Previsione per il 2 dicembre 2021

Nessun pericolo

Previsore: Pierluigi Randi

Aggiornato il 1 dicembre 2021, 18:00

Mappa previsione del 02 dicembre 2021

TESTO BREVE

Una vasta saccatura in quota, in discesa dal nord Europa, promuoverà il proprio asse tra la penisola iberica e le isole Baleari interessando buona parte della penisola, con particolare riferimento ai versanti tirrenici, tramite un flusso ciclonico da SW, Nei bassi strati un sistema frontale atlantico giungerà da nord-ovest collegato alla chiusura di un minimo barico sul golfo ligure in evoluzione verso ESE, con ramo caldo in azione sul nord Italia e ramo freddo sul centro-sud. Sul versante tirrenico, dal levante ligure alla Campania è stato emesso un livello di criticità 1 per forti rovesci di pioggia e possibili fenomeni vorticosi, in prevalenza trombe marine fino alle coste (ma possibili fino all’immediato entroterra sotto forma di landspout); e un livello 0 per grandinate di piccole dimensioni (o graupel) e raffiche di vento convettive. Sulle coste balcaniche indicate nel dominio varrà un livello 1 per forti piogge e un livello 0 sugli altri parametri considerati (incluse waterspout). Sulla Sardegna occidentale si stima un livello 1 per fenomeni vorticosi, in genere del tipo trombe marine misocicloniche, ma senza escludere landspout, e un livello 0 per intense piogge, grandinate di piccole dimensioni o graupel, e raffiche di vento convettive. Un livello 0 per tutti i parametri considerati, eccetto raffiche convettive, varrà sul resto del dominio interessato. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. …SINOTTICA.…. Una saccatura in quota, proveniente dal nord atlantico, tenderà ad interessare la nostra Penisola associata ad un minimo depressionario al suolo in innesco sul golfo ligure in progressiva discesa verso ESE, entro il quale si muoverà un sistema frontale costituito da un’ondulazione calda diretta sul nord Italia e fredda in corrispondenza del centro-sud e Sardegna, preceduto da flussi miti e umidi dai quadranti meridionali e incalzato da correnti nord-occidentali più fredde. In quota, sul left exit della saccatura, si avranno elevate avvezioni di vorticità positiva tra i piani isobarici di 700 e 300 hPa; con flussi ampiamente diffluenti e divergenti favorevoli a generare moti verticali su scala piuttosto ampia e con i massimi in corrispondenza del fronte nonché modulati dal percorso della circolazione depressionaria al suolo. Nelle aree interessate dal passaggio frontale freddo (comparto tirrenico e Sardegna) e in quelle interessate da correnti da sud-ovest umide e miti con elevato lifting orografico nelle aree sopravvento (coste balcaniche) sono stati assegnati i livelli maggiori di pericolosità poiché alle forzanti dinamiche si sommeranno quelle di instabilità nei livelli più bassi e alla mesoscala, favorendo l’innesco di convezione più intensa e prolungata, ma con evoluzione relativamente veloce nel corso della giornata. …MESOSCALA .…. Sul settore tirrenico dal levante ligure alla Campania, un getto da SW di alto livello (fino a 50 m/s a 300 hPa), e flussi diffluenti a 500 hPa fino a 35 m/s, favoriranno un incremento del windshear verticale; cui corrisponderà la presenza nei bassi strati di un iniziale boundary tra flussi da S o SSE paralleli alle coste e da SW di tipo prefrontale, mentre in una seconda fase la confluenza sarò di tipo frontale tra correnti calde e umide da SW e fredde da NW. Inoltre, immediatamente davanti al fronte avanzante, saliranno i parametri di elicità con EHI 0-3 km fino a 2/2,5 e 0-1 km fino a 1/1,5, nonchè DLS 0-6 km fino a 28-30 m/s e LLS fino a 20 m/s. Sui 200 m2/s2 sarà lo SRH 0-1 km, in particolare lungo il boundary frontale. I valori di CAPE saranno moderati non superando i 1000-1200 J/kg sulla superficie del mare; ben più bassi all’interno, mentre l’LCL è previsto entro i primi 500 m di quota. La convezione, tuttavia non potrà essere particolarmente severa a causa del recente afflusso di aria artica marittima, pertanto il supporto ad essa potrà provenire principalmente dalla superficie del mare. La convezione potrebbe articolarsi attraverso una prima fase con presenza di celle sparse o cluster affogati in nuvolosità stratiforme (non si esclude tuttavia la formazione di MCS V-Shaped sul mare diretti verso le coste), ma con il lifting orografico che potrà accentuare sensibilmente le precipitazioni sui versanti interni ed esposti ai flussi meridionali o da SW (livello 1). Una seconda fase, di tipo più spiccatamente frontale, sarà più incline a causare meno accumuli di pioggia ma comporterà maggiore shear, quindi potranno innescarsi veloci QLCS o squall line lungo il fronte freddo (dalla Toscana alla Campania) con comparsa di grandine o graupel (livello 0) e fenomeni vorticosi (fino a livello 1 per trombe marine). Per il Salento da considerare l’interazione dei flussi in media e bassa troposfera dei rilievi della Calabria, che potrebbero localmente accentuare i parametri di shear. Sulle coste adriatiche balcaniche valgono all’incirca le medesime considerazioni di cui sopra, tuttavia verrà a mancare la componente spiccatamente frontale (eventualmente solo in serata) con fenomenologia portata soprattutto dai flussi sud-occidentali su superfici marine ancora tiepide e con il lifting orografico che potrà accentuare alquanto le precipitazioni attraverso celle convettive immerse nella copertura stratiforme. Sulla Sardegna occidentale sono previsti valori di wind-shear, sia direzionale che in velocità (LLS, DLS, SREH), in brusco aumento al transito del fronte freddo (tra mattino e primo pomeriggio) con repentina variazione delle correnti da SW a NW associata alla formazione di linee multicellulari in rapida evoluzione (QLCS), e quindi con maggior rischio potenziale di fenomeni vorticosi (NSTP fino a 2) del tipo waterspout (livello 1) e landspout (livello 0).
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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