Previsione per il 15 maggio 2025
Previsore: Pierluigi Randi
·Aggiornato il 14 maggio 2025, 18:00
TESTO BREVE
L’entrata in fase di una saccatura in quota, in discesa dall’Europa settentrionale, e di una profonda ciclogenesi afro-mediterranea in risalita verso Nord-Est. Alla prima sarà associato un fronte freddo in rapida evoluzione verso SSE; alla seconda un sistema frontale africano in movimento verso Nord-Est. Ciò determinerà un incremento dell’instabilità sulle regioni nord-orientali e su quelle meridionali con particolare riferimento alla Sicilia e Calabria meridionale e ionica. Un livello 1 per grandinate di piccole o medie dimensioni e raffiche di vento, sia convettive che sinottiche, è stato attribuito al settore nord-orientale fino alla Romagna, mentre un livello 0 varrà per forti ma brevi piogge concentrate e rischio di trombe marine su mari e coste interessati. Un secondo livello 1 per forti piogge concentrate, locali grandinate di piccole o medie dimensioni, fenomeni vorticosi (anche mesociclonici) e raffiche di vento convettive. Per quanto concerne gli accumuli di pioggia su questo settore, l’evoluzione alquanto rapida della ciclogenesi non sembra incline a generare accumuli estremi, tuttavia localmente e per effetto dell’orografia nei versanti esposti potrebbero verificarsi condizioni per un livello intermedio tra 1 e 2, particolarmente sulla Sicilia.
DISCUSSIONE
Livello 1 Sud e Sicilia
Il transito della ciclogenesi afro-merditerranea, inserita nel ramo ascendente del getto sub-tropicale disposto da SW a NE, porterà un intenso ma veloce sistema frontale ad attraversare la regione.
Nonostante valori di CAPE relativamente bassi (generalmente <1000 J/kg), i parametri di shear si porteranno su valori alquanto elevati, sia di tipo speed per il transito del getto sub-tropicale in quota con associata forte diffluenza, sia di tipo direzionale nei bassi livelli per la sovrapposizione di flussi sud-occidentali su correnti da SE negli strati più bassi. In particolare, un elevato shear 0-1 km (18-20 m/s), frequente in queste dinamiche, appare discretamente critico per il rischio di fenomeni vorticosi (landspout/brief tornado) e raffiche di vento convettive. Anche i parametri di elicità (SRH 0–1 km: 200-210 m²/s² e SRH 0–3 km: 300-350 m²/s²) depongono per un discreto potenziale per strutture rotanti (mesocicloni bassi) o supercelle low-topped, specie in corrispondenza di probabili lifting o boundary locali (confluenza + orografia), anche se le strutture probabilmente prevalenti saranno del tipo QLCS. Un debole-moderato potenziale tornadico appare anche dai previsti valori compositi di EHI 0–1 km (1-2) ed EHI 0–3 km (2-3) e a una combinazione di bassi livelli di LCL/LFC piuttosto favorevole ad un buon allineamento verticale degli updrafts incline a vorticità stretta e profonda. Per quanto concerne il CAPE, quantitativamente basso ma di tipo skinny e quindi ben distribuito sulla HGZ potrà favorire grandine di piccole o medie dimensioni, sebbene i bassi livelli previsti di LCL e LFC possano rappresentare un fattore limitante. Lo stesso CAPE 0-3 km, previsto sui 200-250 J/kg appare moderatamente favorevole a fenomeni vorticosi anche sul mare e sulle coste. Le precipitazioni saranno spesso intense (PWAT talora >35 mm), in particolare forzate dalla locale orografia, tuttavia la veloce evoluzione del sistema non dovrebbe portare ad accumuli estremi ma comunque localmente superiori a 100 mm/24 ore. Livello 1 Nord-Est Il transito del veloce fronte freddo, inserito in una saccatura nel campo del geopotenziale in quota che porterà una rapida avvezione di vorticità ciclonica da Nord, sarà associato ad un veloce aumento dei parametri di shear, specie DLS (25-30 m/s) contestualmente ad un rinforzo del getto polare nord-occidentale sul livello isobarico di 300 hPa e dei flussi a 500 hPa associati a moderata diffluenza. Tuttavia, anche l’LLS tenderà a salire su valori discretamente elevati (15-20 m/s) in corrispondenza di un previsto boundary frontale tra flussi ESE e da NE. I valori di CAPE, generalmente intorno a 1000 J/kg in ambiente prefrontale, saranno di tipo skinny il che, in associazione a LFC relativamente elevato, buon DLS e FL prossimo al livello isobarico di 700 hPa, potrà favorire episodi di grandine di piccole o medie dimensioni ma talora abbondante. Il rapido entrainment di aria secca fino dai livelli della media troposfera potrà sostenere forti raffiche di vento convettive (wet downburst) in particolare nelle aree presso le quali si assoceranno alla componente sinottica da Nord-Est. I parametri di elicità sono previsti piuttosto bassi con odografi poco curvi e stirati (cell e storm motion quasi coincidenti lungo la linea frontale) favorevoli a sistemi multicellulari lineari (QLCS) a rapida propagazione, tuttavia essi aumenteranno localmente lungo il margine occidentale del fronte causa flussi di basso livello in confluenza tra NE e NW (dry-line alpina) laddove non si esclude qualche isolata supercella. La convezione sarà più intensa nelle ore del tardo pomeriggio e della serata. Nei bassi livelli la confluenza tra flussi da ESE e da NE concomitanti al movimento del fronte, potrà attivare misocicloni con rischio di trombe marine sul mare e sulle coste (Veneto, Emilia e Romagna), ma non oltre un livello 0 di pericolosità. Gli effetti predominanti del passaggio frontale sembrano comunque riguardare gradinate di piccole o medie dimensioni e forti raffiche di vento. Aree a livello 0 Nelle rimanenti aree a livello 0 sono attesi temporali generici, isolati o sotto forma di piccoli clusters pulsanti, principalmente nelle aree alpine e appenniniche e tra il pomeriggio e la serata. Saranno associati brevi rovesci di pioggia, isolate gradinate di piccole dimensioni e qualche colpo di vento convettivo.
