Previsione per il 27 marzo 2025
Previsore: Pierluigi Randi
·Aggiornato il 26 marzo 2025, 20:00
TESTO BREVE
Un cut-off in quota, chiuso sull’Italia meridionale, tenderà a portarsi lentamente in direzione del comparto ionico, associato ad una coppia di minimi barici al suolo che saranno centrati uno sul Tirreno centro-meridionale ed un secondo tra il medio e basso Adriatico. Il sistema frontale associato presenterà il ramo caldo in parziale risalita lungo l’Adriatico e quello freddo in rapido spostamento dal Tirreno meridionale allo Ionio.
Si attende il verificarsi di fenomeni intensi e persistenti specie tra Marche centro-meridionali, Abruzzo e Molise fino al Gargano, ma con interessamento anche delle aree fino a comprendere i rispettivi crinali appenninici esposti.
Su queste zone viene emesso un livello 1 di pericolosità principalmente per piogge eccessive (possibili locali accumuli >150 mm nelle 24 ore) e un livello 0 per trombe marine e locali grandinate di piccole dimensioni.
Un ampio livello 0 riguarda le zone indicate per forti ma brevi rovesci e vento forte (anche se questo con prevalente natura sinottica e sulle zone marittime); locali grandinate di piccole dimensioni ma con possibile deposito al suolo (specie sulle aree tirreniche meridionali e vicini rilievi) e qualche tromba marina.
Si attende il verificarsi di fenomeni intensi e persistenti specie tra Marche centro-meridionali, Abruzzo e Molise fino al Gargano, ma con interessamento anche delle aree fino a comprendere i rispettivi crinali appenninici esposti.
Su queste zone viene emesso un livello 1 di pericolosità principalmente per piogge eccessive (possibili locali accumuli >150 mm nelle 24 ore) e un livello 0 per trombe marine e locali grandinate di piccole dimensioni.
Un ampio livello 0 riguarda le zone indicate per forti ma brevi rovesci e vento forte (anche se questo con prevalente natura sinottica e sulle zone marittime); locali grandinate di piccole dimensioni ma con possibile deposito al suolo (specie sulle aree tirreniche meridionali e vicini rilievi) e qualche tromba marina.
DISCUSSIONE
--Livello 1--
La presenza del minimo depressionario al suolo tra medio e basso Adriatico richiamerà correnti miti e assai umide di Scirocco sul settore meridionale, mentre tra medio e alto Adriatico prevarranno flussi da nord-est più freddi. L'atmosfera su queste zone risulterà poco instabile con MLCAPE non oltre 400-500 J/kg, ma presenterà una marcata confluenza di ventilazione di basso livello tra correnti da E e NE sulle zone costiere, e tra NE e NW (qui forzati orograficamente) sulle zone interne e sui rilievi, favorendo la formazione di sistemi nuvolosi sia di tipo stratiforme che convettivo (in genere multicellulari) associati a precipitazioni intense che potranno essere amplificate dal lifting orografico a ridosso dei rilievi, in particolare in corrispondenza delle zone in cui i valori di PWAT arriveranno a superare i 30 mm (dalle Marche centrali al nord della Puglia). Forti rovesci intermittenti saranno comunque possibili anche su pianure e coste, ma meno insistenti e frequenti. I temporali potranno essere inoltre associati a locale grandine di piccole dimensioni ed eventi vorticosi (trombe marine) specie sul mare e in prossimità delle coste a causa di windshear piuttosto marcato a tutte le quote (DLS ~20 m/s, LLS > 15 m/s) e a buoni valori di Storm Relative Helicity specie 0-1 km (~200 m^2/s^2), con possibilità di landfalls (0-3 km CAPE fino a 150-200 J/Kg tra sud Marche e nord Puglia).
Più al largo il prevalere di venti sinottici alquanto intensi potrebbe ostacolarne la formazione. --Livello 0-- Su queste zone, in particolare quelle tirreniche meridionali, la convezione sarà più frequente ma meno persistente; la combinazione di MLCAPE attorno a 500-700 J/kg e windshear meno sostenuto rispetto alle zone adriatiche, renderà probabile la formazione di cluster o sistemi multicellulari in grado di determinare intense precipitazioni concentrate, ma di breve durata, e qualche grandinata di piccole dimensioni ma talora abbondante (FL inferiore a 2000 m). E' attesa su queste zone una certa mobilità delle celle temporalesche a differenza delle zone a livello 1 di pericolosità e dunque si attende un minor rischio di persistenza dei temporali. I venti attesi saranno forti, tuttavia con componente principalmente sinottica e al largo sulle aree tirreniche; l'eccessiva ventilazione sarà inoltre un elemento in parte limitante per la formazione di trombe marine, rischio che comunque non è possibile escludere visti i parametri di shear e SRH nei bassi strati.
Tra le ore centrali del giorno e il pomeriggio si attende inoltre un aumento del rischio per la formazione di temporali sulle zone interne e Appenniniche, in particolare quelle tra basso Lazio e Campania, ove il livello di pericolosità di piogge abbondanti e grandinate è da considerarsi intermedio tra 0 e 1.
Più al largo il prevalere di venti sinottici alquanto intensi potrebbe ostacolarne la formazione. --Livello 0-- Su queste zone, in particolare quelle tirreniche meridionali, la convezione sarà più frequente ma meno persistente; la combinazione di MLCAPE attorno a 500-700 J/kg e windshear meno sostenuto rispetto alle zone adriatiche, renderà probabile la formazione di cluster o sistemi multicellulari in grado di determinare intense precipitazioni concentrate, ma di breve durata, e qualche grandinata di piccole dimensioni ma talora abbondante (FL inferiore a 2000 m). E' attesa su queste zone una certa mobilità delle celle temporalesche a differenza delle zone a livello 1 di pericolosità e dunque si attende un minor rischio di persistenza dei temporali. I venti attesi saranno forti, tuttavia con componente principalmente sinottica e al largo sulle aree tirreniche; l'eccessiva ventilazione sarà inoltre un elemento in parte limitante per la formazione di trombe marine, rischio che comunque non è possibile escludere visti i parametri di shear e SRH nei bassi strati.
Tra le ore centrali del giorno e il pomeriggio si attende inoltre un aumento del rischio per la formazione di temporali sulle zone interne e Appenniniche, in particolare quelle tra basso Lazio e Campania, ove il livello di pericolosità di piogge abbondanti e grandinate è da considerarsi intermedio tra 0 e 1.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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