Previsione per il 30 luglio 2021
Previsore: Simone Buttura
·Aggiornato il 29 luglio 2021, 20:30
TESTO BREVE
Una vasta depressione rimane confinata sul nord Europa tra le isole Britanniche e i paesi Scandinavi mentre l’anticiclone subtropicale mantiene i propri massimi di pressione centrati tra Marocco, Algeria e Tunisia interessando marginalmente il bacino del mar Mediterraneo. Le zone centro meridionali del nostro dominio di previsione rimangono sotto l’afflusso di correnti calde e stabili e non verranno interessate da precipitazioni stratiformi né da temporali. Le zone settentrionali, invece, si trovano a metà strada tra le due figure bariche descritte inizialmente. Si verificheranno così infiltrazioni d’aria più umida e instabile da occidente, spinte dalla vasta depressione nordeuropea, che potranno dar luogo a temporali. Questi, localmente, potranno risultare severi con conseguenti forti piogge concentrate, grandinate di medie dimensioni e forti raffiche di vento.
I primi temporali potrebbero svilupparsi tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio sulle Alpi di nord ovest ma l’instabilità dovrebbe raggiungere la fase più matura nel corso del pomeriggio e della serata. Con il trascorrere delle ore i fenomeni si porteranno verso oriente interessando dapprima la pianura Padana occidentale, in seguito, forse, anche quella centro orientale in tarda serata e nelle prime ore della notte. Mentre la formazione di temporali severi pare abbastanza probabile su Piemonte, Lombardia occidentale e zone limitrofe di Francia e Svizzera, in quanto esposte direttamente alle infiltrazioni instabili occidentali, così non è per le pianure del nord est e della Lombardia orientale. Su quest’ultime zone solo alcuni modelli meteorologici vedono perdurare l’instabilità. L’incertezza è determinata dal fatto che da un lato abbiamo valori di pressione al suolo non particolarmente elevati e una leggera divergenza ciclonica che potrebbero tenere in azione la convezione, dall'altro lato, invece, abbiamo l’assenza di veri e propri fronti freddi. Il confine tra la formazione o l’inibizione dei fenomeni convettivi su queste zone verrà stabilito, molto probabilmente, nel corso della giornata stessa.
Sulle zone a livello 2 di pericolosità i temporali potrebbero quindi organizzarsi in supercelle o in MCS con conseguenti grandinate di medie dimensioni (diametro max compreso tra 3 e 5 cm), forti piogge concentrate con conseguenti allagamenti o flash flood in ambiente montano e forti raffiche di vento in uscita dai temporali. In minor peso potrebbero verificarsi fenomeni vorticosi.
Sulle zone a livello 1 di pericolosità potrebbero verificarsi grandinate di medie dimensioni, allagamenti per le piogge concentrate e forti raffiche di downburst. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
I primi temporali potrebbero svilupparsi tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio sulle Alpi di nord ovest ma l’instabilità dovrebbe raggiungere la fase più matura nel corso del pomeriggio e della serata. Con il trascorrere delle ore i fenomeni si porteranno verso oriente interessando dapprima la pianura Padana occidentale, in seguito, forse, anche quella centro orientale in tarda serata e nelle prime ore della notte. Mentre la formazione di temporali severi pare abbastanza probabile su Piemonte, Lombardia occidentale e zone limitrofe di Francia e Svizzera, in quanto esposte direttamente alle infiltrazioni instabili occidentali, così non è per le pianure del nord est e della Lombardia orientale. Su quest’ultime zone solo alcuni modelli meteorologici vedono perdurare l’instabilità. L’incertezza è determinata dal fatto che da un lato abbiamo valori di pressione al suolo non particolarmente elevati e una leggera divergenza ciclonica che potrebbero tenere in azione la convezione, dall'altro lato, invece, abbiamo l’assenza di veri e propri fronti freddi. Il confine tra la formazione o l’inibizione dei fenomeni convettivi su queste zone verrà stabilito, molto probabilmente, nel corso della giornata stessa.
Sulle zone a livello 2 di pericolosità i temporali potrebbero quindi organizzarsi in supercelle o in MCS con conseguenti grandinate di medie dimensioni (diametro max compreso tra 3 e 5 cm), forti piogge concentrate con conseguenti allagamenti o flash flood in ambiente montano e forti raffiche di vento in uscita dai temporali. In minor peso potrebbero verificarsi fenomeni vorticosi.
Sulle zone a livello 1 di pericolosità potrebbero verificarsi grandinate di medie dimensioni, allagamenti per le piogge concentrate e forti raffiche di downburst. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
DISCUSSIONE
Zone a livello 2 di pericolosità…
Queste zone sono quelle maggiormente esposte all’afflusso di correnti occidentali instabili mosse dall’ampia depressione distesa tra le isole Britanniche e la penisola scandinava. L’instabilità, qui, avrà a disposizione valori di CAPE che potrebbero sfiorare, secondo alcuni WRF, i 2000 J/kg soprattutto grazie ai valori molto elevati di vapore acqueo nei bassi strati atmosferici (mixr tra 0 e 500 metri >12 g/kg). Inoltre, la moderata ventilazione occidentale in media troposfera farà aumentare notevolmente i valori di bulck shear 0-6 km (>15 m/s). Ci sono tutti i presupposti, quindi, per la formazione di supercelle (più probabili sul Piemonte centro meridionale dove CAPE e DLS risulteranno più alti) o MCS (più probabile sul Piemonte settentrionale e sulla Lombardia occidentale) in grado di dar luogo a forti raffiche lineari, grandine di medie dimensioni e piogge concentrate con conseguenti allagamenti o flash flood in ambiente montano. In seguito i temporali si sposteranno verso est e non si esclude che il possibile MCS del Piemonte settentrionale e della Lombardia occidentale possa interessare la restante parte della Lombardia e le zone del nord est contrassegnate dal livello 1 di pericolosità.
Zone a livello 1 di pericolosità…
Su queste zone gli indici termodinamici avranno valori inferiori rispetto alle zone a livello 2 di pericolosità ma potrebbero risultare sufficienti a mantenere in vita i temporali precedentemente generati. Nel corso della serata e delle prime ore della notte potrebbero quindi registrarsi piogge concentrate in brevi periodi di tempo, grandine di medie dimensioni e forti raffiche di downburst.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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