Previsione per il 27 agosto 2024
Previsore: Giacomo Baggio
·Aggiornato il 26 agosto 2024, 20:00
TESTO BREVE
Un'ondulazione ciclonica interessa l'Europa centro-settentrionale nella giornata di lunedì. Tale onda sarà spezzata nella sua parte meridionale da parte di una rimonta dei geopotenziali da SW e ciò dovrebbe trascinare verso sud, quindi sul nostro dominio, la parte periferica dell'aria più fresca in media troposfera che caratterizzava la saccatura.
Una circolazione ciclonica in media troposfera è attesa posizionarsi sul Tirreno occidentale, mentre una a curvatura anticiclonica dovrebbe stazionare più ad Est. Tra le due figure bariche è previsto quindi l'instaurarsi di un debole gradiente da SE che dovrebbe guidare i temporali nel pomeriggio di Martedì. Poiché i venti in media troposfera saranno blandi, ci aspettiamo un altrettanto blando Shear nello strato 0-6 km il che dovrebbe limitare le potenzialità dei temporali stessi, tuttavia, il CAPE ben disposto nel profilo verticale, potrebbe aumentare il rischio di grandinate, considerato anche il profilo secco in media troposfera. Viene dunque emesso un livello 1 per forti venti lineari, specie sulle zone appenniniche ed interne dell'Italia centrale e meridionale, sempre un livello 1 per grandinate fino a medie dimensioni ed anche per forti piogge. Il rischio tornado pare piuttosto basso.
Nella notte di lunedì su martedì dovrebbe essere presente convezione al Nord ma che non dovrebbe comportare troppi problemi, motivo per il quale è stato emesso per questo un livello 0 per forti piogge.
Una circolazione ciclonica in media troposfera è attesa posizionarsi sul Tirreno occidentale, mentre una a curvatura anticiclonica dovrebbe stazionare più ad Est. Tra le due figure bariche è previsto quindi l'instaurarsi di un debole gradiente da SE che dovrebbe guidare i temporali nel pomeriggio di Martedì. Poiché i venti in media troposfera saranno blandi, ci aspettiamo un altrettanto blando Shear nello strato 0-6 km il che dovrebbe limitare le potenzialità dei temporali stessi, tuttavia, il CAPE ben disposto nel profilo verticale, potrebbe aumentare il rischio di grandinate, considerato anche il profilo secco in media troposfera. Viene dunque emesso un livello 1 per forti venti lineari, specie sulle zone appenniniche ed interne dell'Italia centrale e meridionale, sempre un livello 1 per grandinate fino a medie dimensioni ed anche per forti piogge. Il rischio tornado pare piuttosto basso.
Nella notte di lunedì su martedì dovrebbe essere presente convezione al Nord ma che non dovrebbe comportare troppi problemi, motivo per il quale è stato emesso per questo un livello 0 per forti piogge.
DISCUSSIONE
...Nord...
Durante la serata di oggi, lunedì 26 Agosto, dovrebbero svilupparsi temporali in Piemonte e, secondo gli aggiornamenti più recenti, anche in Veneto. Tali temporali saranno inseriti in un contesto termodinamico che vede un abbassamento del CAPE con valori sotto i 1000 J/kg e lo shear 0-6km < 10 m/s, non si ritiene quindi necessario andare oltre il livello 0 per forti precipitazioni. Convezione pomeridiana è attesa sulle Alpi, ma anche per questa dovrebbe bastare un livello 0 per forti precipitazioni e, al più, qualche chicco di grandine di piccole dimensioni.
....Centro, Sud e Isole... In queste zone, con particolare riferimento alla Toscana centrale e meridionale e tra Campania e Molise, i temporali dovrebbero nascere nel pomeriggio, quando l'inibizione alla convezione (CIN) sarà velocemente limitata dalla radiazione solare. La situazione sembra piuttosto favorevole per raffiche di vento lineari, anche se in contesti a basso DLS 0-6 km difficilmente dovremmo superare i 25 m/s, tuttavia i radiosondaggi simulati mostrano un profilo termodinamico ben predisposto per questo tipo di fenomeno, in quanto alti LCL e con una depressione del dew point si verrebbe a formare un "inverted V profile" buono per ottimizzare l'effetto del raffreddamento evaporativo. Inoltre l'aria secca in media troposfera, oltre a favorire un'evaporazione nella parte media della nuvola, va ad innalzare il potenziale per downburst conseguentemente ad un aumento del parametro Delta theta-e 850-500 hpa. il CAPE, compreso tra 1000 e 2000 J/kg, e disposto soprattutto sopra l'isoterma di 0°C potrebbe aiutare nella formazione di grandinate, anche se non dovrebbero superare la media dimensione, in quanto il DLS molto scarso non dovrebbe supportare tale ipotesi, tuttavia non si esclude l'accumulo al suolo, specie nelle zone montuose. Sempre per via del fatto che lo Shear 0-6 km rimarrà su valori scarsi-moderati, ci aspettiamo che le celle siano poco mobili e che quindi aumenti il rischio di precipitazioni abbondanti (PWAT > 35mm), specie anche se la durata della singola cella non dovrebbe essere troppo lunga.
Durante la serata di oggi, lunedì 26 Agosto, dovrebbero svilupparsi temporali in Piemonte e, secondo gli aggiornamenti più recenti, anche in Veneto. Tali temporali saranno inseriti in un contesto termodinamico che vede un abbassamento del CAPE con valori sotto i 1000 J/kg e lo shear 0-6km < 10 m/s, non si ritiene quindi necessario andare oltre il livello 0 per forti precipitazioni. Convezione pomeridiana è attesa sulle Alpi, ma anche per questa dovrebbe bastare un livello 0 per forti precipitazioni e, al più, qualche chicco di grandine di piccole dimensioni.
....Centro, Sud e Isole... In queste zone, con particolare riferimento alla Toscana centrale e meridionale e tra Campania e Molise, i temporali dovrebbero nascere nel pomeriggio, quando l'inibizione alla convezione (CIN) sarà velocemente limitata dalla radiazione solare. La situazione sembra piuttosto favorevole per raffiche di vento lineari, anche se in contesti a basso DLS 0-6 km difficilmente dovremmo superare i 25 m/s, tuttavia i radiosondaggi simulati mostrano un profilo termodinamico ben predisposto per questo tipo di fenomeno, in quanto alti LCL e con una depressione del dew point si verrebbe a formare un "inverted V profile" buono per ottimizzare l'effetto del raffreddamento evaporativo. Inoltre l'aria secca in media troposfera, oltre a favorire un'evaporazione nella parte media della nuvola, va ad innalzare il potenziale per downburst conseguentemente ad un aumento del parametro Delta theta-e 850-500 hpa. il CAPE, compreso tra 1000 e 2000 J/kg, e disposto soprattutto sopra l'isoterma di 0°C potrebbe aiutare nella formazione di grandinate, anche se non dovrebbero superare la media dimensione, in quanto il DLS molto scarso non dovrebbe supportare tale ipotesi, tuttavia non si esclude l'accumulo al suolo, specie nelle zone montuose. Sempre per via del fatto che lo Shear 0-6 km rimarrà su valori scarsi-moderati, ci aspettiamo che le celle siano poco mobili e che quindi aumenti il rischio di precipitazioni abbondanti (PWAT > 35mm), specie anche se la durata della singola cella non dovrebbe essere troppo lunga.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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