Previsione per il 18 gennaio 2025
Previsore: Domenico Cimmino
·Aggiornato il 17 gennaio 2025, 21:30
TESTO BREVE
**La presenza di un centro di bassa pressione ubicato sul Nord-Africa, ed in lenta traslazione verso settentrione nel corso delle ore, influenzerà le vicende meteorologiche attese per la giornata di domani, sabato 18 gennaio 2025; infatti, ad esso, sarà associato l’afflusso di correnti calde e molto umide nei bassi strati verso le regioni centro-meridionali. In tal contesto, sono attese intense precipitazioni, specie a ridosso dei principali rilievi montuosi, con cumulate anche superiori ai 100 mm in 12h.
Un livello di pericolosità 1 sarà valido pertanto su Sardegna Orientale e aree ioniche, principalmente per rovesci o temporali non forti con cumulati abbondanti, mentre un livello 0 sarà valido per possibile formazione di trombe marine tra Basso Tirreno e aree ioniche; si consiglia di rimanere informati e seguire le indicazioni sul sito della Protezione Civile**.
Un livello di pericolosità 1 sarà valido pertanto su Sardegna Orientale e aree ioniche, principalmente per rovesci o temporali non forti con cumulati abbondanti, mentre un livello 0 sarà valido per possibile formazione di trombe marine tra Basso Tirreno e aree ioniche; si consiglia di rimanere informati e seguire le indicazioni sul sito della Protezione Civile**.
DISCUSSIONE
...Sardegna Orientale...
La situazione in troposfera vede la presenza di una goccia fredda attualmente localizzata sul Nord Africa, la quale tenderà gradualmente ad avanzare verso settentrione nel corso della giornata. In tal contesto, il centro di bassa pressione ad essa associato veicolerà flussi umidi provenienti generalmente dai quadranti orientali determinando piogge, anche intense, specie in concomitanza del transito del fronte, in particolare nei settori sopravento al flusso stesso con possibili sconfinamenti sottovento data l'intensità della ventilazione al suolo da NE. Il profilo termodinamico, nella prima parte della giornata, sarà caratterizzato da valori sufficienti alla genesi di fenomenologia localmente intensa per lo più sottoforma di convezione 'affogata' non profonda con poche fulminazioni; valori di wind shear 0-6 km intorno ai 15-20 m/s permetteranno una buona organizzazione dei fenomeni soprattutto sul Tirreno dove la modellistica a disposizione prevede cluster lineari in movimento verso N. Nella seconda parte della giornata, aria più fredda alla quota isobarica di 500 hPa (-26°C) potrebbe favorire la genesi di grandinate di piccole dimensioni, associata a temporali per lo più a cella singola.
...Settori ionici...
Anche in tali zone, il transito del fronte e dell’AR associato al centro di bassa pressione, concorrerà ad instabilizzare la colonna atmosferica. In questa zona la convezione sarà organizzata a mesoscala soprattutto nella prima parte della giornata in continuità con quella che ha interessato la Sicilia nella giornata odierna. In tal contesto, valori di PWAT anche prossimi ai 26-28 mm potranno favorire fenomeni quali nubifragi localizzati. Il flusso, molto umido, si disporrà da sud-est, motivo per il quale i fenomeni saranno esaltati specie nelle zone a ridosso dei principali comprensori montuosi, con precipitazioni anche ingenti. Un aumento dei valori di Theta-E, oltre a quelli di wind-shear 0-6 km, potrebbe favorire forti raffiche di vento.
Non sono del tutto da escludere fenomeni vorticosi su Medio-Basso Tirreno e aree ioniche, considerati i valori di CAPE 0-3 km anche prossimi ai 200 J/Kg e di probabili locali convergenze dei venti nei bassi strati.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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