Previsione per il 31 marzo 2025

Pericolosità 0

Previsori: Domenico Cimmino e Michele Tonnini

Aggiornato il 30 marzo 2025, 18:30

Mappa previsione del 31 marzo 2025

TESTO BREVE

Nella giornata di domani, la presenza di un blocco anticiclonico sull’Europa occidentale favorirà la discesa da nord di un impulso instabile verso il Mediterraneo centrale, seguito dall’ingresso di aria più fredda artica marittima. I primi fenomeni, localmente anche a carattere temporalesco, avranno origine nel corso della notte sull’Alto Adriatico. Successivamente, si avrà un’intensificazione degli stessi e loro propagazione verso le regioni del Medio Adriatico durante le ore mattutine. In tale frangente saranno possibili piogge localmente intense, qualche chicco di grandine di piccole dimensioni, isolate fulminazioni e un rinforzo della ventilazione dai quadranti settentrionali con qualche raffica anche forte durante il passaggio del sistema frontale, il tutto entro un livello di pericolosità 0.   Nella seconda parte della giornata, l’aria più fredda artica raggiungerà le regioni meridionali. L’interazione con le acque più calde del Basso Tirreno andrà a formare un minimo di bassa pressione di 1005 hPa, portando un aumento dell’instabilità su molte regioni del Sud, in particolare tra la Calabria e la Sicilia. Anche in questo caso saranno possibili alcuni rovesci temporaleschi associati a piogge localmente intense concentrate e a qualche chicco di grandine di piccole dimensioni, sempre in un livello di pericolosità 0.    Infine, non sono da escludere fenomeni vorticosi sul Salento e lungo le coste siciliane settentrionali, dati i valori di CAPE 0-3 km superiori ai 200 J/kg e lo shear di basso livello localmente fino a 10-15 m/s.          
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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