Previsione per il 3 luglio 2024
Previsori: Federico Pavan e Dabih Isidori
·Aggiornato il 2 luglio 2024, 19:00
TESTO BREVE
Una saccatura con aria fresca in quota staziona sopra l’Italia, generando instabilità diffusa sullo stivale. Il transito di alcuni impulsi instabili da oltralpe contribuisce a destabilizzare ulteriormente l’atmosfera. Un livello 1 di pericolosità è stato emesso su Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia orientale per piogge intense localizzate. Un livello 1 è stato emesso anche sull’Appennino dalla Liguria al Molise, così come sull’Appennino calabro per piogge intense localizzate e grandine di piccole dimensioni. Un livello 0 è stato emesso sulle restanti aree per la possibilità di temporali sparsi e isolate piogge intense localizzate.
DISCUSSIONE
…Nordest…
Tra la sera di martedì e le prime ore della notte di mercoledì si avrà il passaggio di un impulso instabile in quota sopra l’arco alpino. Il CAPE residuo in Pianura Padana avrà valori molto bassi (100-200 J/kg) e sarà combinato con scarso shear e debole ventilazione in quota orientata verso ESE. Eventuali celle temporalesche partiranno lungo le Prealpi lombardo-venete e si estenderanno lentamente verso la pianura. Queste si sposteranno poi verso il Friuli-Venezia Giulia seguendo il movimento dell’impulso instabile in quota. La presenza di una convergenza sul mare con venti di Bora e valori di CAPE più elevati sull’alto Adriatico potranno dare origine a nuove celle lungo la costa veneto-emiliana, anche queste in lento movimento verso ESE. Visti gli alti valori di PWAT (30-40 mm) e il lento movimento delle celle, è stato emesso un livello 1 per piogge intense localizzate. La presenza di 0-3km CAPE fino a 150-200 J/kg in prossimità della convergenza con la Bora potrà supportare la genesi di fenomeni vorticosi (principalmente in mare).
…Appennino...
Sul medio Tirreno avremo valori di CAPE diffusamente intorno ai 1000 J/kg e localmente superiori ai 2000 J/kg. Nel corso della giornata venti intensi in uscita dalle Bocche di Bonifacio spingeranno l’aria ricca di energia potenziale verso l’interno di Lazio e Umbria. Qui come sul resto dell’Appennino, l’aria andrà a destabilizzarsi ulteriormente con l’aumento dell’irraggiamento e la convergenza di venti dai due mari, sfruttando il CAPE con la genesi di pulse storms diffuse, dati i bassi valori di DLS. La scarsa ventilazione in quota e i valori di PWAT di 30-40 mm contribuiranno a produrre piogge intense localizzate e grandinate di piccole dimensioni, per cui è stato emesso un livello 1.
…Calabria e Stretto di Messina…
Tra notte e mattinata si avrà una convergenza al suolo sul basso Tirreno tra venti di Grecale in discesa dall’Appennino e venti di Maestrale sul mare. In quest’area ci saranno valori di CAPE superiori ai 1000 J/kg, venti in quota piuttosto deboli e orientati verso SE e PWAT di 30-40 mm. Celle temporalesche si svilupperanno lungo la linea di convergenza per andare poi a impattare principalmente sull’Appennino calabro. Dato il lento movimento delle celle, il sollevamento orografico e i buoni valori di acqua precipitabile, si è scelto di emettere un livello 1 di pericolosità per piogge intense localizzate e grandine di piccole dimensioni. Anche qui valori di 0-3km CAPE fino a 250 J/kg lungo la convergenza potranno supportare la genesi di fenomeni vorticosi soprattutto in mare.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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