Tendenza per il 6 luglio 2025
Previsore: Mattia Nordio
·Aggiornato il 6 luglio 2025, 18:30
TESTO BREVE
La tendenza per la giornata di Domenica è stata aggiornata con un aggiustamenti spaziali del livello 2 e 1
Un livello di rischio 2 è stato emesso per la Pianura e fasce pedemontane Lombardo/Venete/Friulane per possibili temporali diffusi di forte/severa intensità capaci di produrre grandinate di medio-grosse dimensioni (+4-6cm) e raffiche di vento severe/violente (>25ms) con potenziali danni estesi. Un evento estremamente severo di grandinate wind-driven non è escluso.
Un livello di rischio 1 è stato emesso a contorno delle aree a livello di rischio 1 e sarà valido per gli stessi rischi ma con probabilità inferiori.
Un livello di rischio 1 è stato posto sul Mar Ligure, Liguria di levante e alta Toscana per possibili temporali stazionari anche di forte intensità con associate piogge intense e locali grandinate fino al medio diametro. Successivamente possibili anche raffiche di vento.
Dal punto di vista sinottico, non si evidenziano cambiamenti significativi con una forzante dinamica particorlamente intensa ed un incremento progressivo dei parametri cinematici a partire dal pomeriggio. Un elemento, potenzialmente rilevante, arriva invece dalla convezione sul Mar Ligure e alta Toscana già durante la mattinata. La presenza di SST elevate con assenza completa di inibizione, assieme all'azione di una ventilazione in bassa troposfera dai quadranti meridionali, andrà a concentrare elevata instabilità lungo le coste della Liguria di Levante. La presenza di boundaries orografici e profili termodinamici altamente instabili ( MuCAPE>3.5-4.0KJ/kg) andranno a forzare rapidamente convezione e temporali anche di forte intensità sempre più diffusi, seguendo il progressivo aumento di forzante in quota. In una prima fase, lo scarso shear renderà le celle poco mobili, prima di una traslazione sui settori Appenninici, transizione che però non avverrà prima della tarda mattinata.Il rischio, attuale, è quello di un aumento della copertura nuvolosa sulle pianure del NE, specie tra basso Veneto e Romagna, con conseguente annulamento della ventilazione al suolo e soppressione della convezione. Nonostante ciò, la situazione continua a presentarsi altamente dinamica e volatile. Partendo da Ovest, i primi inneschi sottovento le Alpi occidentali, risaliranno velocemente dal Piemonte alla Lombardia in seno all'onda corta. L'aumento del DLS 0-6 e, in particolar modo, 0-3 andrà ad incrementare significativamente i valori di SRH lasciando spazio anche a 1-2 supercelle severe prima di un veloce upscale grow e transizione verso MCS/QLCS. Il rischio grandine sarà massimizzato durante le fasi iniziali con diametri che potrebbero anche eccedere i 4-6cm, mentre successivamente il vento sarà il rischio principale. Nella transizione ad oriente gli shear vectors 0-3km andranno progressivamente a disporsi perpendicolari alla linea simulata con massimi localmente > 15-20ms tra Veneto e Friuli supportando eventuali bow-echo. L'impressionante cinematica unita a valori di instabilità simulati ancora elevati potrebbe supportare RIJ persistenti con il rischio di wet-downburst che andrà ad aumentare nella traslazione verso oriente con possibilità di un evento violento (>30ms). Il setup sulla pianura Veneta, invece, continua a mostrare dubbi dovuti alla presenza o meno di un efficace irraggiamento e allo scorrimento di eventuali outflow boundaries notturni che potrebbero modificare la ventilazione al suolo durante le ore pomeridiane. Ad ora, sussiste un modesto rischio di inneschi anche isolati tra Rodigino e Mantovano tra massimi di theta-E in entrata dall'adriatico e flussi più secchi e freschi in risalita da SW ( Dry-line o cold pool?). L'evoluzione verso 1-2 celle discrete/semi-discrete non è esclusa anche se la completa assenza di inibizione e l'aumento progressivo di forzante dovrebbe favorire sistemi multicellulari o supercelle HP, data la scarsa ventilazione degli outflow in quota iniziale.
Un upgrade a livello 3 non è escluso sulle fasce pedemontane di Lombardia/Veneto/Friuli dove i danni da grandine/vento potrebbero risultare estesi. Si consigilia di seguire gli aggiornamenti della previsione.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.