Previsione per il 4 giugno 2026
Previsore: Pierluigi Randi
·Aggiornato il 3 giugno 2026, 17:00
TESTO BREVE
Mentre la vecchia saccatura si allontanerà in direzione della penisola balcanica, una nuova di provenienza atlantica tenderà ad approssimarsi, dopo un temporaneo promontorio interciclonico, al Nord Italia a partire dal pomeriggio sebbene con una traiettoria più settentrionale rispetto alla precedente. Essa disporrà comunque in quota nuovi flussi diffluenti da WSW a moderata componente ciclonica favorendo il ritorno a condizioni instabili e favorevoli all’innesco di attività temporalesca sul comparto nord-occidentale tra il tardo pomeriggio e la serata, sebbene non severa.
Un Livello 0 è stato emesso per le regioni nord-occidentali in merito a forti piogge concentrate e raffiche di vento convettive, mentre sul levante ligure non si escludono sporadici fenomeni vorticosi. Il rischio grandine appare piuttosto basso e, nel caso, in forma assai locale e con chicchi di piccole dimensioni.
Un secondo livello 0 varrà per le aree del basso versante adriatico e quello ionico fino a comprendere Salento e Balcani meridionali inclusi nel dominio di previsione, qui per grandinate anche di medie dimensioni, forti raffiche di vento convettive e rischio trombe marine sul mare e sulle coste. La fenomenologia si avrà essenzialmente nella prima parte della giornata.
Un Livello 0 è stato emesso per le regioni nord-occidentali in merito a forti piogge concentrate e raffiche di vento convettive, mentre sul levante ligure non si escludono sporadici fenomeni vorticosi. Il rischio grandine appare piuttosto basso e, nel caso, in forma assai locale e con chicchi di piccole dimensioni.
Un secondo livello 0 varrà per le aree del basso versante adriatico e quello ionico fino a comprendere Salento e Balcani meridionali inclusi nel dominio di previsione, qui per grandinate anche di medie dimensioni, forti raffiche di vento convettive e rischio trombe marine sul mare e sulle coste. La fenomenologia si avrà essenzialmente nella prima parte della giornata.
DISCUSSIONE
...Livello 0 nord-ovest...
Su questo settore l'ambiente sarà poco energetico ma molto dinamico rispondente al classico caso in cui l'organizzazione temporalesca è favorita più dalla dinamica che dalla termodinamica. Infatti, i parametri d’instabilità saranno su valori in genere contenuti, con SBCAPE < 700 J/kg; LI circa -1 e Lapse rate medio (circa 7 °C/km tra 800 e 600 hPa); tuttavia un 0-3 km CAPE tra 200 e 250 J/Kg non esclude del tutto l’eventualità di trombe marine sul levante ligure anche in caso di convezione non severa. Al contrario i parametri di shear saranno su valori più significativi, con DLS 20-25 m/s diffusi ma con picchi 25-30 m/s; localmente 30-35 m/s secondo alcuni LAM al confine tra Piemonte e Lombardia. Inoltre, con PWAT 32-36 mm; correnti sudoccidentali umide prefrontali e forcing sinottico marcato; i temporali potrebbero avere elevata efficienza precipitativa con presenza di un classico segnale da boundary di basso livello su convergenza prefrontale (flussi meridionali in ingresso dal Mar Ligure con flussi orientali padani di provenienza adriatica attivati dalla chiusura di un minimo barico in Valpadana); rallentamento delle celle sul settore alpino e prealpino operato dallo sbarramento orografico; possibile training. Ciò potrà favorire discreti accumuli di pioggia sulle zone alpine e prealpine. Le strutture potranno assumere in genere modalità da multicelle organizzate/QLCS generalmente nel corso della serata, I valori di Delta Theta-E 500-800 hPa sui 6-8 °K, pur non ragguardevoli, suggeriscono moderato potenziale di downdraft per buona possibilità di trasporto verso il basso del momento presente nei medi livelli. Considerando che a 700-500 hPa il flusso sarà piuttosto intenso; e il DLS elevato, saranno più probabili outflow efficaci; bowing segment locali e raffiche lineari. Nonostante i buoni valori di shear, il basso CAPE previsto non appare ottimale per grandine significativa, il cui rischio sarà modesto e con chicchi di piccole dimensioni. Nella fascia serale, quando SRH e low-level shear raggiungono i valori massimi, non si potrebbe escludere qualche tentativo di debole tornado da mesovortex tra Pavese, Lomellina e bassa Milanese occidentale, ma resta un’eventualità remota.
..Livello 0 area del basso Adriatico e Ionio.....
Nella prima parte della giornata, l’ulteriore evoluzione verso SSE della vecchia saccatura potrà favorire attività temporalesca organizzata, con prevalenza di QLCS o cluster irregolari. I QLCS saranno maggiormente probabili nei boundary termo-igrometrici e di shear di basso livello. Il MLCAPE sarà nel range 800/1200/Kg grazie alla presenza di aria ancora fredda alle medie quote. Contestualmente, il DLS 0-6 km resterà inizialmente sui 20-25 m/s, suggerendo la possibilità per temporali organizzati nella prima parte della giornata. Non sono escluse grandinate di medie dimensioni e downburst. Il rischio tornadico sarà nel complesso basso ma non assente, con possibili waterspout sul mare e lungo le coste. La fenomenologia si avrà essenzialmente tra notte e mattino, tendendo ad indebolirsi tra pomeriggio e sera.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.