Previsione per il 28 agosto 2022
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 28 agosto 2022, 09:30
TESTO BREVE
Una serie di onde corte caratterizzate da una diminuzione del geopotenziale in quota continuano ad attraversare tutta l'Italia nel fine settimana, in un contesto atmosferico di moderata instabilità termica con temporali termoconvettivi in formazione soprattutto sui rilievi appenninici centro-settentrionali e meridionali.
L'instabilità presenta un quantitativo di CAPE nell'ordine dei 1.000 J/Kg con scarsi valori di windshear, potenziati in velocità tra i 0-3 km per effetti locali dovuto all'orografia, come accaduto sulle aree meridionali della Pianura Padana nelle ore centrali di sabato.
Lo scenario sarà più o meno analogo nel pomeriggio di domenica, seppure la pressione subirà un tenue aumento ad iniziare dall'Appennino centrale con inibizione e attenuazione dei moti convettivi già nel corso del pomeriggio.
I principali parametri sono sufficienti per l'emissione di un livello di pericolosità 1 associato alla possibilità di piogge concentrate e rischi di nubifragi localizzati.
Più marginale il livello di pericolosità sarà associato alla grandine, pur non escludendo localmente dei chicchi compresi tra 1.5/2 cm di diametro con accumuli. Dei temporali a multicella semistazionari persisteranno sui bacini tirrenici centrali dal primo mattino e localmente sull'Adriatico, causando principalmente elevata attività elettrica e possibili trombe marine specie al largo. Le celle tenderanno solo a lambire le aree peninsulari senza rischi associati.
L'instabilità presenta un quantitativo di CAPE nell'ordine dei 1.000 J/Kg con scarsi valori di windshear, potenziati in velocità tra i 0-3 km per effetti locali dovuto all'orografia, come accaduto sulle aree meridionali della Pianura Padana nelle ore centrali di sabato.
Lo scenario sarà più o meno analogo nel pomeriggio di domenica, seppure la pressione subirà un tenue aumento ad iniziare dall'Appennino centrale con inibizione e attenuazione dei moti convettivi già nel corso del pomeriggio.
I principali parametri sono sufficienti per l'emissione di un livello di pericolosità 1 associato alla possibilità di piogge concentrate e rischi di nubifragi localizzati.
Più marginale il livello di pericolosità sarà associato alla grandine, pur non escludendo localmente dei chicchi compresi tra 1.5/2 cm di diametro con accumuli. Dei temporali a multicella semistazionari persisteranno sui bacini tirrenici centrali dal primo mattino e localmente sull'Adriatico, causando principalmente elevata attività elettrica e possibili trombe marine specie al largo. Le celle tenderanno solo a lambire le aree peninsulari senza rischi associati.
DISCUSSIONE
Una serie di onde corte caratterizzate da una diminuzione del geopotenziale in quota continuano ad attraversare tutta l'Italia nel fine settimana, in un contesto atmosferico di moderata instabilità termica con temporali termoconvettivi in formazione soprattutto sui rilievi appenninici centro-settentrionali e meridionali.
L'instabilità presenta un quantitativo di CAPE nell'ordine dei 1.000 J/Kg con scarsi valori di windshear, potenziati in velocità tra i 0-3 km per effetti locali dovuto all'orografia, come accaduto sulle aree meridionali della Pianura Padana nelle ore centrali di sabato.
Lo scenario sarà più o meno analogo nel pomeriggio di domenica, seppure la pressione subirà un tenue aumento ad iniziare dall'Appennino centrale con inibizione e attenuazione dei moti convettivi già nel corso del pomeriggio.
I principali parametri sono sufficienti per l'emissione di un livello di pericolosità 1 associato alla possibilità di piogge concentrate e rischi di nubifragi localizzati.
Più marginale il livello di pericolosità sarà associato alla grandine, pur non escludendo localmente dei chicchi compresi tra 1.5/2 cm di diametro con accumuli. Dei temporali a multicella semistazionari persisteranno sui bacini tirrenici centrali dal primo mattino e localmente sull'Adriatico, causando principalmente elevata attività elettrica e possibili trombe marine specie al largo. Le celle tenderanno solo a lambire le aree peninsulari senza rischi associati.
L'instabilità presenta un quantitativo di CAPE nell'ordine dei 1.000 J/Kg con scarsi valori di windshear, potenziati in velocità tra i 0-3 km per effetti locali dovuto all'orografia, come accaduto sulle aree meridionali della Pianura Padana nelle ore centrali di sabato.
Lo scenario sarà più o meno analogo nel pomeriggio di domenica, seppure la pressione subirà un tenue aumento ad iniziare dall'Appennino centrale con inibizione e attenuazione dei moti convettivi già nel corso del pomeriggio.
I principali parametri sono sufficienti per l'emissione di un livello di pericolosità 1 associato alla possibilità di piogge concentrate e rischi di nubifragi localizzati.
Più marginale il livello di pericolosità sarà associato alla grandine, pur non escludendo localmente dei chicchi compresi tra 1.5/2 cm di diametro con accumuli. Dei temporali a multicella semistazionari persisteranno sui bacini tirrenici centrali dal primo mattino e localmente sull'Adriatico, causando principalmente elevata attività elettrica e possibili trombe marine specie al largo. Le celle tenderanno solo a lambire le aree peninsulari senza rischi associati.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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