Previsione per il 1 giugno 2025
Previsori: Diego Bellotti e Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 31 maggio 2025, 18:00
TESTO BREVE
Nella giornata di domenica continuerà a prevalere la stabilità su gran parte dell'Italia, grazie alla presenza dell’alta pressione.
Tuttavia, nel pomeriggio e in serata, le zone montuose alpine/prealpine centrali e orientali potrebbero vedere un aumento dell’instabilità, come anche tra le Alpi del Piemonte e della Valle d’Aosta. Dal tardo pomeriggio e la sera sono infatti attesi rovesci e temporali forti localizzati, soprattutto nelle aree alpine e pedemontane, in particolare tra la Val di Susa, il Canavese e la Valle d’Aosta. Non si escludono episodi di grandine di piccole o medie dimensioni nel livello 1, valido anche per possibili alluvioni lampo. Durante la notte i fenomeni potrebbero persistere, accompagnati anche da frequenti fulminazioni notturne e raffiche di vento di natura convettiva nei pressi delle aree temporalesche. Qualche locale addensamento nuvoloso pomeridiano potrà presentarsi in corrispondenza dell'Appennino centrale, tra Lazio e Abruzzo, con brevi piogge a carattere di rovescio.
Tuttavia, nel pomeriggio e in serata, le zone montuose alpine/prealpine centrali e orientali potrebbero vedere un aumento dell’instabilità, come anche tra le Alpi del Piemonte e della Valle d’Aosta. Dal tardo pomeriggio e la sera sono infatti attesi rovesci e temporali forti localizzati, soprattutto nelle aree alpine e pedemontane, in particolare tra la Val di Susa, il Canavese e la Valle d’Aosta. Non si escludono episodi di grandine di piccole o medie dimensioni nel livello 1, valido anche per possibili alluvioni lampo. Durante la notte i fenomeni potrebbero persistere, accompagnati anche da frequenti fulminazioni notturne e raffiche di vento di natura convettiva nei pressi delle aree temporalesche. Qualche locale addensamento nuvoloso pomeridiano potrà presentarsi in corrispondenza dell'Appennino centrale, tra Lazio e Abruzzo, con brevi piogge a carattere di rovescio.
DISCUSSIONE
Permane l'influenza di una circolazione anticiclonica su buona parte del dominio previsionale, ad eccezione del comparto alpino centrale e orientale, esposto ai flussi intermedi sud-occidentali di origine atlantica, che tenderanno a indurre condizioni lievemente più instabili. Ciò avverrà in un contesto orografico, dove la convezione apparirà sicuramente circoscritta in clusters multicellulari, laddove l'interazione dei flussi con i rilievi montuosi favorirà l'attivazione dei moti convettivi, specie nel corso delle ore pomeridiane più miti.
... Nord-ovest ...
Dalla sera, un debole fronte di aria fredda si addosserà all’area oltralpina tra la Francia e le Alpi Occidentali, comportando una maggiore forzatura meccanica nei moti ascensionali, in particolare tra il Canavese e la Valle d’Aosta. In nottata, è atteso anche un moderato rinforzo dello DL shear (0–6 km), con picchi di velocità compresi tra 20 e 25 m/s. Su tali aree è stato emesso un livello 1, in considerazione dell’elevata instabilità termica indotta anche dal soleggiamento diurno precedente. L’ambiente risulterà favorevole allo sviluppo di un sistema temporalesco organizzato alla mesoscala (QLCS), con rischio principale legato alla possibilità di flash flood e raffiche di vento lineari, riconducibili allo stesso livello di pericolosità.
Durante la notte sarà inoltre possibile una spiccata attività elettrica, visti i valori di MU CAPE quantificabili ben oltre i 2000 J/kg.
Il fronte non dovrebbe sollecitare in modo marcato la convezione su tutta la pianura piemontese o lombarda. Tuttavia, in presenza di sistemi più organizzati sul comparto alpino occidentale, non si escludono pseudofronti di raffica (gust front e/o low level boundaries) innescati verso ESE dalle torri convettive preesistenti o in una fase dissipativa sui rilievi.
Essendo il rischio piuttosto marginale, il livello 1 di probabilità è stato limitato esclusivamente alle fasce pedemontane piemontesi, in valutazione che difficilmente i temporali multicellulari avranno un lungo sostentamento per marcato entrainment nei pressi delle pianure, in assenza di ulteriori forzanti cinetiche e in relazione anche alla fascia oraria serale/notturna. Qualche grandinata di piccola, o al più media dimensione, potrebbe verificarsi indicativamente tra la Val di Susa e la Valle d'Aosta, con un profilo termo-igrometrico fortemente instabile e una media troposfera relativamente secca (tra 700 e 500 hPa).
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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