Previsione per il 1 febbraio 2021

Pericolosità 1

Previsore: Giacomo Baggio

Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:38

Mappa previsione del 01 febbraio 2021

TESTO BREVE

Un massimo della corrente a getto polare in discesa da Nord Ovest verso il Mediterraneo porterà alla strutturazione di un cavo d’onda in moto verso le coste nordafricane. Le correnti si manterranno dai quadrati occidentali – nordoccidentali sull’interno dominio di previsione. Dei temporali potranno formarsi sul Basso Tirreno (coste di Campania, Basilicata e Calabria) e tra Basso Adriatico e settori balcanici. Le convergenze umide si formeranno in mare e giunte sulla terra ferma troveranno l’orografia, elemento ottimale per lo stimolo dei moti convettivi. Inoltre, in termini energetici i valori di CAPE si spingeranno prossimi a 7-900 J/kg lungo la costa, associati a DLS deboli. I temporali potranno risultare semi-stazionari lungo le convergenze e determinare anche abbondanti accumuli, anche grazie l’effetto stau. Il livello 1 è stato emesso per precipitazioni e trombe marine, mentre un livello 0 varrà per varrà per grandine e vento. Lungo la costa balcanica il livello 1 varrà anche per grandine. Su parte della Toscana il livello 1 varrà esclusivamente per trombe marine. Un minimo sul Ligure è simulato traslare lentamente verso le coste peninsulari, andando a costruire uno stretto corridoio con convergenze a livello del suolo all’altezza dell’Arcipelago toscano. Infatti, un blando richiamo di scirocco a partire dalla costa laziale risalirà verso Nord sotto la spinta dell’entrata del maestrale sul Tirreno.  Il minimo sarà sufficientemente settentrionale nel Mar Ligure per garantire che sul lato meridionale della circolazione la direzione delle correnti sia da Ovest verso Est. L’LSS assumerà valori elevati (>10 m/s), unitamente a SREH 0-1/0-3 km attorno a 2-400 m2/s2. Vortici ad asse orizzontale potranno essere raddrizzati da blandi moti convettivi, dando vita a qualche tromba marina. Non si esclude un landfall. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. * tromba marina 

DISCUSSIONE

Un massimo della corrente a getto polare in discesa da Nord Ovest verso il Mediterraneo porterà alla strutturazione di un cavo d’onda in moto verso le coste nordafricane. Le correnti si manterranno dai quadrati occidentali – nordoccidentali sull’interno dominio di previsione. Dei temporali potranno formarsi sul Basso Tirreno (coste di Campania, Basilicata e Calabria) e tra Basso Adriatico e settori balcanici. Le convergenze umide si formeranno in mare e giunte sulla terra ferma troveranno l’orografia, elemento ottimale per lo stimolo dei moti convettivi. Inoltre, in termini energetici i valori di CAPE si spingeranno prossimi a 7-900 J/kg lungo la costa, associati a DLS deboli. I temporali potranno risultare semi-stazionari lungo le convergenze e determinare anche abbondanti accumuli, anche grazie l’effetto stau. Il livello 1 è stato emesso per precipitazioni e trombe marine, mentre un livello 0 varrà per varrà per grandine e vento. Lungo la costa balcanica il livello 1 varrà anche per grandine. Su parte della Toscana il livello 1 varrà esclusivamente per trombe marine. Un minimo sul Ligure è simulato traslare lentamente verso le coste peninsulari, andando a costruire uno stretto corridoio con convergenze a livello del suolo all’altezza dell’Arcipelago toscano. Infatti, un blando richiamo di scirocco a partire dalla costa laziale risalirà verso Nord sotto la spinta dell’entrata del maestrale sul Tirreno.  Il minimo sarà sufficientemente settentrionale nel Mar Ligure per garantire che sul lato meridionale della circolazione la direzione delle correnti sia da Ovest verso Est. L’LSS assumerà valori elevati (>10 m/s), unitamente a SREH 0-1/0-3 km attorno a 2-400 m2/s2. Vortici ad asse orizzontale potranno essere raddrizzati da blandi moti convettivi, dando vita a qualche tromba marina. Non si esclude un landfall. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. * tromba marina 
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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