Previsione per il 5 ottobre 2021

Nessun pericolo

Previsore: Mattia Nordio

Aggiornato il 4 ottobre 2021, 15:10

Mappa previsione del 05 ottobre 2021

TESTO BREVE

Il minimo termico, attualmente ( ore 15:00UTC) centrato tra Baleari e Costa Azzurra, avanzerà verso oriente nel corso della giornata portando all'innesco di un minimo di pressione sul golfo Ligure occidentale in traslazione verso il basso Piemonte. Il gradiente barico indotto porterà ad una continua risalita di un moderato flusso da SE sull'intero bacino tirrenico durante il pomeriggio e serata odierna. Nella serata una massa molto umida ed instabile verrà veicolata lungo la propaggine orientale di un modesto atmospheric river evidenziabile dagli elevati valori di PWAT e Theta a 850hPa. In alta troposfera il ramo ascendente del jet-stream risalirà dalla Tunisia-Algeria con modesta curvatura ciclonica. Il primo step temporalesco della giornata di domani sarà interamente legato alla fenomenologia odierna, la quale continuerà a svilupparsi sul tirreno centro-settentrionale fino alla prima mattinata muovendo da NW verso SE lungo la costa Toscana-Laziale e marginalmente Campania. Al Nord, invece, convezione vigorosa e inserita in una ambiente umido e instabile attraverserà la pianura Padana da ovest verso est portando maggiori effetti sui comparti prealpini e pedemontani. Il secondo step temporalesco vedrà l'innesco di altri temporali sul Tirreno centro-meridionale e Canale di Sicilia con possibile innesco di 2-3 sistemi temporaleschi alla mesoscala. 