Nonostante valori di CAPE relativamente bassi (generalmente <1000 J/kg), i parametri di shear si porteranno su valori alquanto elevati, sia di tipo speed per il transito del getto sub-tropicale in quota con associata forte diffluenza, sia di tipo direzionale nei bassi livelli per la sovrapposizione di flussi sud-occidentali su correnti da SE negli strati più bassi. In particolare, un elevato shear 0-1 km (18-20 m/s), frequente in queste dinamiche, appare discretamente critico per il rischio di fenomeni vorticosi (landspout/brief tornado) e raffiche di vento convettive. Anche i parametri di elicità (SRH 0–1 km: 200-210 m²/s² e SRH 0–3 km: 300-350 m²/s²) depongono per un discreto potenziale per strutture rotanti (mesocicloni bassi) o supercelle low-topped, specie in corrispondenza di probabili lifting o boundary locali (confluenza + orografia), anche se le strutture probabilmente prevalenti saranno del tipo QLCS. Un debole-moderato potenziale tornadico appare anche dai previsti valori compositi di EHI 0–1 km (1-2) ed EHI 0–3 km (2-3) e a una combinazione di bassi livelli di LCL/LFC piuttosto favorevole ad un buon allineamento verticale degli updrafts incline a vorticità stretta e profonda. Per quanto concerne il CAPE, quantitativamente basso ma di tipo skinny e quindi ben distribuito sulla HGZ potrà favorire grandine di piccole o medie dimensioni, sebbene i bassi livelli previsti di LCL e LFC possano rappresentare un fattore limitante. Lo stesso CAPE 0-3 km, previsto sui 200-250 J/kg appare moderatamente favorevole a fenomeni vorticosi anche sul mare e sulle coste. Le precipitazioni saranno spesso intense (PWAT talora >35 mm), in particolare forzate dalla locale orografia, tuttavia la veloce evoluzione del sistema non dovrebbe portare ad accumuli estremi ma comunque localmente superiori a 100 mm/24 ore. Livello 1 Nord-Est Il transito del veloce fronte freddo, inserito in una saccatura nel campo del geopotenziale in quota che porterà una rapida avvezione di vorticità ciclonica da Nord, sarà associato ad un veloce aumento dei parametri di shear, specie DLS (25-30 m/s) contestualmente ad un rinforzo del getto polare nord-occidentale sul livello isobarico di 300 hPa e dei flussi a 500 hPa associati a moderata diffluenza. Tuttavia, anche l’LLS tenderà a salire su valori discretamente elevati (15-20 m/s) in corrispondenza di un previsto boundary frontale tra flussi ESE e da NE. I valori di CAPE, generalmente intorno a 1000 J/kg in ambiente prefrontale, saranno di tipo skinny il che, in associazione a LFC relativamente elevato, buon DLS e FL prossimo al livello isobarico di 700 hPa, potrà favorire episodi di grandine di piccole o medie dimensioni ma talora abbondante. Il rapido entrainment di aria secca fino dai livelli della media troposfera potrà sostenere forti raffiche di vento convettive (wet downburst) in particolare nelle aree presso le quali si assoceranno alla componente sinottica da Nord-Est. I parametri di elicità sono previsti piuttosto bassi con odografi poco curvi e stirati (cell e storm motion quasi coincidenti lungo la linea frontale) favorevoli a sistemi multicellulari lineari (QLCS) a rapida propagazione, tuttavia essi aumenteranno localmente lungo il margine occidentale del fronte causa flussi di basso livello in confluenza tra NE e NW (dry-line alpina) laddove non si esclude qualche isolata supercella. La convezione sarà più intensa nelle ore del tardo pomeriggio e della serata. Nei bassi livelli la confluenza tra flussi da ESE e da NE concomitanti al movimento del fronte, potrà attivare misocicloni con rischio di trombe marine sul mare e sulle coste (Veneto, Emilia e Romagna), ma non oltre un livello 0 di pericolosità. Gli effetti predominanti del passaggio frontale sembrano comunque riguardare gradinate di piccole o medie dimensioni e forti raffiche di vento. Aree a livello 0 Nelle rimanenti aree a livello 0 sono attesi temporali generici, isolati o sotto forma di piccoli clusters pulsanti, principalmente nelle aree alpine e appenniniche e tra il pomeriggio e la serata. Saranno associati brevi rovesci di pioggia, isolate gradinate di piccole dimensioni e qualche colpo di vento convettivo.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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