Previsione per il 16 maggio 2026

Pericolosità 1

Previsore: Federico Negro

Aggiornato il 15 maggio 2026, 17:30

Mappa previsione del 16 maggio 2026

TESTO BREVE

Nella giornata di sabato, una circolazione ciclonica porterà condizioni di instabilità diffusa su gran parte delle regioni del centrosud peninsulare e localmente al nordest. In particolare, per la notte/mattina viene emesso un livello 1 di pericolosità sulle coste della Campania e Calabria nord occidentale per temporali prevalentemente multicellulari, localmente supercellulari, associati a forti raffiche di vento lineari, grandine fino a 2-3 cm e locali fenomeni vorticosi. Un altro livello 1 è valido tra mattina e pomeriggio per la costa adriatica del Salento e le coste della Penisola Balcanica per temporali multicellulari, localmente supercellulari tra Salento e la costa albanese e greca, con possibili grandinate fino a 3-5 cm di diametro e qualche tornado. Infine, un ampio livello 0 viene emesso sul resto del centrosud per temporali non forti, e al nordest per temporali localizzati associati a grandine di piccole dimensioni con possibili accumuli al suolo.

DISCUSSIONE

--Livello 1 Tirreno-- Nel corso della notte, un fronte freddo scivolerà verso sud-est, raggiungendo la Campania tra la tarda notte e la mattina. In questa zona soffieranno inizialmente correnti tese e umide di libeccio moderatamente instabili (fino a 1000 J/kg, di cui 300-400 J/kg concentrato nei primi 3 km). Lo shear del vento sarà inizialmente direzionale, con DLS intorno ai 20-25 m/s. In tali condizioni termodinamiche e cinematiche, unitamente alla rotazione antioraria dell’asse della saccatura, si formeranno diverse celle sotto costa che si intensificheranno interagendo con l’orografia, con possibili raffiche > 100 km/h. In concomitanza dell’arrivo del fronte si avrà un aumento dell’elicità, che potrebbe favorire la formazione di qualche supercella. Il PWAT sarà intorno ai 30 mm e l’eventuale grandine sarà di 2-3 cm di diametro. In mattinata è previsto anche un abbassamento dell’LCL che, oltre all’alto CAPE nei bassi strati. potrebbe favorire la formazione di qualche tromba d’aria, specie sulla costa meridionale della Campania. --Livello 1 Adriatico-- Tra la tarda mattinata e il pomeriggio il fronte transiterà anche sul medio e basso Adriatico. Le celle si formeranno inizialmente lungo la linea frontale. Successivamente, una maggiore divergenza del getto, la rapida rotazione dell’asse della saccatura e un incremento dell’instabilità (CAPE fino a 1500 J/kg) favoriranno la formazione di diversi temporali sull’Adriatico orientale, anche supercellulari sul settore caldo, in traslazione verso nord-est, con il grosso dei fenomeni nella Penisola Balcanica. Anche in questo caso l’intensità dei fenomeni aumenterà con l’interazione con l’orografica. In particolare, nel Golfo di Taranto si formerà una linea di convergenza tra i venti di ostro e quelli occidentali. Da tale convergenza sarà possibile la formazione di un QLCS con asse SW-NE, con supercelle immerse. Il luogo dell’innesco è incerto, ma non è da escludere che avvenga sul Salento, e per tale motivo viene incluso nel livello 1 di pericolosità. Il modello S4x4 simula infatti un SCP fino a 10 unità e un SRH fino a 400 m2/s2. In tal caso non sono da escludere brevi grandinate di medie dimensioni, con diametro fino a 5 cm. Il temporale transiterà velocemente sulle coste albanesi e greche dove tale fenomenologia è più probabile.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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