Previsione per il 18 maggio 2021
Previsore: Mattia Nordio
·Aggiornato il 17 maggio 2021, 16:50
TESTO BREVE
Continua lo scorrimento del jet-stream sul settentrione del dominio di previsione assieme a deboli e blande ondulazioni nel campo del geopotenziale, responsabili di inflitrazioni fresche da NNW. Sul centro-sud il tempo resterà stabile mentre al nord saranno rinnovate condizioni debolmente instabili a carattere temporalesco. Un esteso livello di rischio 0 è stato posto lungo tutta la catena Alpina per possibili deboli temporali forzati dal flusso in quota e dall'ascensione forzata. Ad occidente i rischi sembrano più contenuti rispetto che ad oriente, seppur entrambe le zone rientrino nello stesso livello, a causa di una forzante leggermente inferiore. Ad oriente, invece, nella tarda serata un ulteriore abbassamento dell'isoterma -22/24˚C a 500hPa favorirà l'innesco di fenomeni convettivi a ridosso della catena Alpina e Dolomitica di Veneto e Friuli. Al suolo il persistere di un leggero gradiente barico N-S richiamerà flussi meridionali lungo il bacino Adriatico centro-settentrionale favorendo l'accumulo di energia potenziale sull'Alto Veneto e Friuli. Durante il pomeriggio lo scivolamento dei fenomeni in pianura pare poco probabile ma in serata qualche cella potrebbe spingersi fino alla costa alto Veneziana e Gradese procedendo poi verso oriente. Stando alle simulazioni a scala locale pare presumibile, in serata, la formazione di un piccolo minimo al suolo sulla laguna veneta meridionale a seguito dell'attivazione di flussi da NE di natura sinottica, i quali potrebbe interagire con blandi inneschi lungo il confine Veneto-Lombardo. Pur avendo un ambiente non propiamente idoneo ( energia potenziale progressivamente in diminuzione e PBL serale-notturno) la situazione si presenta interessante. Locali boundary al suolo, tra circolazione Padana e il flusso da NE in discesa, potrebbero favorire accumuli di CAPE e incrementi di vorticità al suolo, il tutto unito ad uno speedshear notevole con un DLS 0-6km attorno ai 55-60nodi. Gli sviluppi, probabilmente organizzati in strutture multicellulari o piccole mesolinee lungo i boundary al suolo all'entrata del NE potrebbero risultare moderate nel breve termine, in quanto la progressiva entrata fresca tenderà successivamente a spegnere la convezione. Sviluppi supercellulari risultano poco probabili in quanto l'elevato shear non pare essere supportato da un altrettanto elevato CAPE. La zona di innesco risulta di difficile localizazzione ma preferibilmente avverrà tra Mantovano-Veronese-Rodigino in traslazione verso oriente. Data la scarsa continuità tra run modellistici e la difficoltà di lettura da parte del previsore un livello 0 si è ritenuto idoneo.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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