Previsione per il 26 gennaio 2025
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 25 gennaio 2025, 17:10
TESTO BREVE
Domenica 26 gennaio un ammasso di correnti umide provenienti dai quadranti meridionali raggiungerà i bacini nord-occidentali del dominio previsionale, portando nubi e qualche accenno di instabilità, soprattutto sulle regioni vicine al Mar Ligure e il Tirreno settentrionale.
Durante la notte e la mattina, nelle aree costiere della Liguria e su parte del NW Toscana, si potranno formare temporali puntualmente forti.
Non si esclude che alcuni di questi temporali possano assumere caratteristiche a supercella con fenomeni intensi, come raffiche di vento lineari, rovesci grandinigeni, qualche evento tornadico. Nelle zone pianeggianti della Lombardia e del Piemonte, i fenomeni saranno più deboli, ma potrebbero verificarsi brevi piogge o qualche chicco di grandine e/o grauplen, soprattutto sulle aree montuose/pedemontane, con estensione pomeridiana dei fenomeni al medio-alto versante Adriatico e l'Istria.
Al momento si prevede che i fenomeni più rilevanti rimangano confinati alle coste liguri e dell'alta Toscana, in un livello 1 di pericolosità e probabilità.
Durante la notte e la mattina, nelle aree costiere della Liguria e su parte del NW Toscana, si potranno formare temporali puntualmente forti.
Non si esclude che alcuni di questi temporali possano assumere caratteristiche a supercella con fenomeni intensi, come raffiche di vento lineari, rovesci grandinigeni, qualche evento tornadico. Nelle zone pianeggianti della Lombardia e del Piemonte, i fenomeni saranno più deboli, ma potrebbero verificarsi brevi piogge o qualche chicco di grandine e/o grauplen, soprattutto sulle aree montuose/pedemontane, con estensione pomeridiana dei fenomeni al medio-alto versante Adriatico e l'Istria.
Al momento si prevede che i fenomeni più rilevanti rimangano confinati alle coste liguri e dell'alta Toscana, in un livello 1 di pericolosità e probabilità.
DISCUSSIONE
Un leggero cavo d'onda in quota, rilegato al flusso atlantico principale, progredirà verso sud-est dalle prime ore di domenica 26 gennaio, lambendo l'arco alpino orientale e buona parte delle regioni settentrionali del dominio previsionale nel corso del pomeriggio.
Sulla sezione ascendente della depressione scorrerà aria intermedia, umida nei bassi strati troposferici, con una cospicua copertura nuvolosa convogliata sulle regioni tirreniche centrali. Si prevede una maggiore instabilità in prossimità delle regioni nord-occidentali peninsulari prospicienti al Mar Ligure e all'Alto Tirreno, dove un incremento del gradiente termico verticale potrà favorire la formazione di qualche temporale. I primi accenni di convezione potrebbero verificarsi poco al largo della riviera ligure di Ponente, a causa dell’interazione frontale notturna tra masse d'aria di caratteristiche differenti. L'energia potenziale convettiva (SB Cape) sarà inizialmente modesta, con valori attorno ai 500-600 J/Kg, mentre il windshear nei bassi strati è simulato dagli pseudosondaggi atmosferici con valori di LLS 0-1 km >15-18 m/s, SRH 0-1 km >200-250 m²/s² e un basso livello di condensazione (LCL) <400 m. I temporali saranno prevalentemente multicellulari, con la possibilità di una supercella low-topped nella sezione meridionale del sistema temporalesco nelle prime fasi di sviluppo. Ciò potrebbe verificarsi quando i nuclei temporaleschi transiteranno verso il Genovese, approdando probabilmente durante la mattina in direzione della Riviera di Levante. In quest’area, gli odografi virtuali evidenziano uno storm motion accentuato, con bruschi cambi di direzione nella verticale da ESE verso SSW, accompagnati da una significativa variazione direzionale positiva nei primi 0-3 km di spessore, in un ambiente caratterizzato da elevato DLS 0-6 km, con velocità superiori ai 30 m/s. Tale scenario rimarrà valido almeno fino alla tarda mattinata o al primo pomeriggio, con una dinamica simile anche lungo le coste settentrionali del Tirreno e su parte della Toscana nord-occidentale, dove alcuni temporali potrebbero transitare dal mare alla terraferma.
