell’instabilità sulle Alpi e Prealpi orientali e le vicine pianure del Veneto e Friuli occidentale, dove si prevedono valori di MLCAPE fino a 3000 J/kg nella seconda parte della giornata, oltre alla presenza di una debole divergenza dei venti nella parte alta della troposfera. Nelle ore centrali della giornata i fenomeni riguarderanno principalmente le aree montuose, con possibile organizzazione in cluster. Tra il tardo pomeriggio e la sera sarà possibile l’estensione degli outflow boundaries in pianura, dove i radiosondaggi simulati vedono la presenza di profili V-inverted con LCL intorno a 850-800 hPa, il che giustifica la probabilità di downburst in queste zone.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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