Previsione per il 30 giugno 2021

Pericolosità 1

Previsore: Federico Pavan

Aggiornato il 29 giugno 2021, 20:00

Mappa previsione del 30 giugno 2021

TESTO BREVE

La saccatura d'aria fredda in quota responsabile per i temporali odierni si sposterà verso est indebolendosi ed andrà ad innescare nuova convezione specialmente sul Triveneto e zone a nord e nordest; di queste aree, risulteranno maggiormente coinvolte quelle montane con qualche dubbio per quelle di pianura, soprattutto quella veneta. In ogni caso si è deciso di emettere un livello 1 per forti raffiche di vento associate ad outflow temporaleschi e/o downburst e grandine anche di medie dimensioni. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.

DISCUSSIONE

Il cielo perlopiù sereno al mattino contribuirà a far aumentare l'instabilità dell'aria fino a raggiungere valori di CAPE generalmente superiori ai 500 J/kg e in molte aree fino al range 1000-1400 nel pomeriggio. I problemi principali saranno legati alla ventilazione al suolo, la quale sarà prevalentemente di provenienza sudoccidentale e questa potrà risultare in una costrizione di quella adriatica da sudest alla sede marina impedendole di penetrare in terraferma. Molti modelli matematici propongono questo scenario, il quale comporterebbe una serie di fattori nel caso in cui si verifichi: primo fra tutti, la mancanza (o la limitazione) di vento da sudest che possa portare maggiori quantità di umidità nei bassi strati dal mare sarà un fattore limitante per un maggiore aumento dell'instabilità atmosferica; segue il fatto che la mancanza di vento da sudest comporti uno scarso windshear direzionale ed una scarsa elicità dell'atmosfera, ergo i fenomeni temporaleschi potranno essere organizzati ma la possibilità di eventi particolarmente organizzati (es. supercelle) pare bassa; infine, senza una qualche ventilazione opposta a quella sudoccidentale, potrebbero non generarsi convergenze al suolo lungo le quali sarebbe facilitato l'innesco di convezione in pianura. E' comunque attesa la genesi di fenomeni temporaleschi sulle montagne al transito dell'asse di saccatura; questi, per il windshear prevalentemente di velocità con provenienza sudoccidentale, potranno organizzarsi in sistemi multicellulari lineari in grado di generare forti raffiche di vento e, per la posizione rispetto alla saccatura combinata con la sufficiente instabilità, grandine con chicchi anche di medie dimensioni. E' stato deciso di estendere il livello 1 anche a parte della pianura veneto-friulana per l'eventualità in cui la ventilazione da sudest riesca a penetrare più facilmente in terraferma, aumentando la probabilità che la convezione possa partire anche lì eventualmente anche con l'aiuto delle correnti fresche in uscita dai temporali montani. Per il resto del nord Italia nel livello 0 sarà possibile debole convezione/deboli temporali capaci di generare chicchi di grandine di piccole dimensioni.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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