Un livello 1 è stato assegnato per il rischio di tornado, grandinate di medie dimensioni e raffiche di vento lineari. Il flusso sud-occidentale interagirà inoltre con le Alpi Marittime e l'Appennino Ligure, determinando un aumento dell’elicità nei bassi strati su gran parte della pianura lombarda e, successivamente, piemontese. Si prevede un incremento dell’SRH 0-1 km e un livello di condensazione molto basso (LCL <200 m). Durante il transito del fronte nel corso della mattinata, sarà possibile assistere a qualche debole evento vorticoso (landspout).
Oltre alla possibilità di rovesci persistenti perlopiù da stau orografico. Nelle suddette aree dell'entroterra padano è stato posto un livello 0, in considerazione del basso potenziale convettivo lungo tutta la colonna d’aria. Si segnala tuttavia la possibilità di eventi grandinigeni, che potrebbero determinare accumuli significativi al suolo, anche sotto forma di graupeln, in particolare nelle località pedemontane prossime all’arco alpino centrale e orientale dal pomeriggio, con temporali in generale deboli.
Sulla sezione ascendente della depressione scorrerà aria intermedia, umida nei bassi strati troposferici, con una cospicua copertura nuvolosa convogliata sulle regioni tirreniche centrali. Si prevede una maggiore instabilità in prossimità delle regioni nord-occidentali peninsulari prospicienti al Mar Ligure e all'Alto Tirreno, dove un incremento del gradiente termico verticale potrà favorire la formazione di qualche temporale. I primi accenni di convezione potrebbero verificarsi poco al largo della riviera ligure di Ponente, a causa dell’interazione frontale notturna tra masse d'aria di caratteristiche differenti. L'energia potenziale convettiva (SB Cape) sarà inizialmente modesta, con valori attorno ai 500-600 J/Kg, mentre il windshear nei bassi strati è simulato dagli pseudosondaggi atmosferici con valori di LLS 0-1 km >15-18 m/s, SRH 0-1 km >200-250 m²/s² e un basso livello di condensazione (LCL) <400 m. I temporali saranno prevalentemente multicellulari, con la possibilità di una supercella low-topped nella sezione meridionale del sistema temporalesco nelle prime fasi di sviluppo. Ciò potrebbe verificarsi quando i nuclei temporaleschi transiteranno verso il Genovese, approdando probabilmente durante la mattina in direzione della Riviera di Levante. In quest’area, gli odografi virtuali evidenziano uno storm motion accentuato, con bruschi cambi di direzione nella verticale da ESE verso SSW, accompagnati da una significativa variazione direzionale positiva nei primi 0-3 km di spessore, in un ambiente caratterizzato da elevato DLS 0-6 km, con velocità superiori ai 30 m/s. Tale scenario rimarrà valido almeno fino alla tarda mattinata o al primo pomeriggio, con una dinamica simile anche lungo le coste settentrionali del Tirreno e su parte della Toscana nord-occidentale, dove alcuni temporali potrebbero transitare dal mare alla terraferma.
Un livello 1 è stato assegnato per il rischio di tornado, grandinate di medie dimensioni e raffiche di vento lineari. Il flusso sud-occidentale interagirà inoltre con le Alpi Marittime e l'Appennino Ligure, determinando un aumento dell’elicità nei bassi strati su gran parte della pianura lombarda e, successivamente, piemontese. Si prevede un incremento dell’SRH 0-1 km e un livello di condensazione molto basso (LCL <200 m). Durante il transito del fronte nel corso della mattinata, sarà possibile assistere a qualche debole evento vorticoso (landspout).
Oltre alla possibilità di rovesci persistenti perlopiù da stau orografico. Nelle suddette aree dell'entroterra padano è stato posto un livello 0, in considerazione del basso potenziale convettivo lungo tutta la colonna d’aria. Si segnala tuttavia la possibilità di eventi grandinigeni, che potrebbero determinare accumuli significativi al suolo, anche sotto forma di graupeln, in particolare nelle località pedemontane prossime all’arco alpino centrale e orientale dal pomeriggio, con temporali in generale deboli.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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