Previsione per il 20 luglio 2025
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 19 luglio 2025, 16:45
TESTO BREVE
Domenica sono attesi temporali forti e organizzati alla mesoscala su NW Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia settentrionale, specialmente tra le zone montane e pedemontane dal tardo pomeriggio e la sera.
I fenomeni convettivi potranno essere forti e persistenti, con rischio di: grandinate (anche con chicchi aventi diametro oltre 4-5 cm), nubifragi con possibili flash flood e downburst accompagnati da raffiche massime a regime di tempesta. Sul bacino ligure è attesa inoltre elevata attività elettrica che persisterà davanti alle coste genovesi dalla mattina almeno fino al primo pomeriggio, con possibilità di trombe marine in approdo sulla terraferma.
Un rischio marginale di trombe d'aria sarà presente anche lungo la fascia pedemontana piemontese dal tardo pomeriggio, per la situazione atmosferia simulata ci saranno le condizioni per vortici deboli-moderati (≤F1). Le potenzialità convettive maggiori sono attese in larga parte tra il tardo pomeriggio e la notte, soprattutto nelle aree a nord-ovest e lungo la fascia prealpina lombarda, dove è stato posto un livello 2 di pericolosità e probabilità.
La situazione è legata a correnti molto umide prefrontali in scorrimento da SW che favoriranno la formazione di temporali prefrontali organizzati e persistenti in attiguità dell'orografia alpina.
I fenomeni convettivi potranno essere forti e persistenti, con rischio di: grandinate (anche con chicchi aventi diametro oltre 4-5 cm), nubifragi con possibili flash flood e downburst accompagnati da raffiche massime a regime di tempesta. Sul bacino ligure è attesa inoltre elevata attività elettrica che persisterà davanti alle coste genovesi dalla mattina almeno fino al primo pomeriggio, con possibilità di trombe marine in approdo sulla terraferma.
Un rischio marginale di trombe d'aria sarà presente anche lungo la fascia pedemontana piemontese dal tardo pomeriggio, per la situazione atmosferia simulata ci saranno le condizioni per vortici deboli-moderati (≤F1). Le potenzialità convettive maggiori sono attese in larga parte tra il tardo pomeriggio e la notte, soprattutto nelle aree a nord-ovest e lungo la fascia prealpina lombarda, dove è stato posto un livello 2 di pericolosità e probabilità.
La situazione è legata a correnti molto umide prefrontali in scorrimento da SW che favoriranno la formazione di temporali prefrontali organizzati e persistenti in attiguità dell'orografia alpina.
DISCUSSIONE
Una profonda circolazione depressionaria extra-tropicale transiterà nelle prossime ore Oltralpe, avvicinandosi comunque al dominio previsionale e veicolando una serie di leggere ondulazioni depressionarie in quota, associate a flussi umidi nei medio-bassi livelli troposferici in direzione delle sezioni alpine occidentali e centrali.
I temporali, in larga parte, saranno organizzati in clusters multicellulari, anche sotto forma di strutture autorigeneranti (back-building) dal tardo pomeriggio-sera.
Avranno un innesco orografico e potranno risultare semistazionari in prossimità dei rilievi montuosi, nonché delle aree pedemontane e/o vallive della Valle d'Aosta, del Piemonte settentrionale e dell'Alta Lombardia al confine con la Svizzera.
Sulle sezioni prealpine lombarde saranno presenti, nella colonna d'aria, quantitativi di ML Cape eccedenti i 1200-1500 J/kg, con un incremento nelle ore pomeridiane e serali.
Ci sarà una continua sovrapposizione dei flussi umidi sud-occidentali su deboli correnti sciroccali entranti da sud-est sul resto della Pianura Padana, a partire dal tardo pomeriggio e in serata. La seconda parte della giornata domenicale sarà predisposta a un aumento dell’instabilità termica, con temporali isolati ma localmente forti, in estensione serale dalle Langhe piemontesi fin verso il Canavese e il Biellese.
Non si esclude un sistema temporalesco organizzato alla mesoscala sulle Prealpi lombarde, lungo un esteso boundary simulato dai modelli ad area limitata (AROME, ICON e WRF), un MCS che persisterà probabilmente in loco fino alla mattina di lunedì 21 luglio.
In tale contesto, le aree sono state inquadrate in un livello 2 di pericolosità, valido per piogge a carattere di nubifragio, che potrebbero causare alluvioni lampo e rovesci grandinigeni di medie dimensioni.
Seppure localmente i chicchi potrebbero eccedere i 4-5 cm di diametro in presenza di updraft dinamici e profondi in sistemi supercellulari, in particolare dal tardo pomeriggio/sera quando si prevede un rinforzo del windshear, con DLS 0-6 km in velocità >30 m/s e picchi di SRH 0-3 km a 300-350 m²/s², con basso livello di condensazione serale.
Non si esclude un fugace evento tornadico sempre dal tardo pomeriggio/sera sulle località pedemontane piemontesi, tra Torinese, Vercellese e Novarese (condizioni per trombe d’aria non di forte intensità ≤F1). Dalla tarda sera/notte i temporali si estenderanno gradualmente in maniera più disorganizzata verso il Trentino-Alto Adige e le Prealpi Venete. ... bacini occidentali del Mar Ligure/Alta Toscana ... Dinanzi alle coste del Golfo di Genova, dal primo mattino, andranno configurandosi delle convergenze superficiali tra Scirocco e Maestrale, poco al largo della Riviera di Ponente, con l’interazione tra masse d’aria aventi diverse caratteristiche termo-igrometriche.
