Previsione per il 22 giugno 2025

Pericolosità 1

Previsore: Giorgio Rotunno

Aggiornato il 21 giugno 2025, 16:40

Mappa previsione del 22 giugno 2025

TESTO BREVE

Nel corso della giornata di domenica, una debole area instabile attraverserà parte del Centro Italia, portando dei temporali sparsi, soprattutto tra Lazio interno, Umbria e Abruzzo. I fenomeni si concentreranno soprattutto nelle zone collinari e/o preappenniniche durante il pomeriggio, con possibilità di piogge a carattere di nubifragio, accompagnate raffiche di vento e rovesci grandinigeni di piccola-media dimensione (2-3 cm). Anche in Sardegna e Corsica sono attesi dei temporali pomeridiani, più probabili nelle zone interne montuose dell'isola, dove potranno organizzarsi in sistemi multicellulari. Sulle regioni settentrionali e dell’Alta Toscana la situazione sarà più tranquilla, anche se non si escludono rovesci isolati tra la notte di sabato e la prima parte della giornata di domenica, con qualche accenno di convezione possibile al largo del Mar Tirreno con rischio di qualche tromba marina nei pressi dell'Arcipelago Toscano.
Nel complesso, i fenomeni saranno di breve durata e associati a frequente attività elettrica: possibili grandinate e raffiche di vento.

DISCUSSIONE

Un tenue nucleo di vorticità in quota attraverserà le regioni centrali italiane, raggiungendo il Mar Tirreno dal primo pomeriggio di domenica 22 giugno.
Il profilo termico in medio-bassa troposfera risulterà pressoché stabile, specie al livello del mare, motivo per cui una convezione duratura sulle pianure tirreniche sarà poco probabile, considerando anche un lapse rate 700–500 hPa <6°C/km per la pressione ancora troppo elevata unitamente alle isoterme.
L’instabilità tenderà a concentrarsi in prossimità dei rilievi montuosi appenninici e/o subappenninici centrali, laddove la convezione orografica potrà sorreggere strutture temporalesche più organizzate in pulse storm o, al più, sistemi multicellulari più longevi, con un’attività temporalesca piuttosto marcata, considerando i valori di ML CAPE quantificabili nella colonna d’aria attorno ai 1800–2000 J/kg, specie nell’hinterland laziale e fin verso le aree pedemontane/collinari interne orientali delle Compagne Romane (Colli Albani, Monti Lucretili e Prenestini).
Qualche temporale potrebbe innescarsi per termoconvezione diurna anche tra Alto Lazio, Umbria e Abruzzo, con qualche fenomeno residuo che, in serata, potrebbe spingersi fino alle immediate colline e/o pianure pedemontane della Tuscia Viterbese, dell’Agro Romano e infine del Pontino.
Un livello 1 è stato posto per possibili grandinate di medie dimensioni (diametro dei chicchi ≥2–3 cm), non escludendo accumuli al suolo in presenza di rovesci più intensi, o nell'eventualità di celle associate a una forte corrente ascensionale, anche chicchi più grandi vista l'avvezione di aria più fredda in quota durante il pomeriggio. ... Centro-nord ...
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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