Previsione per il 3 maggio 2021
Previsore: Giacomo Baggio
·Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:38
TESTO BREVE
La giornata di lunedì 3 maggio vedrà una progressiva risoluzione della fase instabile attiva da giorni sul Nord Italia.
Nelle prime ore del giorno gli ultimi temporali interesseranno i territori dell’estremo Nord Est italiano, la Slovenia, l’Austria meridionale e la Croazia settentrionale. Nel corso del pomeriggio, invece, dell’instabilità prenderà forma soprattutto sui monti del Nord Est incentivata dagli ultimi strascichi freddi post-saccatura. I temporali si presenteranno sotto forma di celle singole ad asse obliquo (corrente a getto ancora >100 km/h) o piccole multicelle. Saranno fenomeni relativamente stazionari, i quali potranno stimolare la convezione anche nel proprio intorno grazie alle correnti di outflow e al supporto dato dall’orografia. I fenomeni ad essi associati saranno forti scrosci di pioggia, grandine di piccole dimensioni ma con possibile accumulo al suolo e qualche raffica sostenuta di origine convettiva (livello 0). Medesime condizioni si presenteranno anche sui rilievi appenninici centro-settentrionali a livello 0.
Infine, spostandoci nel Sud del dominio di previsione, dei temporali andranno a generarsi tra Canale di Sardegna, Stretto di Sicilia e Mar Tirreno Meridionale lungo un blando cavo d’onda a 500 hPa identificato a quote maggiori da una debole ondulazione della tropopausa dinamica. Qui l’energia in gioco disponibile alla convezione sarà moderata, ma è stato scelto di mantenere un livello 0 per pioggia, grandine, vento e trombe marine. Si sottolinea come i fenomeni più organizzati si svilupperanno tra il Canale di Sardegna e le coste del Nord Africa.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
* trombe marine
DISCUSSIONE
La giornata di lunedì 3 maggio vedrà una progressiva risoluzione della fase instabile attiva da giorni sul Nord Italia.
Nelle prime ore del giorno gli ultimi temporali interesseranno i territori dell’estremo Nord Est italiano, la Slovenia, l’Austria meridionale e la Croazia settentrionale. Nel corso del pomeriggio, invece, dell’instabilità prenderà forma soprattutto sui monti del Nord Est incentivata dagli ultimi strascichi freddi post-saccatura. I temporali si presenteranno sotto forma di celle singole ad asse obliquo (corrente a getto ancora >100 km/h) o piccole multicelle. Saranno fenomeni relativamente stazionari, i quali potranno stimolare la convezione anche nel proprio intorno grazie alle correnti di outflow e al supporto dato dall’orografia. I fenomeni ad essi associati saranno forti scrosci di pioggia, grandine di piccole dimensioni ma con possibile accumulo al suolo e qualche raffica sostenuta di origine convettiva (livello 0). Medesime condizioni si presenteranno anche sui rilievi appenninici centro-settentrionali a livello 0.
Infine, spostandoci nel Sud del dominio di previsione, dei temporali andranno a generarsi tra Canale di Sardegna, Stretto di Sicilia e Mar Tirreno Meridionale lungo un blando cavo d’onda a 500 hPa identificato a quote maggiori da una debole ondulazione della tropopausa dinamica. Qui l’energia in gioco disponibile alla convezione sarà moderata, ma è stato scelto di mantenere un livello 0 per pioggia, grandine, vento e trombe marine. Si sottolinea come i fenomeni più organizzati si svilupperanno tra il Canale di Sardegna e le coste del Nord Africa.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
* trombe marine
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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