Previsione per il 4 maggio 2025

Pericolosità 1

Previsori: Diego Bellotti e Giorgio Rotunno

Aggiornato il 3 maggio 2025, 16:40

Mappa previsione del 04 maggio 2025

TESTO BREVE

Nelle prossime ore il nord Italia sarà interessato da una perturbazione in arrivo da nord-ovest, che porterà aria più fredda in quota e favorirà la formazione di temporali, anche forti con fenomeni puntualmente intensi. Tra il pomeriggio e la sera sono attesi rovesci e temporali su Piemonte, Lombardia e parte del Veneto, con possibilità di grandine di medie dimensioni (possibilità di chicchi ≥4 cm in presenza di temporali a supercella), raffiche di vento improvvise e anche trombe d’aria, luoghi in cui è stato valutato un livello di pericolosità e probabilità 1.
I fenomeni di natura temporalesca più forti potrebbero colpire in particolare il Cuneese, il Verbano e la Brianza, dove le condizioni atmosferiche saranno potenzialmente più instabili. Sulle Prealpi e lungo le coste liguri e toscane sono possibili forti piogge concentrate in poche ore, con rischio di allagamenti localizzati. Anche in mare aperto si potranno formare temporali, accompagnati da modesta attività elettrica, specialmente vicino alla Sardegna e lungo la costa laziale in tarda serata.

DISCUSSIONE

Dalla tarda serata di sabato, una goccia fredda in quota di origine atlantica sarà gradualmente riassorbita da una saccatura artica, posizionata sul Bassopiano Germanico e la Russia europea.
Questo processo favorirà un afflusso più marcato di aria fredda in quota verso le latitudini meridionali del Mediterraneo occidentale e alcune aree del nord Italia. A partire da domenica 4 maggio, le regioni settentrionali si troveranno sotto l’influenza di un vortice ciclonico in fase di sviluppo sul Nord-Ovest. Il minimo barico, verosimilmente posizionato tra le Alpi Occidentali, il Mar Ligure e l’Alta Pianura Padana, sarà responsabile dell’innesco di linee di confluenza superficiali dal primo pomeriggio, determinate dalla vorticità positiva delle correnti in quota e localmente al suolo. Il flusso in medio-alta troposfera si disporrà da sud-ovest, con segnali positivi di wind shear direzionale solo nei bassi strati, dove prevarrà una debole ventilazione meridionale da SSE, in rotazione a Libeccio (SSW) fino ai 700-600 hPa~.
Il gradiente termico verticale tra 500 e 700 hPa sarà localmente instabile, con valori attorno agli 7.5-8°C/km, anche per effetto del soleggiamento mattutino. Nel primo pomeriggio si noterà una marcata differenza termica tra il suolo e la media troposfera. Le condizioni saranno favorevoli allo sviluppo di sistemi temporaleschi multicellulari, potenzialmente organizzati alla mesoscala, specie tra tardo pomeriggio e sera. In particolare, non è da escludere l’evoluzione di un QLCS esteso dal Cuneese, con moto delle celle verso NNE, in direzione del Canavese, Verbano e Vercellese. Convezione orografica potrà attivarsi anche sulle Prealpi Lombarde nel pomeriggio, con possibile persistenza o rinnovamento in serata, estendendosi verso il settore prealpino veneto-friulano, le valli dell'Adige e del Brenta. I parametri di wind-shear saranno moderati, con valori tra 15 e 18 m/s (DLS 0-6 km), mentre il low-level shear potrà raggiungere i 20 m/s, complice la presenza di venti di caduta dall’Appennino Ligure diretti verso le pianure piemontesi.
L’elicità nei bassi strati (0-1000 m) mostrerà un aumento, con valori di SRH stimati tra 200 e 250 m²/s². I profili MU CAPE, derivati da pseudosondaggi modellistici WRF-ICON, indicano valori compresi tra 1100 e 1500 J/kg sul Cuneese e nelle aree pedemontane tra Piemonte settentrionale e alta Lombardia. In presenza di un QLCS, non si escludono mesovortici sulla porzione meridionale del sistema temporalesco, specialmente in serata, con possibilità di sviluppo di un MCS in lenta traslazione nei pressi della Brianza, nel momento in cui i valori di windshear risulteranno più tenui, specie sulla Pianura Padana occidentale. Un livello 1 di pericolosità è stato emesso per i seguenti fenomeni convettivi: grandine (4 cm), downburst e tornado. Durante la notte e nella giornata successiva è atteso un ulteriore peggioramento, legato all’ingresso di un fronte più organizzato. ... regioni centro-settentrionali ... Per tutta la giornata di domenica si manterrà una ventilazione sciroccale debole ma costante sui bacini occidentali del dominio. Dalla sera, l’approfondimento dei gradienti di pressione favorirà l’ingresso, da nord-ovest, di una lieve depressione in quota, che potrà determinare l’innesco di moti convettivi davanti alle coste liguri e del Tirreno settentrionale.
La convezione in mare aperto sarà più sporadica e associata a convergenze umide, in presenza di discontinuità termo-igrometriche significative e valori di PWAT eccedenti i 38 mm. Saranno possibili sistemi multicellulari semistazionari dalla Riviera Ligure di Levante fino alla Toscana settentrionale, con estensione verso il Carrarese e localmente fin nei pressi del Livornese e parte dell'entroterra dalle prime ore di lunedì. Anche in questa zona è stato emesso un livello 1, esclusivamente per possibili piogge concentrate a carattere di nubifragio. Maggiori dettagli saranno approfonditi nel prossimo bollettino aggiornato. ... coste tirreniche ... I fenomeni saranno più isolati sul resto del Mar Tirreno. Si prevedono temporali prevalentemente a base alta, in mare aperto o in prossimità della Sardegna orientale, con attività elettrica e fulminazioni al suolo.
Non si esclude qualche temporale anche sulla costa laziale in serata.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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