Previsione per il 13 giugno 2025
Previsore: Federico Negro
·Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:25
TESTO BREVE
Sebbene le condizioni meteorologiche nel complesso rimarranno di alta pressione, un disturbo in alta troposfera, unito a un eccesso di energia e umidità nei bassi strati potrà dar vita a isolati e semistazionari ma localmente intensi, temporali di calore sulle alpi nordoccidentali. Essi potranno dar luogo a piogge eccessive concentrate, raffiche di vento e grandine fino a media nell'area a livello 1. Le zone prospicienti a livello 0 saranno coinvolte marginalmente da questi fenomeni, poichè sarà molto difficile un innesco in pianura o collina a causa di uno spesso strato di inversione fino a 3000 m. Sullle alpi interne del nordest, la presenza di correnti leggermente più secche catabatiche da nordest potrebbe limitare il CAPE, che non si spingerà molto all'interno. Inoltre il disturbo in alta troposfera dovrebbe giungere a un orario serale più sfavorevole: sporadici temporali sono possibili, ma senza particolari rischi.
Livello 1: Alpi centro-occidentali tra Piemonte, Provenza-Alpi-Costa Azzurra,Canton Ticino e Vallese, Savoia, Lombardia nordoccidentale.
Correnti deboli orientali e meridionali accumuleranno un eccesso di energia sulle pedemontane e le relative valli: si prevedono valori diffusamente superiori a 3 Kj/kg di ML CAPE tra Piemonte e Lombardia occidentale, con punte fino a 4 Kj/kg nella zona di Mondovì, PWAT fondoscala oltre 40 mm e DP attorno a 22°C, con un picco attorno alle 19 UTC. I radiosondaggi mostrano uno spesso, ma non fortissimo (-100/200 J/Kg) strato di inversione fino a 3000 m, per cui l'aiuto dei rilievi sarà determinante nella formazione dei temporali, che saranno più probabili inizialmente sulle zone più elevate (specie VDA, Canton Vallese), salvo poi diffondersi alle altre aree. Un blando cavo d'onda a 300 hPa con lieve calo della temperatura e una debole anomalia di PV, potrebbe favorire la prosecuzione e l'estensione dei fenomeni a varie aree delle alpi occidentali fin verso sera, quando gli outflow delle celle potranno raggiungere la pianura. Bassa o nulla la probabilità di generazione di nuclei in pianura collina, sebbene non si escluda del tutto un nucleo sulle Langhe, grazie alla convergenza delle cold pools con il marino più secco da SE.
I temporali saranno semistazionari, con rischio disagi e alluvioni lampo in presenza di pulse e cyclic storm. La presenza di eccesivo CAPE E PWAT potrebbe sopperire alla scarsità di DLS nella formazione di grandine fino a medie dimensioni, grazie alla presenza di un CAPE largo esteso alle quote superiori nell' hail growth zone. L' EL fino a 15 km potrebbe favorire raffiche di vento per l'elevato entraintment tra aria più secca dell'alta troposfera spinta in basso e aria molto umida e calda avvettata dal basso.
Previsore: NEGRO
Questa previsione è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale .
Questa previsione è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale . PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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