Previsione per il 2 giugno 2025

Pericolosità 1

Previsori: Nicola Carlon e Domenico Cimmino

Aggiornato il 1 giugno 2025, 15:15

Mappa previsione del 02 giugno 2025

TESTO BREVE

L'Italia centrale e meridionale è interessata dalla rimonta di un anticiclone di matrice subtropicale, il quale continuerà ad apportare condizioni di prevalente stabilità. Al Nord Italia invece l'afflusso di correnti sud-occidentali più umide ed instabili determinate da una saccatura tra l'Europa centrale e la Penisola Iberica favorirà, a partire da Alpi, Prealpi e pianure prospicienti, un aumento dell'instabilità atmosferica, specie tra pomeriggio e sera. Sono infatti attesi rovesci e temporali anche forti, a cui sarà associato come principale rischio quello di precipitazioni localmente eccessive e per tale ragione è stato emesso un livello 1 di pericolosità. Non si esclude inoltre la genesi di una/due supercelle tra Torinese, Vercellese, Biellese e Novarese, in sconfinamento fin sul Varesotto/Milanese in serata con la possibilità di grandinate anche di piccole-medie dimensoni e forti raffiche di vento di natura convettiva. Infine sarà possibile, seppur con basso rischio, qualche isolato rovescio temporalesco sull'Appennino lucano e abruzzese.

DISCUSSIONE

...Aree a livello 1... L'afflusso di aria più umida d'origine atlantica, associato al transito di un cavo d’onda in quota e ad un fronte freddo a ridosso dell’arco alpino, interesserà le aree settentrionali del territorio nazionale. Altrove la predominanza di un anticiclone sub-tropicale garantirà tempo perlopiù stabile. Locali rovesci e temporali, lungo Alpi e Prealpi, specie del Nord-Ovest saranno probabili sin dalla notte ma l'instabilità più marcata sarà probabile dal pomeriggio.
Il graduale aumento della ventilazione meridionale concorrerà ad un cospicuo aumento dell’energia potenziale disponibile alla convezione (MLCAPE anche superiori ai 1400 J/kg e theta-e elevati) a partire dalle ore pomeridiane, in concomitanza anche dell’avvicinamento del fronte freddo da NW. La situazione in quota vede invece il transito di un getto a 300 hPa con associata divergenza in un corridoio che va dalle pianure piemontesi alla fascia alpina-prealpina e medio-alte pianure tra Lombardia e Veneto. In tali aree, considerati inoltre i valori di DLS anche prossimi ai 20-25 m/s, la fenomenologia si organizzerà presumibilmente in multicelle, ma non è da escludere la genesi di una/due supercelle tra Torinese, Vercellese, Biellese e Novarese, laddove i parametri termodinamici e di wind-shear risulterebbero più favorevoli, a cui potrebbero essere associate grandinate fino a medie dimensioni e forti raffiche di vento; tali supercelle potrebbero poi sconfinare fin sul Varesotto e nel Milanese in serata. L'incertezza per tale dinamica è relativa alla nuvolosità che potrà interessare al mattino le aree suddette, la quale potrebbe inibirne lo sviluppo (da considerare dunque l’effettivo irraggiamento nel corso delle prime ore diurne).
Su gran parte del livello 1 emesso dunque la principale pericolsità riguarda le piogge eccessive concentrate, ad eccezione del Piemonte dove sussiste il rischio per grandine fino a medio diametro e forti raffiche di vento.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.