Previsione per il 26 giugno 2025

Pericolosità 1

Previsore: Pierluigi Randi

Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:25

Mappa previsione del 26 giugno 2025

TESTO BREVE

Un promontorio anticiclonico sub-tropicale in quota, nonostante un transitorio indebolimento, garantirà tempo stabile sul settore centro-meridionale del dominio di previsione. Al Nord, il transito di una relativa saccatura nel campo del geopotenziale in quota porterà un breve afflusso di aria più fresca, favorendo attività temporalesca sulla fascia alpina, prealpina, ma in forma isolata anche sulla Pianura Padana a partire dalle zone prossime al corso del Po. Nel pomeriggio e in serata, i temporali potrebbero estendersi in maniera più organizzata alle zone pedemontane e pianeggianti del Nord-Est, con possibilità di forti piogge concentrate, grandinate anche di medie dimensioni (≥ 3 cm) e downburst umidi in un livello di pericolosità 1; border-line 0-1 sul Piemonte. Sulla fascia pianeggiante e pedealpina del Triveneto non si esclude la possibilità di fenomeni vorticosi (livello 0) anche di natura mesociclonica.

DISCUSSIONE

...Livello 1... Queste zone saranno attraversate da un temporaneo flusso diffluente e più fresco/secco in quota per il passaggio di una modesta saccatura atlantica più attiva sull'Europa centrale, prima di un'ulteriore e sensibile avvezione calda attesa da sabato. Queste aree non saranno coinvolte direttamente dal transito del fronte freddo al suolo, il quale dovrebbe rimanere confinato Oltralpe durante il pomeriggio. Tuttavia, la dinamica attesa porterà ad un rinforzo nei vettori di DLS 0-6 km in velocità (fino a 20 m/s) che, unitamente a massimi di MLCAPE > 2500 J/kg sarà sufficiente inizialmente per l'innesco orografico della convezione tra le valli dolomitiche e le sezioni prealpine venete e del FVG.
Nel corso del pomeriggio e nelle ore serali, i temporali potranno raggiungere le aree pedemontane e/o pianeggianti, mediante un QLCS in adiacenza delle zone montuose alimentato da flussi meridionali caldi e umidi di basso livello, mentre l’azione di una eventuale dry line appenninica a nord del Po appare remota. I maggiori rischi saranno per locali grandinate di rilievo (WMAXSHEAR: 1187 m²/s² e PWAT >40 mm) associate a chicchi di medie dimensioni, forti piogge concentrate e wet downburst. Il sistema temporalesco dovrebbe proseguire verso ESE perdendo solo in parte la sua intensità nel corso della serata, ma inizialmente potrà innescare qualche isolata supercella sul proprio vertice meridionale/occidentale grazie a discreti parametri di elicità (SRH 0–1 km: 108 m²/s² SRH 0–3 km: 138 m²/s²; EHI 0–1 km: 2.3, EHI 0–3 km: 2.8; SCP: 3,6).
Il livello 1 è esteso anche in direzione delle Prealpi Carniche e Giulie, e pianura limitrofe, poiché non è da escludere che la convezione possa evolvere verso un MCS in direzione delle località pianeggianti e costiere, data una parziale diminuzione del windshear in serata, in uno strato atmosferico dove l'indice PWAT tenderà a mantenersi abbondantemente sopra i 40 mm. Al transito dei temporali, oltre al potenziale rischio di nubifragi circoscritti, potrebbero verificarsi delle raffiche di vento lineari puntualmente >80-90 km/h. Un livello 0 di probabilità sarà invece valido per possibili tornado, più probabilmente da mesovortex lungo il QLCS; meno da mesociclone. ....Livello 0.... Sulle Alpi piemontesi e pianure adiacenti avremo perlopiù la formazione di clusters multicellulari, con piogge concentrate, locali grandinate (qui border-line tra livello 0 e 1 per chicchi di medie dimensioni) e wet downburst. In genere i temporali saranno meno veloci, causa un windshear più contenuto in velocità e minore elicità sui medi e bassi livelli. Qualche temporale isolato non si esclude anche nella Pianura Padana a sud del Po, essenzialmente tra modenese, bolognese e ferrarese, con associati brevi rovesci; isolati episodi di grandine di piccole o medie dimensioni e qualche raffica di vento convettiva.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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