Previsione per il 24 gennaio 2021
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 23 gennaio 2021, 21:15
TESTO BREVE
Domenica il campo barico subirà una progressiva flessione sul bacino centro occidentale del Mar Mediterraneo per l’avanzamento di una saccatura da Ovest.
Dalle prime ore andrà a formarsi un minimo pressorio superficiale sul Mar Ligure ed il fronte freddo associato transiterà sulla Sardegna e Corsica, portandosi verso l’Italia centrale e meridionale tirrenica, progredendo in serata sul Mar Ionio.
Avrà inizio un modesto peggioramento atmosferico per un aumento dell’instabilità con temporali localmente forti lungo le coste tirreniche centro-meridionali e ioniche.
Un livello 1 è stato posto per possibili piogge, grandinate associate a delle raffiche di vento e trombe marine e/o d’aria sulla terraferma. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. * tromba marina
Dalle prime ore andrà a formarsi un minimo pressorio superficiale sul Mar Ligure ed il fronte freddo associato transiterà sulla Sardegna e Corsica, portandosi verso l’Italia centrale e meridionale tirrenica, progredendo in serata sul Mar Ionio.
Avrà inizio un modesto peggioramento atmosferico per un aumento dell’instabilità con temporali localmente forti lungo le coste tirreniche centro-meridionali e ioniche.
Un livello 1 è stato posto per possibili piogge, grandinate associate a delle raffiche di vento e trombe marine e/o d’aria sulla terraferma. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. * tromba marina
DISCUSSIONE
Il dominio previsionale rimarrà internamente ad un area depressionaria con condizioni potenzialmente favorevoli a precipitazioni anche grandinigene ≥15-20 mm di diametro in presenza di sistemi temporaleschi più organizzati frontalmente.
Dalle informazioni attualmente disponibili in quota subentrerà una blanda porzione di aria più fredda avente in parte estrazione artico-marittima, con centro di massa principale del sistema depressionario che resterà però confinato Oltralpe sull’Europa centrale.
I temporali saranno possibili a N-W della Sardegna nella prima parte della giornata, a seguire poi tra la tarda mattina ed il pomeriggio/sera sulle regioni tirreniche di: bassa Toscana, Lazio, Campania e Tirreno meridionale (Basilicata, Calabria e Sicilia Nord-orientale). I moti convettivi tenderanno ad intensificarsi sia a causa della circolazione ciclonica a scala sinottica in quota e per le caratteristiche termodinamiche della colonna d’aria.
Ad iniziare dalla Corsica andranno ad organizzarsi dei quantitativi di energia potenziale sui 500-700 J/Kg sulla Sardegna interna e a ridosso del Tirreno settentrionale dove è stato esteso un livello di pericolosità 0 fino alla Toscana merdionale.
L’evoluzione del minimo barico raggiungerà i 994-92 hPa sull’Italia centrale, stando alle prime stime, con un andamento equiprobabile dai principali modelli previsionali (ECMWF e COSMO).
Le simulazioni evidenziano un rafforzamento del flusso a basso livello sul Mar Tirreno centrale dal primo pomeriggio, con le correnti dai livelli isobarici 950-850 hPa che supereranno i 20-30 m/s anche in prossimità del suolo, specie in prospicienza delle coste campane (comprese le isole dell’arcipelago) per il rafforzamento del gradiente in sede appenninica.
Lungo il canale ascendente a curvatura ciclonica aumenterà il mixr tra i 0-500m sui 9-10 g/kg in simultaneità dell’energia potenziale per la convezione (ML Cape) che accrescerà progressivamente di spessore raggiungendo poco al largo della Campania e del Cilento i 950 J/kg.
Un livello 1 è stato emesso per possibili temporali forti organizzati in sistemi multicellulari semi-lineari, che con buona probabilità approderanno in corrispondenza delle coste tirreniche peninsulari con il rischio di accumuli pluviometrici di natura convettiva >90-100 mm, considerando l'effetto stau sull’Appennino Sannita e meridionale.
Inoltre il livello 1 è stato esteso pure per il Mar Ionio laddove non si può escludere in serata l’evoluzione di una sistema più esteso a QLCS o squall line.
Saranno coinvolte parzialmente e per poco tempo la Calabria, il Golfo di Taranto e di Catania compresa la Penisola Salentina (aree rientrati nel medesimo livello 1). …Mar Adriatico… Deboli temporali potrebbero coinvolgere le sezioni settentrionali del Mar Adriatico, con possibili fulminazioni dovute all’attività elettrica e grandinate di piccola dimensione. Temporali più circoscritti sono attesi invece lungo le coste balcaniche.
Dalle informazioni attualmente disponibili in quota subentrerà una blanda porzione di aria più fredda avente in parte estrazione artico-marittima, con centro di massa principale del sistema depressionario che resterà però confinato Oltralpe sull’Europa centrale.
I temporali saranno possibili a N-W della Sardegna nella prima parte della giornata, a seguire poi tra la tarda mattina ed il pomeriggio/sera sulle regioni tirreniche di: bassa Toscana, Lazio, Campania e Tirreno meridionale (Basilicata, Calabria e Sicilia Nord-orientale). I moti convettivi tenderanno ad intensificarsi sia a causa della circolazione ciclonica a scala sinottica in quota e per le caratteristiche termodinamiche della colonna d’aria.
Ad iniziare dalla Corsica andranno ad organizzarsi dei quantitativi di energia potenziale sui 500-700 J/Kg sulla Sardegna interna e a ridosso del Tirreno settentrionale dove è stato esteso un livello di pericolosità 0 fino alla Toscana merdionale.
L’evoluzione del minimo barico raggiungerà i 994-92 hPa sull’Italia centrale, stando alle prime stime, con un andamento equiprobabile dai principali modelli previsionali (ECMWF e COSMO).
Le simulazioni evidenziano un rafforzamento del flusso a basso livello sul Mar Tirreno centrale dal primo pomeriggio, con le correnti dai livelli isobarici 950-850 hPa che supereranno i 20-30 m/s anche in prossimità del suolo, specie in prospicienza delle coste campane (comprese le isole dell’arcipelago) per il rafforzamento del gradiente in sede appenninica.
Lungo il canale ascendente a curvatura ciclonica aumenterà il mixr tra i 0-500m sui 9-10 g/kg in simultaneità dell’energia potenziale per la convezione (ML Cape) che accrescerà progressivamente di spessore raggiungendo poco al largo della Campania e del Cilento i 950 J/kg.
Un livello 1 è stato emesso per possibili temporali forti organizzati in sistemi multicellulari semi-lineari, che con buona probabilità approderanno in corrispondenza delle coste tirreniche peninsulari con il rischio di accumuli pluviometrici di natura convettiva >90-100 mm, considerando l'effetto stau sull’Appennino Sannita e meridionale.
Inoltre il livello 1 è stato esteso pure per il Mar Ionio laddove non si può escludere in serata l’evoluzione di una sistema più esteso a QLCS o squall line.
Saranno coinvolte parzialmente e per poco tempo la Calabria, il Golfo di Taranto e di Catania compresa la Penisola Salentina (aree rientrati nel medesimo livello 1). …Mar Adriatico… Deboli temporali potrebbero coinvolgere le sezioni settentrionali del Mar Adriatico, con possibili fulminazioni dovute all’attività elettrica e grandinate di piccola dimensione. Temporali più circoscritti sono attesi invece lungo le coste balcaniche.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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