Previsione per il 9 dicembre 2021

Nessun pericolo

Previsore: Pierluigi Randi

Aggiornato il 8 dicembre 2021, 17:30

Mappa previsione del 09 dicembre 2021

TESTO BREVE

Una profonda saccatura in quota, in discesa dal nord Europa, presenterà il proprio asse dal Mare del Nord al bacino centrale del Mediterraneo interessando gran parte della penisola, con particolare riferimento alle regioni centro-meridionali, specie tirreniche, tramite correnti assai fredde (fino a -32°C a 500 hPa sul versante tirrenico), Nei bassi strati una vasta depressione, derivata dal un profondo minimo chiuso sul nord Europa, sarà attiva sulle regioni centro-settentrionali italiane e sui Balcani, associata a un sistema frontale in via di occlusione esteso dall’alto Adriatico al nord Africa ed in evoluzione verso levante. Al suo seguito continuerà ad affluire aria fredda e instabile. Sul versante tirrenico centro-meridionale fino al nord della Sicilia si stima un livello di criticità 1 per forti rovesci di pioggia e possibili fenomeni vorticosi, in prevalenza trombe marine fino alle coste; e un livello 0 per grandinate di piccole dimensioni (o più probabilmente graupel) e raffiche di vento sia convettive che sinottiche (maestrale). Sulle coste balcaniche indicate nel dominio varrà un livello 1 per forti piogge e un livello 0 sugli altri parametri considerati (incluse waterspout). Un livello 0 per tutti i parametri considerati varrà sul resto del dominio interessato. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.

DISCUSSIONE

SINOTTICA La profonda saccatura in quota, discesa dal nord Europa, continuerà ad interessare la nostra Penisola collegata ad un minimo depressionario al suolo in trasferimento dal versante adriatico alla penisola balcanica, entro il quale si muoverà un sistema frontale in fase di occlusione, ma con al seguito correnti nord-occidentali di estrazione polare marittima, fredde ma soprattutto instabili a causa dell’elevato gradiente termico verticale al centro-sud. Nelle aree interessate dal passaggio frontale freddo (settore adriatico centro-meridionale, settore ionico e coste balcaniche) e in quelle interessate da correnti da nord-ovest assai fredde in quota, sono stati assegnati i livelli di pericolosità più elevata, sebbene non severa, grazie al verificarsi di condizioni di elevata instabilità, sia per la presenza dell’aria fredda in quota, sia per il persistere di acque superficiali tirreniche e adriatiche ancora tiepide, e infine per il ruolo esercitato dai rilievi nei versanti esposti. MESOSCALA Coste tirreniche centro-meridionali e nord Sicilia Questo settore sarà interessato dal transito dell’asse di saccatura in quota associato alla massima avvezione fredda in medi-alta troposfera, pertanto, nonostante la linea frontale già transitata, si manterranno condizioni di spiccata instabilità essenzialmente dovute al forte gradiente termico verticale (fino a -32°C a 500 hPa). I valori di CAPE saranno moderati e prossimi ai 1000 J/kg sulla superficie del mare, mentre il windshear di basso livello potrà subire temporanei incrementi lungo boundary organizzati in seno al flusso dominante nord-occidentale e in genere modulato dall’impatto delle correnti in bassa troposfera con Corsica e Sardegna. In tal senso i valori di LLS saliranno temporaneamente fino a 15-20 m/s (0-1 km), così come quelli di elicità (SRH 0-1 km sui 200 m2/s2). Ciò depone per una discreta probabilità di fenomeni vorticosi (livello 1, trombe marine) lungo i suddetti boundary, stanti valori previsti di NSTP fino a 5. La presenza di aria assai secca nei medi livelli troposferici potrà contribuire al verificarsi di grandinate di piccole dimensioni ma con possibili accumuli al suolo, accentuando nel contempo le raffiche convettive che potranno sommarsi a quelle sinottiche. La convezione è attesa organizzarsi in mesolinee di limitata estensione (QLCS) lungo i boundary di basso livello, mentre altrove prevarranno celle sparse o cluster lungo il letto delle correnti nord-occidentali. Un ruolo favorevole all’incremento dei quantitativi di pioggia, tale da giustificare il livello 1, sarà offerto dai rilievi appenninici centro-meridionali con lifting orografico alquanto deciso sui versanti esposti.  Coste ed entroterra balcanico nel dominio di previsione. Su queste aree prevarrà la componente frontale con fenomenologia portata soprattutto lungo una netta confluenza tra flussi sud-occidentali su superfici marine ancora tiepide e correnti nord-occidentali più fredde che incalzeranno il fronte, in particolare nella prima parte della giornata. In questo caso saranno più elevati i parametri DLS (fino a 30 m/s), mentre il lifting orografico su correnti di basso livello dapprima da SW e in seguito da W, potrà incrementare alquanto le precipitazioni attraverso celle convettive immerse nella copertura stratiforme legata al fronte, con massimi apporti sulle zone costiere e interne a ridosso dei rilievi. Anche i restanti parametri di wind-shear, sia direzionale che in velocità (LLS, SREH), subiranno un temporaneo ma brusco aumento al transito del fronte freddo supportando l’innesco di linee multicellulari in rapida evoluzione (QLCS), ma non si esclude, specie sui settori pia meridionali, la formazione di MCS V-Shaped sebbene in evoluzione abbastanza rapida. I fenomeni riguarderanno principalmente forti piogge (livello 1 ma in gran parte per il contributo orografico); grandinate di piccole dimensioni e possibili fenomeni vorticosi sul mare e fino alle coste (livello 0).
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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