Previsione per il 5 giugno 2022
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:36
DISCUSSIONE
L'irraggiamento diurno contribuirà principalmente alla composizione di uno spessore di energia potenziale in accrescimento pomeridiano oltre i 2.800-3.000 J/Kg sulle pianure meridionali piemontesi.
Le principali simulazioni a scala sinottica evidenziano una leggera ondulazione corta del flusso atlantico Oltralpe, in allungamento mediante una depressione in quota a ridosso delle Alpi Piemontesi dalla mattinata di domenica.
Non ci saranno fronti ad innescare i primi moti convettivi, pertanto rimane un margine di incertezza previsionale sull'esatto intervallo orario d'innesco dei temporali.
Un innesco orografico maggiormente possibile dal primo pomeriggio sulle aree del Canavese, Vercellese e Novarese con progressiva organizzazione dei fenomeni in sistemi a MCS o QLCS qualora dovessero lambire le aree pianeggianti con crescente intensità dei fenomeni data la presenza di energia potenziale.
In questo frangente ulteriori temporali potranno insorgere lungo l'avanzamento orientale di un fronte di raffica, con rischi elevati di eventi supercellulari per valori di SB CAPE a 2.500 J/Kg e CAPE 0-3 km a 200-250 J/Kg convogliati sulle sezioni pianeggianti della Pianura Padana ai piedi delle Langhe su: Monferrato e la Val Sesia (Piemonte settentrionale) con una possibile convergenza umida superficiale e temporali maggiormente ad asse obliquo con incudini rivolte verso E-NE.
Altrettanto sostenuto sarà in velocità il windshear 0-6 e 0-1 km, positivo altresì in direzionalità in media troposfera, quanto basta a comportare una rapida accelerazione e rotazione degli updraft con rischio di eventi tornadici in pianura in un livello di pericolosità 1. Le recenti simulazioni ad area limitata WRF-EMM, AROME ed ICON riconfermano la possibilità di fenomeni di downburst con raffiche lineari convettive sui 130-150 km/h, con la traslazione dei sistemi alla mesoscala verso EST-SE in serata tra Veneto e FVG.
I temporali in possibile evoluzione a MCS dal Garda alle Prealpi Lombarde e Venete potranno provocare inoltre forti rovesci grandinigeni ≥5 cm di diametro.
Non escludendo la possibilità di chicchi localmente aventi un diametro superiore ai 6 cm in presenza di sistemi a supercella verso le pedemontane in base alla direzione orientale dei vettori e gli indici rimarcati dagli odografi virtuali piuttosto conformi tra le diverse simulazioni modellistiche.
Le principali simulazioni a scala sinottica evidenziano una leggera ondulazione corta del flusso atlantico Oltralpe, in allungamento mediante una depressione in quota a ridosso delle Alpi Piemontesi dalla mattinata di domenica.
Non ci saranno fronti ad innescare i primi moti convettivi, pertanto rimane un margine di incertezza previsionale sull'esatto intervallo orario d'innesco dei temporali.
Un innesco orografico maggiormente possibile dal primo pomeriggio sulle aree del Canavese, Vercellese e Novarese con progressiva organizzazione dei fenomeni in sistemi a MCS o QLCS qualora dovessero lambire le aree pianeggianti con crescente intensità dei fenomeni data la presenza di energia potenziale.
In questo frangente ulteriori temporali potranno insorgere lungo l'avanzamento orientale di un fronte di raffica, con rischi elevati di eventi supercellulari per valori di SB CAPE a 2.500 J/Kg e CAPE 0-3 km a 200-250 J/Kg convogliati sulle sezioni pianeggianti della Pianura Padana ai piedi delle Langhe su: Monferrato e la Val Sesia (Piemonte settentrionale) con una possibile convergenza umida superficiale e temporali maggiormente ad asse obliquo con incudini rivolte verso E-NE.
Altrettanto sostenuto sarà in velocità il windshear 0-6 e 0-1 km, positivo altresì in direzionalità in media troposfera, quanto basta a comportare una rapida accelerazione e rotazione degli updraft con rischio di eventi tornadici in pianura in un livello di pericolosità 1. Le recenti simulazioni ad area limitata WRF-EMM, AROME ed ICON riconfermano la possibilità di fenomeni di downburst con raffiche lineari convettive sui 130-150 km/h, con la traslazione dei sistemi alla mesoscala verso EST-SE in serata tra Veneto e FVG.
I temporali in possibile evoluzione a MCS dal Garda alle Prealpi Lombarde e Venete potranno provocare inoltre forti rovesci grandinigeni ≥5 cm di diametro.
Non escludendo la possibilità di chicchi localmente aventi un diametro superiore ai 6 cm in presenza di sistemi a supercella verso le pedemontane in base alla direzione orientale dei vettori e gli indici rimarcati dagli odografi virtuali piuttosto conformi tra le diverse simulazioni modellistiche.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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