Previsione per il 23 marzo 2025

Pericolosità 1

Previsori: Diego Bellotti e Giorgio Rotunno

Aggiornato il 22 marzo 2025, 18:40

Mappa previsione del 23 marzo 2025

TESTO BREVE

Nel corso del fine settimana è atteso un graduale peggioramento del tempo al Nord Italia, in particolare tra sabato notte e domenica mattina. L’aria calda e umida che risale dal Mar Tirreno verso l’Appennino settentrionale lascerà spazio a correnti più fresche in arrivo dall’Atlantico. I primi segnali di instabilità si faranno sentire nelle regioni nord-occidentali, specialmente tra Mar Ligure, alta Toscana e entroterra ligure, dove tra la notte e il primo mattino di domenica si potranno sviluppare temporali multicellulari, con raffiche di vento e locali grandinate. Possibili trombe marine lungo le coste. Dal pomeriggio di domenica, un secondo passaggio instabile interesserà le pianure emiliane e parte del Nord-Est. Qui, complici le schiarite e venti secchi dai rilievi, l’atmosfera potrebbe diventare favorevole alla formazione di temporali più organizzati, anche a caratteristiche supercellulari, specie tra Piacentino, Parmense e Veneto occidentale. Non si esclude la possibilità di fenomeni grandinigeni di medie dimensioni (2-3 cm) e trombe d’aria, seppur di breve durata. Il Sud resterà invece sotto l’influsso di correnti calde, con tempo più stabile, a parte qualche temporale a base alta.

DISCUSSIONE

Prosegue l’erosione del campo altopressorio sul Mediterraneo, in presenza di un flusso umido e mite nei medio-bassi livelli troposferici, attivo dai bacini costieri tirrenici verso l’Appennino settentrionale, con direttrice lungo i meridiani da SW a NE, in anticipazione all’avanzamento dell’asse della saccatura atlantica, che tenderà a consolidarsi gradualmente dai quadranti nord-occidentali tra sabato notte e le prime ore domenicali, con un’avvezione di aria più fredda. Le regioni settentrionali, specie quelle in prossimità del Mar Ligure, saranno le prime a osservare un aumento dell’instabilità, con l’ingresso di un modesto fronte freddo tra la tarda notte di sabato e la mattinata di domenica.
Al largo del Nizzardo e sul Mar Ligure avranno luogo convergenze superficiali tra venti di Scirocco e Ponente, parallelamente a un innesco frontale piuttosto rapido della convezione, in un ambiente moderatamente instabile.
Tenderanno a formarsi strutture temporalesche di tipo multicellulare tra il mare e la linea di costa, in veloce avanzamento verso ESE, dal Golfo di Genova alla Riviera di Levante e all’alta Toscana, già dal primo mattino.
Un livello 0 è stato posto per possibili piogge concentrate di natura temporalesca e raffiche di vento, non escludendo qualche sporadico evento grandinigeno, specie sulle zone più interne delle Alpi Marittime e dell’Appennino Ligure.
Saranno possibili, inoltre, delle trombe marine con approdi sulla terraferma. ... pianure settentrionali ... Dal pomeriggio, un secondo impulso atlantico – evincibile da una leggera oscillazione depressionaria in quota – attraverserà parte del Nord, anch’esso legato a un minimo orografico a ridosso delle Alpi occidentali, al confine con la Francia.
La ventilazione libecciale proseguirà per tutta la mattinata, veicolata sul comparto appenninico settentrionale dell’Emilia-Romagna, e tenderà a discendere sul versante opposto padano sotto forma di favonio.
Tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio saranno favorite occasionali schiarite, che acconsentiranno un riscaldamento radiativo nei bassi strati, unitamente ai venti di ricaduta più secchi di foehn. La configurazione generale sarà consona alla formazione di locali temporali, in considerazione di un forte gradiente termico verticale, associato a un marcato windshear 0-6 km >25 m/s.
I temporali potranno innescarsi in attiguità delle confluenze superficiali sottovento all’Appennino settentrionale, tra il Piacentino e il Parmense, con caratteristiche anche supercellulari low-topped solamente agli stadi iniziali di sviluppo, grazie a un buon profilo atmosferico nei bassi strati (CAPE 0-3 km >150 J/kg combinato a SRH 0-3 km sui 150–170 m²/s²), con LL shear 0–1 km in rinforzo dal primo pomeriggio >15–18 m/s.
Non si esclude un breve evento tornadico, seppure veloce e non di lunga portata (F0–F1). Nel corso del tardo pomeriggio, le condizioni atmosferiche saranno maggiormente idonee alla formazione di clusters multicellulari, in estensione alla pianura veneto-friulana.
Permarrà un marginale rischio di updraft rotanti anche in serata, dal Modenese, Ferrarese e Vicentino, in estensione alla giornata successiva. Le restanti regioni centrali/meridionali rimarranno esposte all’avvezione di aria calda subtropicale; sarà possibile qualche innocuo temporale a base alta, associato perlopiù a isolate fulminazioni nube-terra.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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