Previsione per il 11 maggio 2026

Pericolosità 1
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Previsore: Mattia Nordio

Aggiornato il 10 maggio 2026, 19:50

Mappa previsione del 11 maggio 2026

TESTO BREVE

Un inusuale, per intensità e stagione, flusso da SW risale dalla penisola iberica in direzione del mediterraneo centrale e l'italia. Appena a nord, sull'europa centrale, un esteso calo dei geopotenziali sarà associato al transito di numerosi impulsi instabili tra Germania e le Alpi con conseguente aumento dell'instabilità atmosferica.  Un livello di rischio 2 è stato emesso per la pianura Padana occidentale, tra Piemonte e Lombardia, per possibili grandinate di diametro medio ( 3-5cm) particolarmente diffuse. Un livello di rischio 1, particolarmente esteso, varrà per l'intera pianura Padana a nord del Po per temporali diffusi con grandinate di piccole, occasionalmente medie, dimensioni e raffiche di vento ( con possibili 1-2 eventi >25ms). 

DISCUSSIONE

Nella giornata di domani all'interno di un insolitamente, fino a 3-4 sigma di anomalia nella velocità del vento a 250hPa, intenso flusso da SW in alta troposfera scorreranno 2-3 onde corte con forzante dinamica via via crescente. Il primo impulso, nelle ore notturne/mattutine porterà rovesci e locali temporali sulla pianura Padana orientale e sui rilievi Liguri. Sul Ligure gli accumuli precipitativi potrebbero risultare localmente rilevanti, anche se non a livelli preoccupanti, con rovesci e temporali che in una prima fase potrebbero interessare anche le coste del Levante Ligure. Successivamente l'aumento del flusso da SW in medio-bassa troposfera porterà progressivamente ad un regime flow-over con rovesci e temporali che si sposteranno nei rilievi e un innesco via via meno presente e traslato verso i rilievi della toscana dove il flusso risulterà più parallelo. In una prima fase, grandinate di piccolo diametro sono probabili, così come trombe marine. Quest'ultime saranno dipendenti dalla zona di innesco, inzialmente regolata dalla circolazione dentro il BL in interazione con il SW sinottico in entrata e successivamente lungo un boundary orografico tra Corsica e Toscana. In pianura ,invece, la convezione non sarà significativa e andrà via via ad intensifcarsi in direzione dell'Alto Adriatico con fenomeni più consistenti tra Istria e Triestino dove un leggero flusso da SE sarà progressivamente relegato.  Nel primo pomeriggio, l'attivazione di una corporsa Dry line appeninica, innescherà convezione e temporali sulla linea del Po tra Lombardia e Basso Veneto supportata da una discreta anomalia di PV in quota e una tesa ventilazione da SW in medio-alta troposfera. La possibile presenza di modesto irraggiamento, unito alla forzante superficiale e la progressiva entrata di aria fresca in quota, porterà valori di CAPE generalmente >800-1000J/Kg. Il progressivo aumento dei lapse-rate tra 600 e 400hPa andà ad aumentare il CAPE in fase mista con possibili grandinate diffuse di piccolo-medio diametro ( generalmente <3cm). Lo storm mode sarà prevalentemente multicellulare. Data la forzante ampia, assenza di inibizione e una convergenza superficiale estesa sono attesi cluster multicellulari con locali mesolinee in movimento da W verso ENE. Il rischio vento è presente seppur non particolarmente significativo. I profili simulati IconD2/WRF non mostrano condizioni idonee a raffiche >25ms dal punto di vista termodinamico, ma ciò potrebbe essere in parte compensato da un flusso teso in medio-bassa troposfera. Ad ora sono più probabili raffiche diffuse ma non severe. Nella stessa finestra temporale ( 13-16) celle più isolate potrebbero, invece, partire all'estremo NE, tra alto Veneto e Friuli. Profili più umidi e assenza di flusso da SW al suolo suggeriscono celle più discrete ma l'inibizione mattutina e lo scarso irraggiamento potrebbe limitare l'intensità. Sono possibili downburst e grandinate, successivamente piogge concentrate sul Friuli orientale. La diffusione spaziale delle eventuali grandinate giustificherebbe un livello di rischio 2, nonostante ciò al momento un livello 1 è stato ritenuto idoneo. La situazione più interessante sarà ad ovest, tra Lombardia e Piemonte. Un ottimo timing tra forzante superficiale, forzante in alta troposfera e massimo soleggiamento porrà le basi per convezione diffusa nel tardo pomeriggio. La propagazione settentrionale della dry line in convergenza con eventuali cold pool alpini supporterà lo sviluppo di temporali organizzati in un ambiente moderatamente instabile. L'entrata di aria fredda in quota porterà a valori di MLCAPE >1.2/1.5kJ/kg con buona parte del CAPE nuovamente concentrato nella HGZ. LCLs moderatamente elevati e DLS sostenuto andranno a sostenere updraft ampi con grandinate fino al medio diametro ( 3-5cm) specie in associazione a elementi supercellulari. Dopo una prima fase in cui le celle potrebbero risultare discrete, l'ampia forzante sinottica e la massiccia entrata di aria secca porterà un rapido upscale grow in un possibile QLCS. L'evoluzione del QLCS è poco chiara. La propagazione del temporale potrebbere risultare più lenta della velocità del cold pool con una progressiva inibizione/deterioramento nell'evoluzione verso oriente. Un livello 2 è stato introdotto tra Piemonte e Lombardia. Le grandinate generalmente non risulteranno particolarmente violente, nonostante siano probabili 1-2 eventi di diametro significativo ( 5-7cm), ma estese. Il livello 2, dunque, è giustificato da un estesione spaziale piuttosto che dall'intensità dell'evento singolo. Le raffiche di vento sarano altresì diffuse ma, come ad oriente, la probabilità di eventi severi ( >25ms) è relativamente contenuta dato l'ambiente relativamente secco e un CAPE non così significativo. Da menzionare, infine, la bassa probabilità di eventi tornadici lungo la confluenza della dry-line ed eventuali interazioni con i cold pool. Successivi aggiornamenti potranno essere emessi nella giornata di domani. 
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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