Previsione per il 7 maggio 2021
Previsore: Simone Buttura
·Aggiornato il 6 maggio 2021, 20:30
TESTO BREVE
In quota, una vasta saccatura interessa l’Europa centro settentrionale mentre l’anticiclone subtropicale staziona sul nord Africa e sulla parte più meridionale del bacino del mar Mediterraneo. Le condizioni meteorologiche permangono così generalmente stabili sull’Italia centro meridionale mentre al nord Italia l’entrata di un fronte freddo determina la formazione di rovesci e locali temporali. Le precipitazioni si concentreranno sulla catena alpina e potrebbero sconfinare in pianura sul Friuli e sul Veneto orientale. Su queste zone sono attesi i fenomeni più intensi che si registreranno dalla tarda mattinata fino alla prima serata. Potranno quindi svilupparsi temporali sia in sistemi multicellulari che a cella singola in grado di dar luogo a locali ma intense grandinate: il diametro dei chicchi potrebbe anche superare i 2 cm di diametro. Su queste zone, oltre a valori instabili di lapse rate tra 800 e 600 hPa, saranno presenti ottimi valori di vapore acqueo nei bassi strati atmosferici trasportati delle correnti meridionali. Inoltre, proprio i venti meridionali potrebbero convergere sulle pianure del Veneto orientale e del Friuli con gli outflow dei temporali che andranno a generarsi inizialmente sulle Prealpi. La convezione potrebbe quindi esaltarsi ulteriormente favorendo la formazione di grandine all’interno delle celle temporalesche. Con probabilità minore potrebbero verificarsi piogge concentrate (la convergenza di venti al suolo non dovrebbe risultare stazionaria e scivolerà verso meridione abbastanza velocemente), fenomeni vorticosi (sono presenti accenni di LLS e non sono quindi completamente da escludere) e forti raffiche di vento lineari (visti gli alti valori di DLS).
Altri temporali severi interesseranno le zone limitrofe del nord est Italiano quali Austria meridionale, Slovenia e Croazia che verranno interessate in maniera più diretta dell’entrata del fronte freddo.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
DISCUSSIONE
In quota, una vasta saccatura interessa l’Europa centro settentrionale mentre l’anticiclone subtropicale staziona sul nord Africa e sulla parte più meridionale del bacino del mar Mediterraneo. Le condizioni meteorologiche permangono così generalmente stabili sull’Italia centro meridionale mentre al nord Italia l’entrata di un fronte freddo determina la formazione di rovesci e locali temporali. Le precipitazioni si concentreranno sulla catena alpina e potrebbero sconfinare in pianura sul Friuli e sul Veneto orientale. Su queste zone sono attesi i fenomeni più intensi che si registreranno dalla tarda mattinata fino alla prima serata. Potranno quindi svilupparsi temporali sia in sistemi multicellulari che a cella singola in grado di dar luogo a locali ma intense grandinate: il diametro dei chicchi potrebbe anche superare i 2 cm di diametro. Su queste zone, oltre a valori instabili di lapse rate tra 800 e 600 hPa, saranno presenti ottimi valori di vapore acqueo nei bassi strati atmosferici trasportati delle correnti meridionali. Inoltre, proprio i venti meridionali potrebbero convergere sulle pianure del Veneto orientale e del Friuli con gli outflow dei temporali che andranno a generarsi inizialmente sulle Prealpi. La convezione potrebbe quindi esaltarsi ulteriormente favorendo la formazione di grandine all’interno delle celle temporalesche. Con probabilità minore potrebbero verificarsi piogge concentrate (la convergenza di venti al suolo non dovrebbe risultare stazionaria e scivolerà verso meridione abbastanza velocemente), fenomeni vorticosi (sono presenti accenni di LLS e non sono quindi completamente da escludere) e forti raffiche di vento lineari (visti gli alti valori di DLS).
Altri temporali severi interesseranno le zone limitrofe del nord est Italiano quali Austria meridionale, Slovenia e Croazia che verranno interessate in maniera più diretta dell’entrata del fronte freddo.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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