Previsione per il 9 novembre 2021
Previsore: Mattia Nordio
·Aggiornato il 8 novembre 2021, 18:50
TESTO BREVE
Un modesto promontorio anticiclonico si eleva di latitudine con asse SE-NW in direzione della Grecia e dei Balcani. A nord verrà progressivamente troncato il flusso attivo tra un ampia circolazione depressionaria attiva sul Meditteraneo centro-occidentale e una saccatura, con evoluzione orientale, sull'Europa centrale. L'ampia circolazione mediterranea andrà in cut-off promuovendo nuovamente condizioni di tempo instabili sul meridione del dominio. Nello specifico un livello di rischio 1 è stato posto sul Canale di Sicilia, costa meridionale Siciliana e comparti Tirrenici ad oriente della Sardegna per possibili temporali di moderata-forte entità con possibili piogge intense. Più basso il rischio riguardante grandinate, downburst e tornado. Per le restanti zone Tirreniche e Ioniche, nonchè ad occidente della Sardegna, varrà un livello di rischio 0 per lo più legato a possibili piogge intense localizzate e grandinate di piccole dimensioni.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
MESOSCALA ( rivolta ad un pubblico esperto)
Il cut-off in quota sarà associato ad un minimo di pressione al suolo di 1006-1004hPa a nord della costa Algerina centro-orientale. La trama barica presente in quota richiamerà sul lato ascendente una notevole ed estesa ventilazione da SSW con conseguente apporto di masse d'aria relativamente calde in direzione del Mediterraneo. Sui 500 e 700hPa è evidenziabile, inoltre, un possibile atmospheric river con conseguente apporto di PWAT e IVT sul Canale di Sicilia. A livello termico si avrà una linea di discontinuità quasi stazionaria con asse SW-NE sul bordo orientale della circolazione depressionaria con locali intrusioni di aria secca forse di origine stratosferica. La convezione verrà forzata già dalle prime ore della giornata con rovesci temporaleschi e non che andranno ad interessare la Piana di Catania e il Tirreno meridionale ( Coste Campane e Calabre). L'innesco della convezione pare essere attribuibile ad una leggera intrusione secca in medio-alta troposfera e ad una leggera divergenza del flusso in quota. Al suolo l'energia disponibile alla convezione risulterà limitata, o al più modesta solo sui comparti Siciliani. A livello di fenomeni previsti un livello 0 sarà valido sulla Piana di Catania, Sicilia orientale e Tirreno con relative coste. In entrambi i settori il rischio prevalente sarà associato a possibili piogge intense. Per quanto riguarda il rischio di eventi vorticosi pare presente in sede marina ma non molto elevato. Diversa, invece, la situazione sulla Sicilia orientale dove le simulazioni mostrano odografi estremamente stirati in medio-alta troposfera e mediamente curvi nei bassi strati a causa di una ventilazione da SE attiva sullo Ionio e mediterraneo centro-orientale. Nonostante ciò è stato ritenuto più idoneo restare su un livello 0 in quanto l'innesco dei sistemi temporaleschi non è ancora chiarissimo. Sulla Sicilia sussiste una notevole incertezza in termini di convezione. La parte anticilonica del getto e una massa abbastanza stabile fanno prevedere formazioni per lo più stratiforme ma numerosi modelli spingono nel vedere nuclei moderati.
Nel pomeriggio e successiva serata altri fenomeni verrano innescati da intrusioni secche e una prevista linea di discontinuità termica e igrometrica ( ben evidenziabile nel campo della theta-E a 850hPa) sul Canale di Sicilia/ costa Tunisina supportati dalla massima curvatura del getto e un progressivo spostamento verso occidente del canale umido. Il potenziale in termini di energia disponibile sarà ancora una volta limitato, con un MLCape nell'ordine di 600-800J/kg e localmente prossimo o superiore a 1000J/kg, ma sufficiente al mantenimento di strutture di tipo multicellulare prevalentemente lineari ( QLCS).Seguendo la ventilazione in medio-alta troposfera lo sviluppo avverrà lungo un asse SE-NW andando ad interessare entro la tarda serata la costa Sarda orientale ( in primis meridionale).Su queste zone varrà un livello di rischio 1 legato a possibili piogge intense ( specie qualora si abbia un interessamento diretto della costa Sarda alla possibile fenomenologia temporalesca).Rischio più basso per possibili grandinate, che si presenteranno per lo più di piccole dimensioni (<2cm).Nonostante ciò data la presenza di aria fredda in loco e la presenza di un debole ( ma continuamente presente) profilo instabile paiono possibili locali accumuli grandinigeni. La situazione si dimostra interessante nell'aspetto downburst in quanto risulta molto elevato il mix PWAT-DLS ma con un CAPE abbastanza limitante per sviluppare strutture convettive importanti. Il livello attribuito è uno 0 ma non è escluso un evento moderato sotto tale aspetto.
Ad occidente della circolazione depressionaria l'aria sarà decisamente più fredda rispetto al settore ascendente. Nonostante la convezione prevista pare estesa e per certi aspetti anche sviluppata, dal punto di vista termodinamico l'ambiente non sembra molto propenso a sviluppare fenomeni forti. Per tanto un livello 0 è stato ritenuto idoneo.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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