Previsione per il 7 maggio 2025
Previsore: Dabih Isidori
·Aggiornato il 6 maggio 2025, 17:38
TESTO BREVE
Una nuova perturbazione transiterà sul Nord Italia nella giornata di domani, apportando instabilità diffusa. Associato a questa perturbazione sarà il transito di un fronte freddo che sul centro nord del paese tra pomeriggio e sera, e a cui corrisponderà il picco di instabilità.
Un livello 1 è stato emesso lungo il bacino del Po (basso Piemonte, bassa Lombardia, basso Veneto, ed Emilia)per piogge intense e persistenti e grandine di piccole dimensioni. Tale livello è stato poi esteso a includere Romagna, Marche e Abruzzo (escludendo però la zona appenninica). Qui è probabile il verificarsi di piogge intense localizzate, raffiche di vento e grandine anche di medie dimensioni.
Un più ampio livello 0 è stato emesso su tutte le regioni centrosettentrionali fino a comprendere anche il Molise e la Campania settentrionale. Qui vi saranno temporali sparsi, con la possibilità di locali piogge intense e, nelle aree centrali del paese, raffiche di vento e grandine di piccole dimensioni. Non si esclude inoltre il verificarsi di fenomeni vorticosi in mare, in particolare tra Corsica e Toscana.
DISCUSSIONE
--Mattina--
In nottata le aree di maggiore instabilità (CAPE massimo, CIN minimo) saranno localizzate sui mari Adriatico e Tirrenico. Il CAPE in Adriatico, benché più elevato (arriva a superare i 1000 J/kg)non andrà ad interessare le coste italiane, mentre l’energia presente sul Tirreno, benché molto più bassa (500-800 J/kg) potrà essere rilasciata dalla formazione di convergenze al suolo sottovento a Corsica e Sardegna. Sarà quindi possibile già in nottata/mattinata avere delle celle temporalesche su Toscana, Lazio e Campania settentrionale. Con un DLS discreto (15-17 m/s) alcune celle potrebbero organizzarsi lungo la linea di convergenza, è non si esclude che possano produrre raffiche di vento e grandine di piccole dimensioni. Sottovento alla Corsica, nello specifico, non si esclude il verificarsi di fenomeni vorticosi, visto l’elevato shear nei bassi livelli.
--Pomeriggio--
La nuvolosità mattutina sul centro nord sarà determinante nell’accumulare energia per il pomeriggio. Al momento i modelli mostrano una discreta copertura nuvolosa in mattinata sia in Toscana che in Pianura Padana. I valori di CAPE stimati infatti non superano gli 800 J/kg nel pomeriggio in contemporanea al passaggio del fronte freddo. Lungo tutta la pedemontana Appenninica Adriatica inoltre, si avrà una lunga linea di convergenza tra i venti occidentali e quelli di Scirocco (nel centro sud) e di Bora (nel nord est) richiamati dalla perturbazione. Lungo questa convergenza i valori di CAPE raggiungeranno il loro massimo (fino anche a 1000 J/kg localmente) e potranno svilupparsi diverse celle temporalesche che saranno poi spinte verso la costa dal vento sudoccidentale in quota. Dato il DLS medio-alto, nelle regioni centromeridionali saranno possibili grandinate di dimensioni anche medie, raffiche di vento intense e piogge intense localizzate.
Diversa la situazione al nord, dove il vento in quota sarà blando (20-30 km/h) e lo shear molto basso. Questo comporterà un maggior stazionamento delle celle temporalesche, che potrebbe generare localmente accumuli elevati, in particolare sulla bassa Padana. Vista la presenza di un discreto bacino d’aria fredda sopra il nord Italia, saranno possibili grandinate di piccole dimensioni.
In serata le celle temporalesche saranno sospinte verso nord est, andando a interessare maggiormente Veneto e Friuli Venezia Giulia.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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