Previsione per il 27 settembre 2025
Previsori: Pier Luigi Trudu e Daniele Nigro
·Aggiornato il 26 settembre 2025, 14:00
TESTO BREVE
Nella giornata di sabato avremo condizioni di instabilità su buona parte dell’Italia a causa della presenza di una goccia fredda in quota al nord e di un cavo d’onda al Meridione, connesse a due rami della corrente a getto.
La prima goccia fredda sarà responsabile di temporali anche supercellulari sulla Pianura Padana centro-orientale e sottovento all’Appennino settentrionale, dove nella seconda parte di giornata saranno possibili grandinate di piccola o media dimensione e fenomeni vorticosi. Per tali motivi viene emesso un livello 1 di pericolosità. Sulla Romagna e Basso Veneto il livello 1 è valido anche per possibili raffiche di vento lineari.
Il secondo cavo d’onda transiterà sulle estreme regioni meridionali dove si attendono temporali diffusi già dal primo mattino. In particolare, viene emesso un livello 1 sulla Sicilia meridionale e ionica e sulla Calabria Ionica per temporali anche a carattere di supercella associati a fenomeni vorticosi lungo le coste e grandine in generale di piccola dimensione.
Un ampio livello 0 è valido sul resto del Nord Italia, Sicilia, Calabria, Basilicata, Marche, Abruzzo, Puglia e Sardegna per temporali non forti e meno diffusi.
DISCUSSIONE
…livello 1…
…Pianura Padana…
Sulle regioni settentrionali avremo la presenza di una goccia fredda in quota, con isoterme a 500 hPa fino a -23 °C. Tale goccia fredda sarà connessa a un’avvezione di vorticità positiva sulla Pianura Padana e sull’Appennino settentrionale. Al suolo avremo una modesta ventilazione di bora e un’avvezione di dall’Adriatico verso le Pianure centro-orientali. I temporali si formeranno già dal mattino sulle Prealpi lombarde lungo le linee di convergenza tra il flusso orientale e quello da nord in caduta dalle Alpi, con il contributo del sollevamento orografico del flusso meridionale nei bassi strati indotto da un blando minimo depressionario. Tuttavia si tratterà di fenomeni associati a poche fulminazioni visto il modesto CAPE (100-200 J/kg).
Nel corso del pomeriggio si formeranno dei temporali sottovento all’Appennino romagnolo e marchigiano lungo i boundary tra i venti orientali e la dry line appenninica e con il fronte proveniente da nord-ovest. Sulla Pianura Padana centro-orientale l’atmosfera sarà spiccatamente instabile, con valori di MLCAPE in aumento fino a 1500-1700 J/kg grazie anche al soleggiamento diurno, oltre a un DLS intorno ai 15-20 m/s (localmente superiori sulla Romagna) e un buon veering del vento, con SRH nei primi 3 km fino a 300-400 m2/s2. Per tali motivi lo storm mode prevalente sarà supercellulare, specie tra Romagna, mantovano e Basso Veneto, con possibili grandinate di piccole o medie dimensioni.
Nel primo pomeriggio, sull’Emilia e la Bassa Lombardia l’LCL sarà intorno ai 950 hPa che, unitamente al veering del vento, potrebbe favorire la formazione di qualche tornado <= EF1. Tra il tardo pomeriggio e la sera i fenomeni si sposteranno verso oriente dove l’LCL sarà intorno ai 900 hPa, favorendo qualche modesto downburst, in particolare tra Basso Veneto e Romagna.
…Sicilia e Calabria Ionica…
In queste aree avremo il transito di un cavo d’onda, unitamente alla presenza di un ramo del getto e di un fiume atmosferico da sud ovest. L’ambiente sul Mar di Sicilia è moderatamente instabile, con valori di MUCAPE fino a 1500 J/kg, PWAT intorno ai 40 mm e DLS fino a 15-20 m/s. I temporali si formeranno a partire dal Nord Africa, e verranno trasportati verso nord-est dal getto in quota. I fenomeni prenderanno vigore in mattinata in prossimità delle coste della Sicilia meridionale, grazie alla baroclinicità di basso livello e a convergenze sotto costa tra i venti di scirocco e quelli occidentali. Lo storm mode prevalente sarà multicellulare, ma non è da escludere la formazione di supercelle, oltre a trombe marine, grazie al veering del vento, a un buon SRH fino a 200-300 m2/s2 e bassi LCL. I fenomeni si estenderanno entro il primo pomeriggio verso la Calabria ionica.
Dei temporali sono attesi nel pomeriggio anche lungo la fascia tirrenica della Sicilia grazie all’interazione tra i venti da nord e l’orografia del territorio. Tuttavia si avrà una diminuzione dello shear verticale, quindi la convezione risulterà meno diffusa, al più associata a grandine di piccola dimensione, motivo per il quale è sufficiente un livello 0 di pericolosità.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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