Previsione per il 10 settembre 2024

Pericolosità 1

Previsore: Giacomo Baggio

Aggiornato il 9 settembre 2024, 22:30

Mappa previsione del 10 settembre 2024

TESTO BREVE

Una saccatura in media troposfera avanza verso Est, lasciando gran parte del dominio ad ovest del proprio asse sotto correnti nord-occidentali in quota, mentre sull'Adriatico meridionale dovrebbe formarsi un minimo di pressione di circa 1000 hpa che aumenterà il gradiente barico orizzontale con la penisola balcanica dalla quale richiamerà aria più fresca. Il Sud Italia potrebbe ancora sperimentare attività temporalesca in seno alle convergenze di basso livello tra flussi settentrionali e circolazioni locali in un ambiente ancora piuttosto umido ed instabile (PWAT anche superiore a 40 mm e CAPE > 2000 J/kg soprattutto davanti alla Puglia adriatica) per questo viene emesso un livello 1 per precipitazioni abbondanti. Gli LCL abbastanza bassi in un contesto che vede il CAPE 0-3 km piuttosto alto ( diffusamente > 200 J/kg) ed un minimo di pressione chiuso nei dintorni della costa, non permette di escludere la formazione di trombe marine lungo i boundaries di basso livello a ridosso della costa della Puglia adriatica, per le quali viene emesso un livello 0. Sono inoltre possibili raffiche di vento, specie davanti le coste pugliesi. I valori elevati di Theta-e potrebbero aiutare anche per la formazione della grandine, la quale dovrebbe essere più probabile sui monti della Calabria durante la convezione pomeridiana, localmente non si escludono chicchi di fino a medie dimensioni. Probabile fase temporalesca anche in Sicilia tirrenica, con possibili trombe marine durante la mattinata.
In serata non si esclude del tutto qualche temporale generico in FVG/Veneto settentrionale
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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