Tale situazione potrà supportare una spiccata convezione, con potenziali accumuli pluviometrici significativi, accompagnati da raffiche di vento e qualche grandinata di medie dimensioni (≥2-3 cm di diametro).
Il profilo termico, analogamente al comparto alpino occidentale, sarà altamente instabile, costituito però da un maggior quantitativo di PWAT al mattino (>48-50 mm) e da più energia potenziale (MU Cape >2500 J/kg), a causa del contributo della ventilazione marina sciroccale.
Le convergenze saranno attive in seno a un minimo orografico stimato per collocazione poco a ovest della Corsica, con un colmamento del minimo ciclonico e una cessazione di queste ultime tra la tarda mattina e il primo pomeriggio, in un contesto di stabilizzazione progressiva.
Possibili, in conclusione, una o più trombe marine, con approdi in prossimità della linea di costa.
L’attività elettrica risulterà particolarmente forte, con molteplici fulminazioni al suolo. Tutto sommato, domenica avremo un assetto della configurazione meteorologica prefrontale, in attesa di un fronte freddo più marcato a livello superficiale, in ingresso da nord-ovest a partire dalla settimana successiva (una tendenza preliminare è disponibile al seguente link). Qualche innocuo e debole temporale a base alta potrà presentarsi dalle prime ore dell'alba tra Corsica, Sardegna e il Mar Tirreno, con qualche fulminazione in mare aperto e piogge sparse di scarso rilievo meteorologico.
I temporali, in larga parte, saranno organizzati in clusters multicellulari, anche sotto forma di strutture autorigeneranti (back-building) dal tardo pomeriggio-sera.
Avranno un innesco orografico e potranno risultare semistazionari in prossimità dei rilievi montuosi, nonché delle aree pedemontane e/o vallive della Valle d'Aosta, del Piemonte settentrionale e dell'Alta Lombardia al confine con la Svizzera.
Sulle sezioni prealpine lombarde saranno presenti, nella colonna d'aria, quantitativi di ML Cape eccedenti i 1200-1500 J/kg, con un incremento nelle ore pomeridiane e serali.
Ci sarà una continua sovrapposizione dei flussi umidi sud-occidentali su deboli correnti sciroccali entranti da sud-est sul resto della Pianura Padana, a partire dal tardo pomeriggio e in serata. La seconda parte della giornata domenicale sarà predisposta a un aumento dell’instabilità termica, con temporali isolati ma localmente forti, in estensione serale dalle Langhe piemontesi fin verso il Canavese e il Biellese.
Non si esclude un sistema temporalesco organizzato alla mesoscala sulle Prealpi lombarde, lungo un esteso boundary simulato dai modelli ad area limitata (AROME, ICON e WRF), un MCS che persisterà probabilmente in loco fino alla mattina di lunedì 21 luglio.
In tale contesto, le aree sono state inquadrate in un livello 2 di pericolosità, valido per piogge a carattere di nubifragio, che potrebbero causare alluvioni lampo e rovesci grandinigeni di medie dimensioni.
Seppure localmente i chicchi potrebbero eccedere i 4-5 cm di diametro in presenza di updraft dinamici e profondi in sistemi supercellulari, in particolare dal tardo pomeriggio/sera quando si prevede un rinforzo del windshear, con DLS 0-6 km in velocità >30 m/s e picchi di SRH 0-3 km a 300-350 m²/s², con basso livello di condensazione serale.
Non si esclude un fugace evento tornadico sempre dal tardo pomeriggio/sera sulle località pedemontane piemontesi, tra Torinese, Vercellese e Novarese (condizioni per trombe d’aria non di forte intensità ≤F1). Dalla tarda sera/notte i temporali si estenderanno gradualmente in maniera più disorganizzata verso il Trentino-Alto Adige e le Prealpi Venete. ... bacini occidentali del Mar Ligure/Alta Toscana ... Dinanzi alle coste del Golfo di Genova, dal primo mattino, andranno configurandosi delle convergenze superficiali tra Scirocco e Maestrale, poco al largo della Riviera di Ponente, con l’interazione tra masse d’aria aventi diverse caratteristiche termo-igrometriche.
Tale situazione potrà supportare una spiccata convezione, con potenziali accumuli pluviometrici significativi, accompagnati da raffiche di vento e qualche grandinata di medie dimensioni (≥2-3 cm di diametro).
Il profilo termico, analogamente al comparto alpino occidentale, sarà altamente instabile, costituito però da un maggior quantitativo di PWAT al mattino (>48-50 mm) e da più energia potenziale (MU Cape >2500 J/kg), a causa del contributo della ventilazione marina sciroccale.
Le convergenze saranno attive in seno a un minimo orografico stimato per collocazione poco a ovest della Corsica, con un colmamento del minimo ciclonico e una cessazione di queste ultime tra la tarda mattina e il primo pomeriggio, in un contesto di stabilizzazione progressiva.
Possibili, in conclusione, una o più trombe marine, con approdi in prossimità della linea di costa.
L’attività elettrica risulterà particolarmente forte, con molteplici fulminazioni al suolo. Tutto sommato, domenica avremo un assetto della configurazione meteorologica prefrontale, in attesa di un fronte freddo più marcato a livello superficiale, in ingresso da nord-ovest a partire dalla settimana successiva (una tendenza preliminare è disponibile al seguente link). Qualche innocuo e debole temporale a base alta potrà presentarsi dalle prime ore dell'alba tra Corsica, Sardegna e il Mar Tirreno, con qualche fulminazione in mare aperto e piogge sparse di scarso rilievo meteorologico.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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