Tendenza per il 14 maggio 2021
Previsore: Mattia Nordio
·Aggiornato il 12 maggio 2021, 16:40
DISCUSSIONE
Una modesta ondulazione nel campo del geopotenziale favorisce la discesa di una sacca di aria fredda di origine atlantica in sede meditterranea. Un esteso e incisivo fronte freddo irromperà da NW mediante una forte ventilazione di maestrale su tutto il comparto Tirrenico, lungo un modesto pendio barico indotto da un minimo di pressione chiuso tra Liguria e Toscana. La curvatura ciclonica elevata davanti al boundary frontale, porrà le basi per fenomenologia anche forte grazie ad un discreto setup al suolo. L'elevato Lapse Rate indotto con la superficie marina nei primi 2-3km di atmosfera ( e successivamente oltre) porterà alla forzatura del CAPE il quale si presenterà con valori previsti attorno ai 500-700J/kg ad occidente della costa Sarda per poi aumentare considerevolemente, grazie ad un azione compressiva sottovento la costa orientale, su valori superiori a 1000J/kg. Il profilo termico da radiosondaggi simulati presenta un buon cold-core tra i 600 e i 400hPa e un elevato speedshear indotto da un jet-stream con velocità vicine ai 70-80KT. La fenomenologia disposta lungo un boundary frontale sarà organizzata in strutture multicellulari probabilmente lineari ( QLCS) con possibili strutture del tipo tail-end supercell su Sardegna centro-settentrionale dove la forzante frontale pare ancora in fase di organizzazione. I rischi preliminarmente discussi riguardano grandinate di medie dimensioni, vista una notevole concetrazione del CAPE nella hail region e una massa secca in progressiva entrata da occidente. Diametri di 2-3cm non sono esclusi così come eventuali raffiche di vento intense agevolate da una componente sinottica moderata. L'aspetto downburst si dimostra interessante nei comparti Campani dove è presente un elevata delta theta-e al passaggio frontale.
Altri fenomeni potenzialmente moderato-forti potrebbero svilupparsi nella giornata di Sabato a seguito dello spostamento in sede Adriatica della circolazione al suolo. Le aree Ioniche di Puglia e Basilicata paiono ad ora le zone più colpite così come le coste estere del basso Adriatico.
La fenomenologia in sede Padana non viene discussa a causa di un contesto di scarso shear e moderato CAPE. Fenomeni temporaleschi moderati-forti ad ora non sono previsti.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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