Previsione per il 26 agosto 2024
Previsore: Daniele Nigro
·Aggiornato il 25 agosto 2024, 15:00
TESTO BREVE
Nella giornata di lunedì le regioni settentrionali vedranno il passaggio di un cavo d’onda con curvatura ciclonica proveniente dalla Francia, associato all’ingresso di aria relativamente più fredda e secca in quota. Ne conseguirà un aumento dell’instabilità convettiva, in particolare nelle regioni di nord-ovest e su tutto l’arco alpino, dove viene emesso un livello 1 di pericolosità per la possibilità di temporali forti associati a piogge intense concentrate, grandine di piccola o media dimensione e forti raffiche di vento lineari. Nel pomeriggio saranno altresì possibili temporali di calore non forti localizzati lungo tutto l’Appennino e nelle zone interne della Sicilia, motivo per il quale viene emesso un livello 0 di pericolosità.
DISCUSSIONE
Livello 1
L’avvicinamento di un’onda corta proveniente dalla Francia causerà una modesta diminuzione dei valori di geopotenziale alla quota isobarica di 500 hPa e delle temperature alla medesima quota (isoterme di -12/-13 °C) sulle regioni settentrionali. I profili termodinamici in Pianura Padana evidenziano nelle ore centrali della giornata un’atmosfera instabile con valori di CAPE localmente superiori a 2000 J/kg tra Piemonte e Lombardia, la presenza di un boundary layer convettivo, CIN quasi nullo e aria secca in quota, elementi che suggeriscono la possibilità di intensi moti convettivi. Tuttavia, gli odografi accorciati e il basso CAPE tra 700 e 500 hPa escludono la possibilità di supercelle e grandine di grossa dimensione.
I primi temporali si svilupperanno durante le prime ore della giornata sui settori orientali del livello di rischio 1. La fenomenolgia sarà collegata, in parte, ai temporali ora attivi ( 15:00UTC) sul Trentino e Veneto in progressiva estensione verso oriente.Nel primo pomeriggio altri temporali si innescheranno tra le Alpi lombarde e Trentino Alto Adige dove si avrà il sollevamento orografico un flusso da sud-sud ovest nei medi e bassi strati. Lo storm mode sarà prevalentemente a cella singola o multicellulare, giustificati dal DLS intorno ai 10 m/s. I fenomeni tenderanno poi a spostarsi nelle ore successive verso le Alpi venete e friulane. Difficilmente di avranno sconfinamenti nella Pianura Padana orientale a causa di un debole flusso di bora da nord est.
Nel tardo pomeriggio, il passaggio del nocciolo freddo in quota, unitamente all’aumento della curvatura ciclonica delle streamlines a 500 hPa, innescherà temporali a tratti forti sulle Alpi occidentali. Gli outflow di questi temporali andranno a convergere con il flusso al suolo proveniente da est, andando a sviluppare un cluster di multicelle a partire dal Piemonte che potrebbe poi evolvere in un QLCS spostandosi verso la Lombardia in tarda serata. I fenomeni daranno luogo a piogge intense con locali nubifragi, possibili grandinate di piccole o medie dimensioni con possibili accumuli al suolo. Non si esclude la possibilità di qualche downburst, specie tra Piemonte orientale e Lombardia occidentale, a causa della possibile formazione della squall line.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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