Previsione per il 4 novembre 2021
Previsore: Giacomo Baggio
·Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:38
TESTO BREVE
Una vasta saccatura in quota di origine nord-atlantica tenderà ad affondare sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo chiudendo un cut-off tra Francia e Germania, e dirigendo sulla nostra penisola un intenso flusso sud-occidentale diffluente e a spiccata curvatura ciclonica, specie sul settore centro-meridionale, ed esteso fino alla penisola balcanica. Lungo tale flusso si attiverà un deciso gradiente barico orizzontale tra una massa d’aria fredda (fino a 3/4°C a 850 hPa sul nord Italia) e una ben più calda (20°C sul sud Italia sul medesimo livello isobarico) incline ad alimentare un lungo ramo frontale con assetto SW-NE caratterizzato da una sequenza di semi-onde calde e fredde. Nei bassi strati una vasta depressione, con minimo chiuso sui paesi danubiani, manterrà una saccatura verso l’Italia e il Mediterraneo centrale con chiusura di un centro depressionario secondario sul golfo Ligure, mentre ad ovest e ad est saranno presenti aree anticicloniche che rallenteranno l’evoluzione verso est della struttura. Si prevede attività temporalesca da sparsa a diffusa essenzialmente su centro-sud Italia e mari prospicienti; più debole fino al settore appenninico settentrionale, levante ligure e nord-est, mentre i fenomeni più intensi sono attesi sulle coste ed entroterra della Croazia e fino alla Bosnia occidentale.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
DISCUSSIONE
...Croazia e Bosnia occidentale...
Su quest’area sono attesi i fenomeni più consistenti, soprattutto in termini di precipitazioni per l’afflusso di correnti da SW in medio-alta troposfera a spiccata curvatura ciclonica, cui si assoceranno nei bassi strati correnti meridionali molto umide (PWAT >40 mm, anche per temperature superficiali elevate, sul mare antistante) richiamate dalla chiusura di un relativo meso minimo barico sulle coste adriatiche centrali. Il CAPE sarà piuttosto basso e <1000 J/Kg mentre i parametri di wind shear saranno elevati per quanto riguarda il DLS (> 30 m/s); mentre l’LLS si attesterà sui 20 m/s. Lo SREH 0-3 km è previsto sui 150-180 m2/s2, con picchi lungo boundary di basso livello entro la confluenza tra flussi da S e da SW, portando lo SREH 0-1 km su valori analoghi. Tuttavia la maggiore forzante sarà rappresentata dal lifting orografico nelle aree sopravvento ai flussi sud-occidentali dominanti, il quale accentuerà i moti verticali. Le formazioni convettive saranno in prevalenza del tipo QLCS, inseriti in una nuvolosità più estesa, in innesco lungo i predetti boundary. Si stima un livello 2 per forti piogge e accumuli anche rilevanti; un livello 1 per grandinate di piccole dimensioni; raffiche di vento convettive e possibili trombe marine sul mare e fino alle coste.
.....Adriatico centro-meridionale e Gargano....
Per questa area valgono le medesime considerazioni di cui sopra, ma verrà a mancare la componente orografica, per cui si attribuisce un livello 1 per forti piogge e un livello 0 per gli altri parametri considerati.
.....Tirreno centro-meridionale, Lazio, Campania, zone interne di Abruzzo e Molise, Mare e Canale di Sardegna...
Questi settori saranno compresi nella zona in cui più consistente sarà il gradiente termico orizzontale lungo la linea frontale, delimitando aria piuttosto fredda di origine polare marittima e aria molto calda di tipo sub-tropicale. Lungo e davanti al fronte in lento avanzamento verso est-nord-est, saranno massimi a valori di windshear (DLS 0-6 km 25-30 m/s; LLS 0-1 km), compresi quelli di elicità (EHI 0-3 km e 0-1 km pari a 1/1,5); in particolare sul mare aperto e lungo le aree costiere nella mattinata quando potranno attivarsi boundary di basso livello tra flussi meridionali e occidentali. I valori di CAPE rimarranno relativamente bassi e in genere non eccedenti i 700-800 J/Kg. Si stimano formazioni temporalesche essenzialmente multicellulari in ambito frontale e pre-frontale del tipo QLCS (più raramente MCS) ma non si escludono a priori isolate supercelle in territorio pre-frontale. Sulle zone appenniniche comprese nel livello i parametri di instabilità e windshear saranno decisamente più blandi ma varrà il lifting orografico nelle zone sopravvento per dare impulso ai moti verticali. Si attribuisce un livello 1 per forti piogge concentrate e possibili fenomeni vorticosi (trombe marine ma possibili anche landspout), mentre un livelo 0 varrà per grandinate di piccole dimensioni e raffiche di vento convettive.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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