DISCUSSIONE

Un livello di rischio 1 è stato emesso per i comparti montani Veneti-Lombardi orientali e Friulani, nonchè per un area limitata di pianura padana tra Mantova e Padova per possibili temporali con anesse forti piogge e locali raffiche di vento di moderata entità. La pericolosità principale riguarderà la precipitazione, agevolata da un moderato LLJ da SE e dunque da STAU. Accumuli >70-100mm in 3h non sono esclusi così come accumuli complessivi >150-170mm. Un livello di rischio 1 è stato emesso tra Comasco-Varesotto e confine svizzero per precipitazioni concentrate ed insistenti associate a temporali e non. Gli accumuli complessivi potrebbero risultare localmente >70-100mm. Considerati i presunti accumuli precipitativi odierni la saturazione del terreno potrebbe indurre a locali episodi di flash flood. Temporali sono attesi anche nella seconda parte di giornata. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. MESOSCALA ( rivolta ad un pubblico esperto) ...Tirreno e Canale di Sicilia... L'evoluzione della fenomenologia pomeridiano-serale sul Tirreno settentrionale e Ligure continuerà durante le prime ore della giornata di domani sul versante Tirrenico. La fenomenolgia inziale sarà organizzata in un possibile QLCS o MCS con moto NW-SE a seguire una corposa entrata frontale fredda rintracciabile anche al suolo. La rotazione delle correnti al suolo incentiverà un aumento locale della ventilazione da SE attiva lungo la costa Tirrenica portando all'accumulo di umidità e CAPE. La risalita umida sarà rintracciabile anche sui piani superiori lungo un possible atmospheric river attivo dalla Tunisia-Algeria. La massa estremamente instabile presenterà valori di energia potenziale localmente >2000-2500j/kg con valori ovunque non inferiori ai 1000-12000J/kg. La presenza di un teso LLJ implicherà un elevato DLS 0-3km il quale forzerà in maniera decisa la convezione rendendola localmente esplosiva. In quota il settore ascendente del jet-stream agirà con una ventilazione moderata-tesa ( 35-40kt) sui 500hPa andando a costruire un modesto speedshear tra 0-6km. I rischi maggiori,derivanti da questo primo step, saranno legati a piogge intense sottoforma di downburst anche di severa entità a causa dell'elevata delta ThetaE indotta da una notevole entrata secca tra i 850 e 700hPa. L'elevato gradiente termo-igrometrico e l'elevato CAPE potrebbero sostenere grandinate di medie dimensioni ( in linea teorica anche di grosse dimensioni stando al profilo termico presente) che però, potrebbero risultare poco probabili dato un possibile fenomeno lineare e con downburst come fenomenologia prevalente. La questione tornado si presenta incerta. Nello specifico gli odografi simulati, su base GFS-ICON-ECMWF, presentano un notevole accumulo di SRH nel thickness 0-1 e 0-3km mostrando un teso 0-1km shear vector, con velocità comprese tra 10-12ms. Anche il critical angle con valori prossimi e molto vicini ai 90 pare porre le basi per eventi tornadici anche di entità non trascurabile ( F1-F2). Al contempo. però, la parte superiore degli odografi mostra un sostanziale calo del 5-9km shear vector il quale diventa negativo sia in velocità che in direzione a seguito di una scarsa ventilazione sui 300hPa. In linea teorica tali considerazioni escludono lo sviluppo di sistemi supercellulari organizzati e capaci di produrre eventi tornadici. Detto ciò un livello di rischio 1 è stato ugualmente introdotto per il rischio tornadico in quanto in altri casi, l' elevato direzionale e scarso speedshear hanno ugualmente sostenuto eventi tornadici in tale zona. La prima parte del peggioramento tenderà progressivamente a dissolversi evolvendo verso SE interessando maggiormente la costa alto Laziale e Toscana. Lo sviluppo successivo risulta influenzato da un possibile MCS in formazione lungo la linea del maestrale uscente dalle bocche di Bonifaccio. Quì è possibile lo sviluppo di convezione lineare che tenderà a lambire la costa Campana e basso Laziale, mentre altri continueranno ad innescarsi a sud, davanti la costa Siciliana. I rischi come per i primi fenomeni, riguarderanno piogge forti e downburst severi, nonchè grandinate. Nella seconda parte di giornata lo scorrimento verso oriente del minimo termico in quota, tenderà a piegare il getto portando la Sicilia sotto la massima curvatura e vorticità. Un notevole massimo di vorticità in quota, che scivolerà davanti una buona entrata secca rintracciabile tra i 500 e 300hPa, forzerà convezione molto intensa in un ambiente ad elevato potenziale. I valori di MuCAPE risulteranno localmente >2700-3000J/kg assieme ad un DLS0-6 nell'ordine dei 35-40kt, sostenendo sistemi organizzati alla mesoscala e in parte anche elementi supercellulari. L'ambiente estremamente umido pone il rischio per piogge molto concentrate nella zona tra Palermo-Marsala-Agrigento con locali eventi di natura alluvionale. Lo stesso varrà per grandinate di medie-grosse dimensioni e donwburst di entità severa. Il setup si presenta al limite con un livello di rischio 3 ma la collocazione dei temporali ( prevalentemente in mare ) e DLS al più modesto non permetteno di aumentare il livello. Eventi vorticosi in sede marina sono possibili in tutta la linea di costa. La localizzazione risulta difficile a causa della mancanza di boundary al suolo decisi.  ...Pianura Padana e Pedemontane Lombarde-Venete-Friulane... La parte settentrionale del fronte tenderà a scavalcare l'ostacolo Appenninico dalla tarda serata-prime ore di previsione andando ad innescare convezione vigorosa sottovento l'Appenino emiliano occidentale e centrale. L'aumento del gradiente barico richiamerà una moderata ventilazione da SE in sede Adriatica mentre un debole barrier jet da NE entrerà indicativamente fino al confine veneto-lombardo. I temporali si sviluperanno in un ambiente debolmente instabile e progressivamente migliore durante l'evoluzione verso oriente. La linea seguita dalle celle grossomodo interesserà il Mantovano-Veronese-Padovano-Trevigiano-Pordenonese acquistando notevole entità una volta entrate nel flusso da SE attivo dal padovano verso oriente. I valori di CAPE nel complesso saranno modesti sul Veneto e Friuli con un MuCAPE localmente >700-900J/kg e un buon speed shear. Con la forzante frontale in entrata i fenomeni non dovrebbero faticare ad evolvere in stutture multicellulari anche moderate, oppure un QLCS. L'interessamento dei comparti costieri veneti, ad ora, presenta notevoli dubbi in quanto la forte ventilazione da SE attiva ( velocità stimate sui 22-25kt) potrebbe creare un ambiente poco idoneo allo sviluppo delle celle , visto e considerato un profilo non molto instabile. Al tempo stesso simulazioni LAM evidenziano la risalita di nuclei di vorticità dall'appennino romagnolo con evoluzione temporalesca sul Basso Veneto e relativa costa. Dato un teso LLJ i fenomeni più intensi avverranno in sede pedemontana con accumuli incentivati dallo STAU localmente >150-170mm. Oltre alle piogge intense un livello di rischio 1 è stato posto per raffiche di vento moderate sottoforma di downburst , mentre uno 0 varrà per grandinate. Nell'intento di differenziare l'entità dei fenomeni a Nord da quelli a sud e in costa Veneta è stato deciso di emettere solo un livello di rischio 0 in quest'ultima, non escludendo però 1-2eventi moderati. 
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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