Previsione per il 18 maggio 2025
Previsori: Diego Bellotti e Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 17 maggio 2025, 16:45
TESTO BREVE
Un flusso di aria più fredda in arrivo dai quadranti settentrionali continuerà a influenzare le condizioni meteorologiche sull’Italia nella giornata di domenica, in particolare sulle regioni del nord e sull’alto Adriatico.
Le correnti da nord-est, tra cui la Bora e il Grecale, porteranno instabilità atmosferica, con possibilità di temporali localmente forti.
I primi fenomeni di natura temporalesca sono attesi tra la tarda mattinata e il pomeriggio di sabato, specialmente tra le Alpi centrali e le Prealpi orientali, le aree pedemontane e la pianura Veneto-Friulana.
I temporali potranno formarsi dapprima lungo le zone montuose come la Carnia e le Alpi Giulie, per poi spostarsi verso le pianure e le coste entro la sera, raggiungendo anche la Slovenia e l’Istria.
Un livello 1 di pericolosità e probabilità è stato posto per rovesci grandinigeni, con chicchi in genere di 3 cm di diametro, ma non si escludono chicchi più rilevanti, fino a 4 cm, nel caso si sviluppino supercelle.
Raffiche di vento lineari (downburst) e possibili tornado, specie sulle pianure orientali.
Il rischio di piogge persistenti resta basso, perché i temporali si muoveranno rapidamente verso ESE. Sulle Alpi occidentali e sull’Appennino centrale ci sarà solo una debole instabilità, con la possibilità di temporali diurni isolati e qualche grandinata, ma con fenomeni meno intensi.
Le correnti da nord-est, tra cui la Bora e il Grecale, porteranno instabilità atmosferica, con possibilità di temporali localmente forti.
I primi fenomeni di natura temporalesca sono attesi tra la tarda mattinata e il pomeriggio di sabato, specialmente tra le Alpi centrali e le Prealpi orientali, le aree pedemontane e la pianura Veneto-Friulana.
I temporali potranno formarsi dapprima lungo le zone montuose come la Carnia e le Alpi Giulie, per poi spostarsi verso le pianure e le coste entro la sera, raggiungendo anche la Slovenia e l’Istria.
Un livello 1 di pericolosità e probabilità è stato posto per rovesci grandinigeni, con chicchi in genere di 3 cm di diametro, ma non si escludono chicchi più rilevanti, fino a 4 cm, nel caso si sviluppino supercelle.
Raffiche di vento lineari (downburst) e possibili tornado, specie sulle pianure orientali.
Il rischio di piogge persistenti resta basso, perché i temporali si muoveranno rapidamente verso ESE. Sulle Alpi occidentali e sull’Appennino centrale ci sarà solo una debole instabilità, con la possibilità di temporali diurni isolati e qualche grandinata, ma con fenomeni meno intensi.
DISCUSSIONE
Una vasta depressione permane sull’Europa centro-orientale, mantenendosi attiva e isolata, con il baricentro indicativamente posizionato a ridosso della Polonia. In quota permangono isoterme molto fredde, dovute alla presenza di aria artica continentale, in parte dislocata nelle ultime ore verso l’Italia, attraverso l’ingresso di tese correnti di Bora al Nord e di Grecale sulle restanti regioni centro-meridionali.
Dal pomeriggio di domenica, il profilo della ventilazione al piano isobarico dei 500 hPa mostra ancora una dislocazione delle correnti dai quadranti nord-orientali su buona parte del dominio previsionale, dopo una mattinata soleggiata sul comparto alpino e sulle pianure settentrionali.
In una prima fase, le condizioni atmosferiche si presentano favorevoli alla formazione di temporali termoconvettivi organizzati perlopiù a cella singola o sotto forma di pulse-storm a innesco orografico.
... Nord-est Italia e zone di confine ...
Tra la tarda mattinata e il pomeriggio, l’ambiente risulterà moderatamente più instabile, in particolare in prossimità delle Prealpi orientali, delle aree pedemontane e sulla Pianura Veneto-Friulana. Il profilo termico verticale sarà caratterizzato, nel Nord-Est, da un indice di sollevamento negativo compreso tra -2 e -3°C.
I parametri di windshear in velocità si manterranno modesti, e scarsamente rilevanti in direzione, con una convezione quindi piuttosto breve e isolata.
Le ultime simulazioni dei modelli ad area limitata WRF e ICON indicano l’avviamento di un minimo ciclonico alla mesoscala sull’alto Adriatico a partire dalla tarda mattinata, accompagnato da un rinforzo delle correnti sciroccali nei bassi strati dal tardo pomeriggio.
Inizialmente, della convezione orografica più isolata potrà attivarsi sulla Carnia e sulle Alpi Giulie, con fenomeni in estensione verso le zone di confine e la Valle del Tagliamento. Tuttavia, l’approfondimento dei gradienti favorirà un discreto incremento della vorticità ciclonica e del windshear direzionale, con un profilo nei bassi strati che potrà verosimilmente incentivare la rotazione degli updraft, grazie a uno shear direzionale positivo.
L’innesco, in una seconda fase, è atteso lungo un’estesa linea di convergenza a basso livello in prossimità della pianura Veneto-Friulana, fino alla tarda serata, quando i fenomeni potrebbero estendersi alle pianure, traslando verso la Slovenia o la penisola Istriana.
Nel corso della serata e della notte non si esclude l’evoluzione di un temporale multicellulare sotto forma di QLCS esteso oltre le zone di confine.
Per lo sviluppo di supercelle sarà determinante il contributo della ventilazione in quota, utile al sostentamento dei temporali nelle fasi iniziali nonostante la scarsità CAPE in tutto il profilo verticale. Si conferma pertanto un ambiente caratterizzato da un sufficiente windshear direzionale nei bassi strati, con uno speed-shear moderato, che potrà favorire un’attivazione rapida dei moti convettivi e lo sviluppo potenziale di sistemi supercellulari, solo in presenza di venti più forti in medio-alta troposfera.
È stato emesso un livello 1 di pericolosità per possibili rovesci grandinigeni con chicchi prevalentemente di medie dimensioni sui 3 cm (non si escludono però chicchi di 4 cm di diametro o leggermente superiore in presenza di eventi supercellulari). Il medesimo livello sarà valido anche per downburst e tornado.
Più marginale risulterà il rischio di piogge convettive, considerando la velocità dei nuclei temporaleschi, con moto transitorio verso ESE.
... settori appenninici ...
Sul comparto alpino occidentale e sull’Appennino centrale sarà invece valido un livello 0, per temporali generici a sviluppo diurno. In tale contesto, non si escludono grandinate accompagnate da rovesci di pioggia.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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