Previsione per il 18 marzo 2021
Previsore: Pierluigi Randi
·Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:38
TESTO BREVE
In seno ad una vasta saccatura in quota di origine artica, approfondita in direzione dell’Europa centro-orientale e bacino del Mediterraneo, discende un nucleo di aria alquanto fredda con valori fino a -35°C sul livello isobarico di 500 hPa tra Triveneto, Romagna e medio Adriatico, trasportato da un flusso di correnti settentrionali. Nei bassi strati ciò favorirà la chiusura di un minimo barico tra Sardegna, Sicilia e Tirreno meridionale, con relativa saccatura estesa fino all’Italia centrale, ed associato a un fronte occluso tra le due isole maggiori. L’avvezione fredda in quota, con contestuale incremento del gradiente termico verticale, e la presenza del minimo barico al suolo, tra centro e sud Italia, determinerà un incremento dell’instabilità: sulle aree marittime nelle ore notturne, su quelle interne e sui rilievi nelle ore pomeridiane. Potranno pertanto aversi temporali da locali a sparsi nelle aree indicate, generalmente sotto forma di celle isolate o irregolarmente distribuite, ma anche di tipo multicellulare lineare (QLCS) lungo la linea frontale. Gli indici di instabilità saranno su valori relativamente bassi (specie CAPE e LI), mentre tenderanno ad incrementare quelli relativi al windshear, in particolare sulle regioni meridionali dove i DLS 0-6 km potranno raggiungere i 30 m/s grazie anche ad un rinforzo dei venti occidentali sui medi e alti livelli, e il BRN shear fino a 70/80 m2/s2. La convezione pomeridiana presso i rilievi potrà essere supportata dal lifting orografico. Si stima quindi un livello 0 per possibili grandinate di piccole dimensioni (o graupel) ma con possibili locali accumuli al suolo, forti raffiche di vento convettive, e possibili trombe marine lungo le coste, in particolare quelle dei mari centro-meridionali italiani grazie alla formazione di linee di convergenza di basso livello tra la circolazione sinottica e quella locale lungo i profili costieri. Non si attendono piogge particolarmente consistenti dati valori previsti di PWAT molto bassi (inferiori a 10 mm) al centro-nord causa presenza di aria piuttosto secca; solo al sud, specie su Sicilia e settore ionico, saranno leggermente più elevati con picchi di 18/20 mm.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
*trombe marine
DISCUSSIONE
In seno ad una vasta saccatura in quota di origine artica, approfondita in direzione dell’Europa centro-orientale e bacino del Mediterraneo, discende un nucleo di aria alquanto fredda con valori fino a -35°C sul livello isobarico di 500 hPa tra Triveneto, Romagna e medio Adriatico, trasportato da un flusso di correnti settentrionali. Nei bassi strati ciò favorirà la chiusura di un minimo barico tra Sardegna, Sicilia e Tirreno meridionale, con relativa saccatura estesa fino all’Italia centrale, ed associato a un fronte occluso tra le due isole maggiori. L’avvezione fredda in quota, con contestuale incremento del gradiente termico verticale, e la presenza del minimo barico al suolo, tra centro e sud Italia, determinerà un incremento dell’instabilità: sulle aree marittime nelle ore notturne, su quelle interne e sui rilievi nelle ore pomeridiane. Potranno pertanto aversi temporali da locali a sparsi nelle aree indicate, generalmente sotto forma di celle isolate o irregolarmente distribuite, ma anche di tipo multicellulare lineare (QLCS) lungo la linea frontale. Gli indici di instabilità saranno su valori relativamente bassi (specie CAPE e LI), mentre tenderanno ad incrementare quelli relativi al windshear, in particolare sulle regioni meridionali dove i DLS 0-6 km potranno raggiungere i 30 m/s grazie anche ad un rinforzo dei venti occidentali sui medi e alti livelli, e il BRN shear fino a 70/80 m2/s2. La convezione pomeridiana presso i rilievi potrà essere supportata dal lifting orografico. Si stima quindi un livello 0 per possibili grandinate di piccole dimensioni (o graupel) ma con possibili locali accumuli al suolo, forti raffiche di vento convettive, e possibili trombe marine lungo le coste, in particolare quelle dei mari centro-meridionali italiani grazie alla formazione di linee di convergenza di basso livello tra la circolazione sinottica e quella locale lungo i profili costieri. Non si attendono piogge particolarmente consistenti dati valori previsti di PWAT molto bassi (inferiori a 10 mm) al centro-nord causa presenza di aria piuttosto secca; solo al sud, specie su Sicilia e settore ionico, saranno leggermente più elevati con picchi di 18/20 mm.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
*trombe marine
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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