Previsione per il 29 giugno 2025
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 28 giugno 2025, 17:00
TESTO BREVE
Sull’Italia e sul Mediterraneo centrale domina un campo di alta pressione che mantiene in genere il tempo stabile. Tuttavia, nel pomeriggio, l’aria calda vicino al suolo e alcuni fattori in quota potranno favorire la formazione di temporali localizzati sulle Alpi occidentali, soprattutto tra le montagne piemontesi e valdostane.
In valutazione per le prossime ore è stato posto un livello 1, con possibilità di temporali localmente forti, che potranno portare grandine di medie dimensioni (≥2-3 cm) e rovesci improvvisi anche intensi data la semi-stazionarietà dei nuclei temporaleschi.
I fenomeni tenderanno a concentrarsi lungo le zone montuose o al più pedemontane, mentre sulle pianure subiranno una maggiore inibizione, risultando più sporadici e in larga parte in fase di esaurimento serale.
I fenomeni tenderanno a concentrarsi lungo le zone montuose o al più pedemontane, mentre sulle pianure subiranno una maggiore inibizione, risultando più sporadici e in larga parte in fase di esaurimento serale.
DISCUSSIONE
La circolazione atmosferica in sede al Mediterraneo centrale e su buona parte dell'Italia risulta strutturata in un contesto prettamente anticiclonico, con assenza di fattori a predisposizione convettiva della massa d'aria.
Nonostante una circolazione in larga parte anticiclonica, saranno possibili dei temporali sulle Alpi occidentali, dove si segnala la possibilità di attività cumuliforme assai localizzata dalla tarda mattinata. Tuttavia, nel corso del pomeriggio, dei picchi di PVU favoriranno i moti convettivi, che potrebbero evolvere in maniera più pronunciata in attiguità dei rilievi montuosi.
L’instabilità sarà inoltre incentivata dalla termoconvezione per le elevate temperature nei bassi strati, specie nelle ore più calde della giornata (attesi picchi di dew point sui 20-22°C), sulle aree pedemontane piemontesi. Un livello 1 è stato posto per temporali a pulse storm e/o multicellulari, che potrebbero causare la caduta di qualche chicco di grandine di medie dimensioni (diametri stimabili sui 2-3 cm o poco eccedenti), specie in corrispondenza del comparto alpino delle Cozie e Graie, con fenomeni in estensione sul Canavese e verso la Valle d’Aosta nel corso del tardo pomeriggio e della sera.
Sono inoltre possibili piogge circoscritte a carattere di rovescio forte o nubifragio, sempre nel medesimo livello di probabilità 1.
I nuclei temporaleschi multicellulari saranno inseriti in un ambiente a CAPE medio-alto (1800-2000 J/kg~), con un capping moderato; pertanto, a ridosso dei rilievi alpini, a causa dell’innesco orografico, la convezione sarà altamente probabile, con qualche temporale forte e stazionario, a causa del DLS 0-6 km contenuto.
I temporali non avranno innesco sulle pianure; qualche fenomeno residuo e in fase dissipativa potrebbe, in serata, persistere ed estendersi tra il Cuneese e il Biellese, laddove rimarrà valido un livello 0 per fenomeni generici, come anche per le Alpi centrali.
L’instabilità sarà inoltre incentivata dalla termoconvezione per le elevate temperature nei bassi strati, specie nelle ore più calde della giornata (attesi picchi di dew point sui 20-22°C), sulle aree pedemontane piemontesi. Un livello 1 è stato posto per temporali a pulse storm e/o multicellulari, che potrebbero causare la caduta di qualche chicco di grandine di medie dimensioni (diametri stimabili sui 2-3 cm o poco eccedenti), specie in corrispondenza del comparto alpino delle Cozie e Graie, con fenomeni in estensione sul Canavese e verso la Valle d’Aosta nel corso del tardo pomeriggio e della sera.
Sono inoltre possibili piogge circoscritte a carattere di rovescio forte o nubifragio, sempre nel medesimo livello di probabilità 1.
I nuclei temporaleschi multicellulari saranno inseriti in un ambiente a CAPE medio-alto (1800-2000 J/kg~), con un capping moderato; pertanto, a ridosso dei rilievi alpini, a causa dell’innesco orografico, la convezione sarà altamente probabile, con qualche temporale forte e stazionario, a causa del DLS 0-6 km contenuto.
I temporali non avranno innesco sulle pianure; qualche fenomeno residuo e in fase dissipativa potrebbe, in serata, persistere ed estendersi tra il Cuneese e il Biellese, laddove rimarrà valido un livello 0 per fenomeni generici, come anche per le Alpi centrali.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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